Il cane

Serie: Brevi di vita

Lui amava i cani. I cani lo rendevano docile, passivo, sicuro di sé. Lo rendevano uno di loro. Amava passare il tempo con il suo cane, amava accarezzarlo, giocare con lui a quattro zampe. Si era creato con un elastico una specie di coda che riusciva a far muovere con una levetta. Amava la fare scodinzolare. Dopo il lavoro si spogliava dei suoi abita e si gettava alla corsa a quattro zampe con il suo Bobby. Cercavano i giochi, li mordevano, li succhiavano, li trasportavano da una stanza all’altra. Una volta aveva anche avuto un orgasmo mentre era coinvolto in una rissa giocosa con Bobby. Il lavoro era diventato una pausa necessaria e noiosa in attesa di tornare con Bobby. Il telefono era spento, aveva smesso di frequentare la sua famiglia da anni, dopo la morte della madre. Un giorno trovo’ Bobby morto al rientro del lavoro, qualcuno aveva gettato delle polpette avvelenate dal balcone in alto. Non oso’ neanche andare a parlare ai vicini, non oso’ neanche toccare il cadavere del cane morto. Decise che la sua vita doveva cambiare ma non sapeva come. Prese la sua coda di gomma e andò a fare un giro nella periferia della villa per cercare un po’ di pace. Respirare l’aria fresca gli faceva del bene. Il dolore gli bloccava il respiro. Seduto alla panchina si guardava intorno. Si lasciava trasportare dai ricordi, dalle emozioni, dalle avventure passate insieme al suo Bobbly. All improvviso vide un gruppo di cani, un branco, che correva libero lontano nella estesa periferia. Preso da un istinto che non conosceva si mise a correre verso il branco. Correva veloce, senza fiato, con le lacrime che scorrevano sulle guance e partivano lontano con il vento. Correva verso il suo futuro, verso la sua vera identità. Correva per raggiungere il suo sogno. Si rendeva conto che la vita con Bobby era stata falsa, limitata, forzata, artificiale. Aveva bisogno di qualcosa di vero, di unico, di irripetibile. Si spogliò dei suoi abiti e corse fino a raggiungere il branco. Un lungo ululato gli uscì dalle viscere. Il più lungo e liberatore che avesse mai fatto. I cani lo sbranarono e di lui non restò traccia, se no pezzi di ossa frantumati sparsi nel campo.

Serie: Brevi di vita
  • Episodio 1: Il cane
  • Episodio 2: Roberto
  • Episodio 3: Il giubotto
  • Episodio 4: La madre
  • Episodio 5: Le piante
  • Episodio 6: La maestra
  • Episodio 7: La bellezza
  • Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

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