Il Consiglio e il Saggio (parte prima) 

Serie: Cheramyes

L’alta figura, si stagliava sopra una scogliera e rivolta verso la casa dei gemelli, fissava indisturbata la casa senza esser notata da anima viva. Il mantello che indossava, lungo fino ai piedi, era del colore dell’oro e riluceva fiocamente nel buio come fosse avvolto da una strana luminescenza naturale.
Un calzare di cuoio, apparve da sotto al mantello.
Il viso dell’alta figura non era visibile coperto com’era da un largo cappuccio, ma una ciocca di capelli scuri riuscì comunque a sgusciare via da sotto il tessuto, per venir accarezzata da una brezza leggera che increspava appena le onde. Come una statua, la figura osservava senza esser vista.

* * *

Le labbra di Damar, furono sulle sue prima che potesse in qualche modo fermarlo. Quando lui si scostò appena per pronunciare quella frase tanto protettiva, Callisto reagì assestandogli un pugno dritto sul naso che spedì il demone a cozzare contro la parete dietro le sue spalle.
Ah, quella sì che era una gran bella soddisfazione.
C
on il dorso della mano si sfregò le labbra, fissandolo in cagnesco mentre questo le ringhiava contro; ben presto le sembianze mortali, lasciarono posto a quelle demoniache e Damar spalancò le fauci, emettendo un ruggito iracondo.
Del sangue colava dal suo naso, imbrattandogli la bocca. Callie pensò che dopotutto, era stata brava e sorrise sfrontata, i capelli fattisi di colpo neri come il carbone.
Ti avevo detto di non provarci, ma tu devi per forza di cose fare il romanticone.
Il
 demone ruggì di nuovo, scrollando il capo. Presero a girare in tondo, fissandosi in cagnesco. Ogni qualvolta Damar tentava un affondo verso di lei, Callie si scostava sorridendogli ancor più ampiamente.
«Tu sei completamente pazza. Mi hai rotto il naso! Ti avevo appena toccata!»
Callie si fermò, gli occhi socchiusi, i lunghi capelli neri a incorniciarle il viso angelico. Gli occhi cerulei brillarono, pervasi improvvisamente da una luce rabbiosa.
Non amo che vengano infranti i miei spazi personali. Ed io, non ho bisogno d’esser protetta. Non da te. Se cerchi una donzella da salvare, sono sicura che la troverai e che crollerà ai tuoi piedi in men che non si dica.
Damar sputò a terra e quando sbuffò dalle narici, una nuvoletta di vapore gelido coprì brevemente il suo volto. Callisto doveva ammettere a sè stessa, che la sua forma demoniaca non era malaccio… aveva visto demoni orribili con tentacoli, tredici occhi, lingue biforcute munite di aculei. Insomma, ce n’era per tutti i gusti. Damar invece era… affascinante. Il corpo, privo di peli, era liscio e richiamava a sè la luce argentea della luna. Il volto era quasi alieno, con grandi orecchie a punta. I capelli neri, lunghi fino al fondoschiena erano lisci e lucidi come fossero di seta. Gli occhi, azzurri e allungati, sembravano contenere un cielo pieno di stelle. Callie vide la lunga coda del demone, troppo tardi… Si avvolse attorno alla sua vita e con uno scatto la sollevò dal pavimento. Ben presto la strega si ritrovò appesa a testa in giù, gli occhi sbarrati per la sorpresa. 
«Io voglio te, ai miei piedi.»
La strega cercò di divincolarsi ma la coda ad ogni sua mossa, stringeva ancor di più. Arricciando il naso e mostrando i denti al demone, sulla sua pelle presero a danzare flebili scintille. Damar ringhiò, tenendo duro ma ben presto la sua coda era pervasa da scosse elettriche, così come il suo corpo. 
Mollò la presa, ringhiando rabbioso e accarezzandosi la coda, fissò la strega che intenta a rialzarsi, ridacchiava sommessamente.
Mi dispiace, ma non sono tipo che ami inginocchiarsi di fronte a qualcuno. Mi devi aiutare a scappare dalla riunione del Consiglio. 
Damar sorrise e improvvisamente, tornò della sua forma mortale. L’aria vibrò per un momento, come se due diapositive stessero sovrapponendosi l’una sull’altra.
«Devo. Non vedo perchè dovrei… Mi hai appena rifiutato.»
Callisto inarcò un sopracciglio e si strinse nelle spalle. 
Se non mi aiuti, morirò. Il saggio saprà cos’ho fatto, non appena mi guarderà in testa. Ho resuscitato mio fratello dalla morte, ho stretto un patto con un demone. Ho infranto il loro prezioso equilibrio. Mi vorranno morta e vorranno morto Sirio.
Si
 bloccò, guardandosi intorno e mosse appena le spalle, rabbrividendo.
A proposito di Sirio… ho come l’impressione che il nostro contatto sia stato interrotto… credi stia bene? So che è vivo, ma qualcosa non va. Non capisco… 
Il
 demone inarcò appena le sopracciglia, poi storse le labbra con espressione infastidita.
«Ti preoccupi troppo. Forse la tua linea satellitare mentale non prende bene o magari, avrà deciso di spegnere il telefonino mentale per un pò. Più lontano è, meglio sta. Non c’è bisogno del fratellino iperprotettivo in questo momento. Ti tirerò fuori da lì, se non altro perchè mi servi viva.»
E senza aggiungere altro svanì lasciandola sola al centro della soffitta, con troppe domande irrisolte a ronzargli in testa. L’avrebbe fatta uscire dalla stanza del Consiglio? Poteva fidarsi?

*  *  *

La sala del Consiglio era piena, pullulava di streghe e stregoni giunti da ogni parte del mondo. 
Kyros il Saggio, sedeva nella sua poltrona stringendo tra le dita nodose una pipa e di tanto, tirava da questa generose boccate di fumo che poi risalivano verso l’alto in cerchi più o meno larghi.
Quello era il giorno che attendeva da innumerevole tempo. Finalmente l’Ordine, sarebbe stato ristabilito e la Luce, avrebbe prevalso sulle Tenebre.
I gemelli erano sempre stati un abominio, la morte di Sirio era stata per lui fonte di estrema gioia e al contempo, di sana preoccupazione. Sirio era sempre stato quello più facile a venir addomesticato, Athanasia era riuscita a inculcare in lui l’importanza di proteggere il mondo dai demoni. Era cresciuto quindi avendo con sè la chiara percezione di ciò che andasse combattuto e di ciò che invece, andasse salvato. 
Ma Callisto… Gli bastava poggiare sguardo su di lei in quel momento, per capire quanto fosse corrotta.
Il
 trucco pesante, i capelli sciolti e neri, l’abbigliamento succinto. Vestiva sempre di pelle. Si muoveva come un serpente, sinuosa e velenosa al tempo stesso. Sebbene i Cheramyes fossero gemelli, erano diversi tra loro come il sole e la luna. 
Ricordava ancora come fosse accaduto il giorno prima, quando anni or sono aveva fatto in modo che venisse loro tolta la voce. Sirio aveva pianto, aveva scalpitato, aveva cercato di pregarli… Erano bambini e Kyros a quella vista era stato sul punto di ritirare la sua richiesta. Ma poi aveva guardato Callisto, aveva trovato gli occhi cerulei di lei a fissarlo. Aveva visto come la piccola aveva stretto saldamente la mano del fratello e senza staccare gli occhi dai suoi, aveva parlato in modo che tutti la sentissero ma che fosse soprattutto lui a recepire il messaggio.
«Lascia che ci privino della nostra voce. Lascia che ci maledicano. Il nostro potere non ha bisogno di voce, per essere potente.»
Quella piccola strega, l’aveva sfidato… Senza versare una lacrima. L’importanza della parola, era necessaria ad apprendere prima gli incantesimi. Per questo aveva fatto in modo che ricevessero quella punizione. Voleva rallentarli… Tuttavia, Athanasia aveva detto tre mesi dopo che Callisto e Sirio apprendevano velocemente.
«Callie è la più testarda, ripete un incantesimo finchè non gli riesce.»
Kyros tornò al presente, sentendo la voce della Suprema sollevarsi tra la folla.
«Fratelli e sorelle, silenzio! Accomodatevi. Prima di iniziare voglio ringraziare Leon e… il suo amico, di cui non ricordo il nome, per aver convinto la giovane Callisto a presentarsi qui, senza incorrere in tragiche discussioni.»
Kyros guardò il giovane stregone ad occhi socchiusi. Era pallido, stringeva le mani in grembo e fissava il tipo al suo fianco con espressione quasi furiosa. Quest’ultimo era impassibile, il volto era disteso, sereno, soddisfatto… A Kyros stette subitaneamente antipatico. Non gli piacevano le persone calme, lo innervosivano.
Il
 Consiglio era il nucleo della stregoneria, essere in quell’aula doveva innervosire, agitare, terrorizzare. 
Doveva far pensare a quanta piccolezza vi fosse in ognuno dei presenti, in confronto a Loro, detentori del vero potere.

*  *  * 

«Non erano questi gli ordini… Lei aveva detto di non far conoscere al Consiglio il suo volere. Mi hai ingannato.»
Jasone sentiva quella frase da ormai due giorni, Leon gliela ripeteva costantemente. Era diventato un disco rotto, una litania ripetuta all’infinito. Lui se ne fregava di Lei. Tutta quella situazione lo divertiva. Ade l’avrebbe trovata deliziosa e avrebbe trovato deliziosa la strega seduta al centro della stanza. 
«Smettila di ripeterlo. Questo è il modo più veloce per ottenere risposte senza esporci. Lei saprà la verità e noi ci divertiremo un pò. La strega sono sicuro che ci riserverà strabilianti sorprese…»
Qualcuno, si sedette proprio in quell’istante accanto a Jasone. La persona in questione dovette sentire le sue ultime parole perchè emettendo un mezza risata, parlò in modo che fosse solo il grifone a sentire.
«Sono del tuo stesso parere, grifone…»
Il corpo di Jasone si tese come una corda di violino. Volgendo piano la sguardo, incontrò gli occhi neri e penetranti di un uomo dal viso bellissimo. Un volto che aveva visto raffigurato in certi libri antichi…
«Potrei dare l’allarme.»
Damar sorrise e tornò a poggiare gli occhi su Callisto. «Potresti, ma non lo farai. Dovresti rivelare a tutti il motivo per cui sai, chi io sono. Io, riconoscerei la puzza di Ade e di un suo figlio, ovunque. Ma lo stesso non vale per Loro.»

Serie: Cheramyes
  • Episodio 1: L’ultimo spettacolo
  • Episodio 2: Do ut des
  • Episodio 3: Equilibri infranti. 
  • Episodio 4: Due facce, di una stessa medaglia.
  • Episodio 5: Segreti e magie.
  • Episodio 6: Fenomeno da baraccone.
  • Episodio 7: Di sangue e rabbia.
  • Episodio 8: Il Consiglio e il Saggio (parte prima) 
  • Episodio 9: Il Consiglio e il Saggio (parte seconda).
  • Episodio 10: Infera vendetta e Incantevole inganno. 
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    Commenti

    1. Andrea Bindella

      Ciao Vanessa!! 😃
      Capitolo avvincente che lascia presagire guai imminenti per Callisto e Sirio.
      Damar e Jasone continuano a essere i miei personaggi preferiti, li vedrei bene come portatori di morte e distruzione! 😅😁
      Ci leggiamo nel prossimo LibriCK 👋

      1. Vanessa Post author

        o.o ahahahahahahah sono curiosa di conoscere il tuo parere sugli ultimi due episodi! Attendo tue notizie 🌺

      1. Vanessa Post author

        Non voglio fare spoiler, mi aprirò completamente (più o meno, forse) arrivata all’ultimo episodio o.o sembro il boccino di Harry Potter.
        Mi apro alla chiusura. 😂😂🤦🏻‍♀️

    2. Antonino Trovato

      Vanessa, ma che personaggio è Damar! Al di là del suo essere “stranamente” romantico, se così si può dire, lo hai ritratto magnificamente nella sua forma demoniaca, eppure continuo a preferire la sfacciata e determinata sensualità di Callisto… sai com’è😁! Ma di Callisto ammiro la fierezza del suo essere non solo strega, sorella, e pure amante aggiungerei. Io rivedo in lei la massima rivendicazione al suo essere donna libera. E questo passaggio riassume il tuo solito e magnifico incedere attraverso la fantasia che muta in poesia: “Il corpo, privo di peli, era liscio e richiamava a sè la luce argentea della luna. Il volto era quasi alieno, con grandi orecchie a punta. I capelli neri, lunghi fino al fondoschiena erano lisci e lucidi come fossero di seta. Gli occhi, azzurri e allungati, sembravano contenere un cielo pieno di stelle.” Ciao Vanessa, al prossimo episodio😁!

      1. Vanessa Post author

        Callisto è una celebrazione alla donna che vuol esser libera di fare e sentire, ciò che le pare. Anche la sua sensualità è fuori dai soliti schemi e le avances di Damar, non la fanno impazzire… Ma poi, chissà perché u.u grazie per ogni parola Antonino, apprezzo tantissimo 🌺

    3. Vanessa Post author

      Ciao Giuseppe, è un episodio ricco di punti di vista differenti u.u
      * – * Damar è strunz. Ma Callie un pò di più ahahahahaahahahaha Grazie per avermi letto, mi fa sempre piacere conoscere il tuo parere! 🙂 ASPETTO IL PROSSIMO EPISODIO DELLA DIMORA u.u

    4. Giuseppe Gallato

      Quanto mi è piaciuto l’attacco di questo episodio! Allora, Callisto è il mio personaggio preferito, almeno per adesso; ma Damar non scherza affatto eh, sia nella sua forma mortale che demoniaca. Mi piace il suo modo di “parlare”, di rivolgersi… bello tosto! Attendo il prossimo episodio! 🙂