I figli degli uomini
Serie: Alder Venn
- Episodio 1: E poi venne il primo giorno e tutti lo videro.
- Episodio 2: Alder Venn e l’architettura della molteplicità
- Episodio 3: Io sono la casa
- Episodio 4: Risvegli dalle profondità
- Episodio 5: Rumore bianco
- Episodio 6: Si nascondono nei cappotti
- Episodio 7: Il testimone
- Episodio 8: La Firma
- Episodio 9: Attraverso il Varco
- Episodio 10: L’uomo sotto i portici
- Episodio 1: Il punto Omega
- Episodio 2: 160 Ghz
- Episodio 3: La direzione
- Episodio 4: Il Vaso di Pandora
- Episodio 5: Attraverso Catherine
- Episodio 6: Il nome dimenticato
- Episodio 7: Il segnale
- Episodio 8: La carne
- Episodio 9: L’uomo
- Episodio 10: Il Teorema di Alder
- Episodio 1: Il Taccuino
- Episodio 2: La terra
- Episodio 3: Spostato
- Episodio 4: L’interrogatorio
- Episodio 5: Cadere
- Episodio 6: I figli degli uomini
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
— Alzati. Non puoi strisciare. Gli uomini non strisciano: camminano a testa alta. C’è un premio, là in fondo. C’è sempre stato, anche se tu non l’hai mai visto. È oltre il velo delle indifferenze.
Oltre il velo rosso della donna misteriosa. Oltre il rosso del taccuino. Quel rosso che rende le cose vive.
All’orizzonte è proprio un sole rosso che sta calando. Guardalo. Ti hanno insegnato che cala, ma i soli non calano. È la Terra che gira, si volta. Il sole resta dov’è. Il sole non si è mai mosso.
E tu, sei sempre quello. Non sei mai caduto. Sono stati gli altri hanno abbandonato la tua orbita, come pianeti che si vanno alla deriva. E sono sempre gli altri che chiamano “tramonto” quello che tramonto non può essere.
Chi lo sta dicendo? La voce era davanti a me, e ora è dietro gli occhi.
— Il centro non striscia. Il centro non si alza nemmeno, perché non è mai stato a terra. È tutto il resto che ruota, che sorge e cala, che si tiene per mano sotto i portici e crede di essere due.
— Io sono il sole. Io sono sempre stato il sole.
— Alzati, Alder.
E Alder, che è il sole, si chiede da quanto tempo sta parlando a se stesso.
I bambini. I bambini adesso sono padri. I figli degli uomini stanno diventando più grandi dei loro padri, una nuova dimensione si sta creando attraverso una nuova generazione. Non stanno impazzendo, non stanno scomparendo, perdono la testa? Forse. Si stanno manifestando come prospettive uniche di salvezza poiché se l’uomo ha fallito, tutto ricomincia dal bambino.
Non c’è creazione senza distruzione.
Suona la campanella.
Alder si sveglia con la testa poggiata sulla cattedra. Intera. Apre gli occhi. I suoi bambini sono lì ad aspettarlo.
Il taccuino è chiuso nella teca del museo egizio. La teca è infrangibile. Di notte, solitamente dopo la mezzanotte, i custodi riferiscono di vedere il taccuino come prendere forma e che nuove pagine vengono scritte da sole. I custodi dicono che il taccuino sta crescendo notte dopo notte e non sanno spiegare come questo avvenga.
— Ma cosa ci fa un museo egizio a Torino?!? — Pensa Carnival.
— Dicono che i custodi notte dopo notte perdono la testa lì dentro. — Dice Tolomeo. Tolomeo è il nome dell’assistente.
— Hanno svelato il tuo nome deficiente. Vedi? Lo hanno scritto.
— Signore lo so, forse potrei diventare personaggio.
— Vai in quel benedett.. maledetto?!? Vai in quel Museo e ottieni informazioni adesso che ti sei fatto anche un nome.
— Sì Signore, ma anche lei, dicono che non è colui che scrive che sta creando il libro ma coloro che leggono.
— Senti Tolomeo, non è questo il momento per farmi venire il voltastomaco, esegui gli ordini. Scopri chi… chi sta scrivendo quell’altra cosa lì, a Torino. Ci sarà pur sempre qualche bella mummia, seh, custodi impazziti.
Qui è il mondo intero che dà numeri da un po’ di tempo. Da tanto, tanto tempo. Forse troppo.
— Io sono per la bomba nucleare. — Dice Tolomeo, poi guarda Carnival e la sua espressione diventa triste e sottomessa. Esce dall’ufficio ed esegue l’ordine.
— Si può eseguire l’ordine in un mondo dominato da caos?
Chiede Alder ai suoi allievi.
Non sa nemmeno se possono capire queste parole, ma ci prova lo stesso, in piedi, con il petto rivolto verso la finestra e la luce del sole che lo colpisce.
Un bambino alza la mano.
Serie: Alder Venn
- Episodio 1: Il Taccuino
- Episodio 2: La terra
- Episodio 3: Spostato
- Episodio 4: L’interrogatorio
- Episodio 5: Cadere
- Episodio 6: I figli degli uomini
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