Il duello pietrificato

La studentessa stava guardando quel fossile, quella serie di fossili. «Tutto molto spettacolare».

Il paleontologo le si avvicinò. «Già. Un velociraptor e un protoceratopo ritrovati così, in un abbraccio mortale, nel deserto del Gobi, nel lontano 1971. Chissà che storia ci sarà dietro!».

«Chissà che storia, vero» fece eco.

«Che cosa vuoi, tu? Che cosa ci fai, qui?».

«Ah, ma parli nitalo?».

«Come è vero che mi chiamo Florian».

«La stessa domanda te la dovrei fare io. Tu, un prowoj, così lontano dal tuo Principato. Perché sei qua? Che cosa ti ha portato fino a questo deserto sol levantico?».

«Questi sono affari miei» e agitò il protoceratopo. Pronto alla battaglia.

«E quindi? Perché pretendi da me una risposta?» mentre il velociraptor si preparava a scattare.

«Tu sei un paladino. Sei dolmeno. Sei un nemico».

«E quindi?» ripeté.

Il prowoj si scagliò in avanti, la gyorgy prossima al trafiggere il paladino.

Il paladino dolmeno si spostò e assestò un fendente alla lancia dell’avversario.

Ma il folletto non perse tempo e sguainò la sciabola.

Sciabola prowoj contro la spada del paladino.

E il paladino: «Ah, neppure sai come mi chiamo, e già mi odi!».

«Perché? Come ti chiami?».

«William. Ma se anche mi chiamassi come il re dei Territori degli Elfi della Dolmenia, tu mi vorresti morto lo stesso».

«Soprattutto se ti chiamasse Henry» e poi cadde.

Anche William finì sulla sabbia.

Accanto, il velociraptor e il protoceratopo continuarono a combattere.

Stasi.

William e Florian ripresero il duello.

William ferì il prowoj. Ma dopo, anche Florian lese il contendente.

I due rettili si allontanarono. Gli artigli del predatore scattavano ossessi, l’erbivoro mordeva con il becco.

Florian si fermò. «No!».

William poteva ucciderlo, poteva approfittare di quella distrazione, ma si bloccò. «Cosa succede?».

«Guarda!».

I due dinosauri avevano smosso delle pietre e, da lì, era uscito un fiotto di luce.

Florian restò senza fiato. Stava succedendo. Suo malgrado sì, stava succedendo.

Quel che aveva cercato si era attivato e la porta del tempo e dello spazio si era aperta.

Si scatenò un gran vento e i due destrieri furono risucchiati.

Il paladino cadde al suolo, oppresso dalla sabbia.

Anche Florian si sentì soffocare e non seppe se definirsi fortunato e vittorioso o scalognato e perdente.

«Ancora non si sa per cosa abbiano duellato» disse il paleontologo.

«Sarà stato un motivo importantissimo. Hanno dato le loro vite» la studentessa. E continuò a prendere appunti sul block notes.

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Discussioni

  1. Ciao Kenji, i tuoi dinosauri riservano sempre qualche sorpresa. Sarebbe interessante scoprire cosa avrebbero fatto il paleontologo e la studentessa se le porte del tempo si fossero aperte anche per loro 😀

    1. Ciao Micol e grazie per avermi letto! Sì, in questo racconto ho unito il fantasy con la paleontologia… Riguardo la tua domanda: boh, chi lo sa, non ho scritto il continuo; sarà il lettore a immaginarlo. I racconti che finiscono in questa maniera devono sempre stuzzicare la fantasia di chi legge!