
IL CLEPTOMANE
Eccomi.
Sono in quel luogo, ancora una volta. A tratti mi sembra di impazzire.
Non le posso scacciare, queste voci nella testa. Mi intimano di fare cose che non voglio, che poi faccio. Mi chiedo perché io.
È davvero necessario?
Posso farne a meno?
C’è un’alternativa?
Sono sussurri, non voci urlanti. Sono subdole insinuazioni, sottili, costanti.
Ogni volta che sono nel luogo, le voci si impadroniscono della mia testa ormai nemica. Mi bisbigliano di agire una, due, dieci volte, fino a costringermi a muovere un braccio, una mano e afferrare qualcosa. Non una cosa qualunque, ma oggetti ben precisi.
Dall’ascoltare al fare, dall’ascoltare al fare, dall’ascoltare al fare. Questo mi dicono le voci.
Se ascolto e obbedisco, raggiunto l’obiettivo, sono libero.
Tutto si svolge nel tempo di un attimo, a me sembrano ore interminabili.
Ascolto e faccio e quando ho compiuto la missione, allora riesco ad abbandonare il luogo.
Chiunque penserebbe che sono pazzo, io no, anche se alle volte mi sento posseduto, sì.
Per liberarmi delle voci, devo allontanare il maligno. Per allontanare il maligno, devo necessariamente obbedire. Così mi sforzo di fare, consapevole di non avere altra via d’uscita. Ad altri basterebbe forse un telefono per avere aiuto immediato. Non a me.
Quando il maligno si allontana, è come il dolore di una contrazione che si ritira, allenta la presa e lascia il mio corpo velato di sudore.
Prima di abbandonare il luogo, la bilancia mi conferma che il maligno in me era opprimente e che, anche oggi, è stato sconfitto.
Ripongo gli oggetti afferrati, quasi sempre gli stessi:
• il detergente intimo sul bidet di fronte, i cui ingredienti elencati sul retro hanno quel non so che di stimolante.
• il profumo, la forma della boccetta mi porta a lunghe osservazioni rilassanti.
• lo specchietto rotondo.
• il docciaschiuma, un must, ogni settimana ne acquisto una marca e una fragranza diverse per godere di nuove descrizioni.
Ah. Non uso riviste, non mi piace tenerle in bagno e non le trovo altrettanto efficaci.
Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Umoristico / Grottesco
Durante la lettura mi aspettavo un finale totalmente differente, un bell’effetto a sorpresa. Complimenti.
Originale e gradevole come sempre! Azzeccata l’immagine anche! Complimenti.
Come sempre, spiazzante!
Veramente interessante questo punto di vista!
Peccato per questi tempi moderni. Contro il maligno, controllo compulsivamente lo smartphone. Eppure c’era un tempo in cui le freddure della settimana enigmistica erano più efficaci di Padre Karras, il prete dell’Esorcista.
È vero!!! Come ho potuto tralasciare la potenza liberatoria della settimana enigmistica!
Ogni tanto un racconto così ci sta alla grande. Breve e frizzante. La tua penna è una garanzia.
Ahahhaha niente è come il retro del bagnoschiuma sono d’accordo. Un bellissimo brano, dal ritmo serrato e allucinato, con un finale che ridefinisce il tutto.
Come sempre superlativo