“Il dubbio”

― Aiutatemi per Giove! ― urlava il re di Alba.

Disteso sul pavimento della sala delle udienze boccheggiava nel tentativo di respirare, perché uno dei figli di Marte gli schiacciava la gola con un bastone.

― Terenzio, figlio di un cane, ti farò frustare a sangue, vi farò frustare tutti!

Ma Terenzio restava immobile insieme agli altri schiavi. Nella luce guizzante delle torce fissava i nemici e non sapeva decidersi. Amulio era una carogna ma era pur sempre il re. Però ciò che aveva appena sentito rasentava l’incredibile. Due gemelli, figli di Marte, di sangue reale… erano davanti a lui e volevano vendicarsi.

Ma se invece fosse stato un inganno?

Tutto era accaduto troppo in fretta, non sapeva cosa fare.

Con la testa in fiamme l’albano si mosse, stringendo la corta spada di bronzo.

― Fermati, se vuoi vivere ― lo minacciò Faustolo, trattenendo Remo e Bleso.

Terenzio lo fissò con aria truce poi cercò con gli occhi gli altri schiavi rimasti più indietro. Si accorse che anche loro nuotavano nel dubbio. No, non era la paura dello scontro a frenarli, ma il timore di sbagliare. Ma quale sovrano, per quanto crudele fosse, meritava di morire così? Per mano forse di un pugno di banditi e di impostori?

Sollevò la spada e fece un bel respiro. Aveva preso la sua decisione.

― Difendete il re! ― sbraitò con quanto fiato aveva in gola.

― Non versiamo altro sangue ― gli rispose l’uomo che fino a un attimo prima aveva premuto il bastone contro la gola di Amulio. ― Il tiranno è morto, non ha più senso combattere.

― Non ti credo.

― Guarda tu stesso.

Terenzio fece un cenno agli schiavi e avanzò piano, lo sguardo rivolto al viso pallido e agli occhi pieni di sangue di Amulio. Non appena gli fu sopra lanciò un’imprecazione e gettò via la spada. Quindi si rivolse al giovane guerriero che lo aveva ucciso.

― Qual è il tuo nome, figlio di Marte?

― Mi chiamano Romolo.

Poi quello si voltò e sollevò le braccia verso i compagni in segno di vittoria.

Nel chiasso che ne seguì non gli disse altro.

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Discussioni

    1. Ma guarda che coincidenza 🙂 Io ho pubblicato su un’antologia della Writers Magazine Italia un racconto su questo romanzo!

    2. Infatti quando ho letto di Bleso mi sono messo a pensare subito al romanzo di Franco Forte e Guido Anselmi