I “racconta storie” sin dalle caverne.

Siamo racconta storie, da tutta la vita.

Non dalla mia o dalla vostra, bensì dalla vita dell’uomo. Abbiamo cominciato con le caverne, ed ora, siamo qui, in una piattaforma che ci libera dalle nostre idee, ci carica in un mondo virtuale nel quale le persone si scambiano idee e giudizi.

Ma cosa ci rende così curiosi di esplorare i meandri della nostra fantasia mettendola nero su bianco in uno schermo?

Delle volte ci sentiamo espulsi da una società di massa che segue una corrente differente dalla nostra; io mi sento così.

Scrivo per raccontare; racconto il falso, sono forse bugiarda per questo. Immagino un mondo ipotetico, un mondo possibile nel quale io posso fare ciò che fanno gli altri e reputarlo giusto.

Seguire la massa come molti fanno non porta a nulla, porta al vuoto. Io non seguo la massa e sono stata trasportata qui, nel mondo delle mille parole ed emozionanti fantasie.

Quando scrivo mi sento io, mi sento libera ma soprattutto mi sento speciale.

Sento di scrivere ciò che mi piacerebbe leggere, sento di scrivere me stessa, con nomi ed avventure differenti; eppure ci sono io tra queste righe.

Mi vedo sorridere nel riflesso chiaro di questo schermo illuminato, forse proprio dalla mia felicità.

Questo perché mi da gioia, mi illumina. No no, non parlo dello sguardo ragazzi, parlo dell’avventura della scrittura.

Vivo in un luogo che mi fa sentire distante; mi sento su Marte e a volte, lo preferisco.

Ho un sogno da molti anni che coltivo giorno dopo giorno in quanto lo sento scalpitare, lo sento correre e gridare dentro di me per poter finalmente salire le scale della vita e farmelo vivere.

Sogno di vivere scrivendo. Raccontando.

Ed ora sono qui per raccontarmi, pronta ad essere criticata quanto vissuta.

Come ci ha spiegato la nostra professoressa di Italiano, criticare vuol dire analizzare. Criticatemi, fatemi crescere, è ciò che più desidero.

Una grande avventura ci aspetta…

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Discussioni

  1. Ti descrivi in modo diretto, spiegando quello che sei, apri le porte acerbe a questa avventura… allaccia le cinture!

    Ti cito i versi di “Sempre”, straordinaria canzone della Ferri:
    “Ognuno ha tanta storia
    tante facce nella memoria
    tanto di tutto, tanto di gnente
    le parole di tanta gente.”