Il Drago e la Lama – Parte 3

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.


I draghi erano andati via esausti. La battaglia contro di loro era vinta.

Sehema percepì la vittoria.

Gadgarat: Cos’è questa…

Sehema: Speranza! Non la conosci? Vieni, voglio mostrartela!

La polvere lo sovrastava. Demoni Bianchi esausti e sanguinanti si muovevano tenendo testa ai soldati. Lontano vide Hubert sollevato dal trovare Damion e Duncan svenuti ma vivi.

Klemon si sollevò in piedi, poco distante Daharim, non aveva la Lama del Solstizio con sé.

Marekad ne aveva approfittato. Impugnò la Lama del Solstizio, i frammenti della lancia erano nelle macerie lasciate dall’Eletto.

Marekad: Non l’hanno notato…

La Lama brillava muovendo i frammenti. Ricompose il Martello della Misericordia. Si volse verso la Grande Quercia, percepiva che Gadgarat fosse distratto, ammaliato da Sehema.

Marekad: Troppo mortale per poter essere una divinità.

Schivò per un pelo il colpo di Daharim gettandosi a terra. Prese l’arma di un soldato deceduto.

Daharim: Credi veramente di poter resistere! Di non cadere sotto la mia onnipotenza!

Una freccia schivò per un pelo l’uomo. Heselia era di nuovo in piedi con decine di arcieri.

Klemon si alzò impugnando la spada.

Daharim: Io posseggo la Lama della Radura!

Sorrise impugnando entrambi.

Marekad: Che sia l’apice dell’inganno che segnerà questa battaglia.

Mosse le armi divine. Vide Daharim sbagliare il colpo e venir trafitto dalla spada di Klemon. Lo scorse venir trafitto dalle frecce degli arcieri e la lama disintegrarsi.

Marekad: Penseranno di aver vinto!

La Lama della Radura gli si materializzò in mano. Le possedeva tutte e tre. Una punizione per il traditore Daharim da parte dello Spettro, entrambi ora confinati lontano.

Sehema uscì sorridente. Lui sorrideva e poteva intravederne il viso. Gadgarat non disse nulla, aveva percepito la lama distruggersi e con essa ogni suo desiderio.

Lei allora lo vide abbandonare il proprio nome e semplicemente svanire. Si sentì diversa, era stata guarita da lui.

Gli uomini corteccia non lasciarono entrare nessuno tuttavia lei uscì.

Klemon baciò l’amata. Era un momento di felicità. Le armi perdute e la battaglia terminata.

Marekad si sedette. La Lama della Radura fece inchinare gli uomini corteccia, la Lama del Solstizio ed il Martello della Misericordia erano dietro di lui.

Marekad: Qui giace Gadgarat, uno nuovo e degno di essere una divinità. Il degno finalmente sarà re e voi mi aiuterete poiché lo avete compreso! – si volse – Voi mi percepite come Gadgarat!

L’esercito di uomini corteccia si diresse fuori dalla Grande Quercia.

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.


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