Heroes

Serie: IL CREATORE DI MONDI


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: …perché la fantasia è l’unico strumento che abbiamo per cambiare questo mondo. (Selenio)

«Bastardi. Avete aspettato che me ne andassi per colpirmi alle spalle.»

La luce al neon sfarfallò per qualche secondo. Dave aveva questa passione per questi locali vintage stile telefilm polizieschi del secolo scorso.

«Ti assicuro che non è niente di personale. Intanto sei tu che sei sparito. Ti avevo avvisato che c’era un cambio di programma nell’aria. Tra un mese arriva anche il nuovo ologramma, ti ricordo.»

«Non voglio nemmeno sapere che proposte siano uscite fuori. Un cecchino che mira ai passanti o un magnaccia che seleziona il personale? Quali sono i nuovi eroi?»

«Calmati. È solo un’operazione per spostare giocatori verso altri contesti, che danno risultati migliori nelle previsioni. Altri miti, più attuali.»

«Hai sistemato quella cosa che ti avevo chiesto sui portali di collegamento?»

«Ci sto lavorando.»

«Ti consiglio di guardarli bene quei numeri, sui monitor. Perché non credo che i tuoi capi avranno intenzione di ignorali.»

Dave abbassò lo sguardo. Selenio sentì quella paura e provò a toccarla appena.

Intanto il cielo di Praga sembrava sul punto di far cadere tanta pioggia. Quelle forme appuntite verso il cielo attiravano i fulmini che sembravano lanciare messaggi alle creature delle tenebre. 

Elettra e Silia guardavano fuori dalla finestra e 

«Posso chiederti una cosa che mi preoccupa? È possibile che lo sia diventata anch’io?»

«Non avere paura di questo. Non è così facile cambiare la propria natura. La mia è sospesa tra due mondi, ma ho il sospetto che lo sia sempre stata, anche prima di conoscere Selenio. Ti assicuro che non ti trasmetterà nulla che tu non voglia veramente. Solo ricordati di accompagnarlo se deve farsi prelevare il sangue, gli capita di svenire.»

Silia sorrise. «Grazie. Lo terrò a mente.»

***

Selenio arrivò alla piazza proprio nel momento il cui il tempo iniziò di nuovo a scorrere. Salutò George con un cenno del capo e si diresse verso Silia, a terra. Si inginocchiò a fianco a lei accarezzandole i capelli. Si svegliò e lo guardò. «Selenio.»

«Scusami. Tra poco sarà tutto finito. Stai bene?»

A fatica si sollevò. 

«La sorgente.»

«Andiamo.»

Il cavallo di George si inchinò per farla salire. Dalla collina si guardarono attorno. Iniziarono a comparire i druidi. Da altri mondi comparvero e dietro di loro interi eserciti, portando stendardi di sette forme e colori diversi. Erano migliaia, schiere di soldati e di civili, che camminavano compatti fino ad occupare il loro posto e a riempire la vallata. Dalla piccola radura di fronte alla sorgente, si poteva vedere tutta la vallata. Dalla vegetazione dietro la sorgente comparve un figura femminile, minuta d’aspetto. Capelli corvini adornati di fiori bianchi. Vestita di un verde leggero, si sedette in silenzio su una roccia ai piedi della sorgente, fissando lo zampillio dell’acqua.

I druidi e i loro accompagnatori erano giunti fin lì dove si trovava già una delegazione di East Valley ad accoglierli. Cercarono di fermarla, ma intervenne Selenio.

«È una ninfa dei boschi. Per la sua natura è immune al veleno e ha la capacità di avvertire presenze malvagie a distanza. D’ora in poi veglierà sulla sorgente sacra e potrete incontrarla in questo luogo, di solito alle prime luci dell’alba o al tramonto.»

La ninfa raccolse le mani a coppa e bevve. Dopodiché raccolse ancora acqua e se la versò sulla testa. Le gocce le scendevano sul collo e sulle vesti, emanando un bagliore azzurro. Si diresse verso Selenio che abbassò il suo bastone da druido. Alcune gocce caddero sul legno dello strumento sacro che iniziò anch’esso ad emanare una lieve luce azzurra. Selenio lo alzò al cielo e si alzarono i sette bastoni dei druidi provenienti dagli altri mondi. Un lampo illuminò East Valley, purificando la vallata e cacciando i demoni.

***

Era una splendida serata a Sydney e dal terrazzo di Selenio il grande ologramma, per come era orientato si vedeva bene, quasi di fronte. 

Silia entrò in quel momento e prese la mano di Selenio seduto sul divano. «Vieni fuori. Andiamo tutti, mancano due minuti. La figura dell’elfa alata iniziò a dissolversi lentamente e uno spettacolo pirotecnico prese il suo posto. Intanto una figura prese a formarsi nell’aria. Una testa di animale, un destriero. Al suo fianco apparve la figura di un cavaliere, dallo sguardo fiero.

Si girarono tutti verso George, applaudendo.

«Caspita. Dite che sono io?»

Elettra strinse il braccio di George e alzò lo sguardo. «Amore, sei venuto bene.»

«Grazie. La strinse per darle un bacio. «Ma, hai i capelli bagnati. Non li asciughi?»

«Non credo, non più.»

FINE.

Serie: IL CREATORE DI MONDI


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

Discussioni

  1. “perché la fantasia è l’unico strumento che abbiamo per cambiare questo mondo. (Selenio)”
    “Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga”