I guardiani della guerra
Serie: L'Ombra
- Episodio 1: L’Eco
- Episodio 2: Il bosco delle illusioni
- Episodio 3: I guardiani della guerra
- Episodio 4: Occhi di Lava
- Episodio 5: Viso Velato
- Episodio 6: Il tasso
- Episodio 7: L’oracolo
STAGIONE 1
che aveva dovuto abbandonare, partecipando a nuovi incontri.
Scomparsa l’eterea figura dell’Illusione, riapparve il cono di luce a tallonare l’Ombra, per costringerla a lasciare il bosco più in fretta possibile. La seguì fino al monolite dopodiché si spense, permettendole di riprendere fiato. Superata la grossa pietra, il sentiero era mutato: ora saliva aspramente, mentre prima calava con una leggera pendenza.
Ma le sorprese non finirono lì: sul ciglio del sentiero c’erano una tigre e due militari. Il soldato era disteso a terra con il fucile accanto e una macchia rossa sul petto. L’altro aveva le mostrine da generale e se ne stava seduto su una pietra.
«Sei stato coraggioso, per questo la tigre è qui a omaggiare della sua presenza, lei che è l’emblema dell’eroe» disse il graduato.
«La ringrazio per l’onore che mi fa» rispose il soldato, allentando la cinghia dell’elmetto che indossava. «Se il non aver paura mi rende più audace e sicuro nello stanare il nemico, di certo, non fa di me un uomo migliore» aggiunse.
«La tigre bada al valore del combattente, non le interessa la sua morale. Come il falegname tratta il legno, materia del suo mestiere, così il soldato tratta il nemico come un ostacolo da abbattere.»
«Avessi avuto veramente coraggio, avrei disertato» confessò il soldato, schiacciando il petto della propria giubba per fermare l’uscita del sangue.
«È il dolore della ferita che ti fa parlare così. Ce ne fossero di valorosi come te, vinceremo tutte le guerre!» esclamò il generale mostrando con fierezza i nastrini delle sue medaglie appuntate sul taschino della divisa.
«Sebbene la ferita a tratti mi tolga il respiro, non è la causa di ciò che dico» chiarì il soldato.
«Certo, ti capisco: essere colpiti durante una battaglia è pur sempre un duro colpo per la propria autostima. Ma tu sei caduto a estrema difesa della tua postazione. Di questo onore dovresti tenere conto e non di altro!»
«A dire il vero» raccontò il soldato, «non stavo combattendo quando il proiettile mi è arrivato addosso. Ero di guardia sul ponte che segnava il confine tra chi avanza e chi cerca di fermarlo. La divisa del nemico aveva due occhi come i miei e, sul viso, il terrore di morire uguale al mio: io ero il suo specchio, e lui lo specchio mio.
È stato un attimo fatale, perché io non ho sparato, a differenza dell’altro.»
Il generale si alzò di scatto, corrucciato e nervoso. La tigre si mise accanto a lui, dritta sulle zampe anteriori.
«Tu, soldato», declamò con fermezza «sarai ricordato come esempio di coraggio e non come martire caduto per la pietà che hai avuto!»
Si allontanò quindi e, insieme alla tigre, scomparve tra i cespugli del bosco.
A terra rimase la divisa del soldato, vuota del suo corpo, che il sopraggiunto vento fece veleggiare al di là delle chiome degli alberi.
L’Ombra stava meditando sui contenuti e sugli effetti speciali della scena vista poc’anzi, quando il merlo la distolse con la sua presenza.
«Oh, sei di nuovo da queste parti!» Meravigliato, si posò su un frammento di roccia.
«Come vedi.»
«Vedo che il Bosco delle Illusioni non lo hai gradito.» Saltellò su un altro punto di appoggio. «Ma hai lasciato il buono per prendere il brutto, sai?» le confidò.
«Se cerchi di intimorirmi, sprechi solo parole, perché indietro non ci torno!»
«Nulla ti impedisce di andare dove vuoi. Va’ pure dunque, ma…»
«Ma?»
«Sappi che non incontrerai nessuno che avrà per te la pietà del soldato che hai visto!»
L’Ombra lo vide volare via con la velocità di chi non vuole o non può dire di più.
Il sentiero si perdeva tra la selvaggia vegetazione dove mai piede si era posato. Dopo una terza cima, raggiunse una radura pietrosa, con la nebbia a fare da cielo e una figura umana avvolta in un ampio mantello che sostava vicino ai ruderi di un castello.
L’Ombra si avvicinò per vederne la faccia: essa non aveva carne e ossa, ma denti senza labbra e occhi vuoti del colore della lava, quando è appena fuori dal vulcano. Non era da sola: un’altra figura, le stava di lato; questa era esile e con una veste bianca fino alle caviglie. Due ciocche di capelli grigi le scendevano sulla bocca, simile a quella di una vipera, con un sinistro sorriso a farle da rossetto.
Non ebbe tempo di chiedere chi fossero i due, che un recinto di materia fosforescente la circondò.
Quel cilindro di bagliore le stava così a ridosso da costringerla a dosare ogni movimento, ché se lo avesse toccato, avrebbe finito di esistere.
Bocca di Vipera le girò intorno due volte. La osservava, la studiava, e non parlava.
«Chi sei? infine, le domandò l’Ombra che quel silenzio voleva riempire di significato.
«Io e l’altro» rispose con voce che pareva ferro che sfrega altro metallo «siamo i guardiani della guerra che l’umana gente semina e coltiva.
Noi combattiamo la pace e chiunque abbia il potere e il carisma di dirottare l’agire umano verso l’armonia anziché la discordia.
L’Ombra, dopo un respiro profondo: Siete dei sicari armati di morte, dunque!»
Bocca di Vipera avanzò d’un passo, perché fossero più vicine le sue parole alle orecchie dell’altra.
«Qualsiasi strumento va bene per lo scopo di cui siamo messaggeri, ma non uccidiamo come prima scelta.» La sua lingua tirò fuori per inumidire il ghigno che aveva sulla bocca, prima di proseguire.
«Innanzitutto, ispiriamo dubbi e incertezze.»
«Cioè? Spiegami.»
«Quando l’uomo si interroga sul proprio agire, se esso possa essere altro da quello che la sua storia insegna, noi interveniamo per convincerlo del ragionar nostro, ovvero che è un’utopia pensare che
la sua natura possa essere diversa.»
«Il vostro inganno, certo, sarà ben ordito, ma non tutti cadranno nel tranello delle vostre bugie» ragionò l’Ombra.
Serie: L'Ombra
- Episodio 1: L’Eco
- Episodio 2: Il bosco delle illusioni
- Episodio 3: I guardiani della guerra
- Episodio 4: Occhi di Lava
- Episodio 5: Viso Velato
- Episodio 6: Il tasso
- Episodio 7: L’oracolo
Il soldato che si guarda negli occhi del nemico e non riesce a sparare. Ti si stringe qualcosa dentro, perché sai che quel gesto di umanità gli è costato tutto. E l’Ombra che prosegue nonostante l’avvertimento ti fa venire voglia di camminare con lei.
Ti ringrazio ancora per avermi letto
Un’ottima lettura!
Grazie