Il frigorifero
Il frigorifero ha sempre amato inserirsi nelle conversazioni, se i commensali alzavano troppo la voce li zittiva con un sonoro colpo secco. Come a dire “Abbassate i toni che date fastidio!“. Una specie di predica fatta di SBAM! e TOC!
Ero appena stata adottata quando mi trasferii con mamma in questo appartamento. Lui era già qui, ancora prima che arrivasse la cucina nuova. Era grigio metallizzato luccicante, almeno finché non si riempì di figurine doppie dei Cucciolotti. Poi mamma iniziò ad appendere calamite che fingevano di sostenere fogli e appunti di dubbia utilità. Come un promemoria per una visita effettuata circa un anno prima.
Il frigorifero ha accolto con gioia l’arrivo del gatto che si è intrufolato in casa e non è più uscito. Ogni tanto li trovo a dialogare tra un MIAO e un TOC! Non so come riescano a capirsi ma sembrano sempre entrambi molto soddisfatti terminata la conversazione. Il gatto inizia a fare le fusa e il frigo lo imita con un ronzio molto rilassante.
Spesso le amiche di mamma le chiedono di leggere i tarocchi e in quei momenti il frigo è molto partecipe, commenta quasi ogni carta e si indispettisce parecchio se la lettura è un poco confusa. Lui sa esattamente cosa sta per accadere. La mamma molto meno.
Forse è per questo che ha iniziato a insospettirsi quando sono cresciuta, quando i miei delicati steli si sono irrobustiti. Ha espresso contrariato diversi TOC! Mentre mamma mi nutriva, ma lei non ha compreso cosa volesse dire. Il gatto invece ha preferito disinteressarsi di ciò che accadeva.
Mi stupii molto quando riuscii a genare un bocciolo. Non credevo di esserne capace. Con orgoglio lo mostravo a mamma ogni mattina. Mi impegnavo al massimo per farle esprimere quei complimenti. Era orgogliosa di me e dei miei progressi.
Amo molto mamma. Ero stata abbandonata a morire in un cassonetto del cimitero, lei mi ha visto e mi ha portato via con sé. Ha sostituto il vaso crepato, comprato l’apposita terra per piante carnivore, e mi ha nutrito con pazienza e amore. Arrivando persino a catturare insetti e donarli alle mie bocche voraci.
Mamma è buona. Accoglie tutti senza farsi troppe domande. Anche ora, che la stringo tra le mie spire, posso sentire il suo immenso amore nutrirmi.
Il frigo non apprezza questa mia esternazione d’amore, non trattiene commenti ostili (TOC!) ed esclamazioni cariche di rabbia (SBAM!). Mamma sogna serena dopo aver inalato il dolce profumo del fiore che ho generato per lei, solo per lei. Sorride. È felice e non comprendo queste lamentele del frigorifero. Mamma resterà per sempre con me, la renderò eterna inglobandola lentamente, diventerà nutrimento per i miei piccoli. Mamma è felice di questo. È inspiegabilmente portata a donarsi agli altri, perché dovrebbe rattristarsi per ciò che sto facendo?
Piccole gocce rosse scivolano lentamente sulle mie foglie. L’energia riproduttiva esplode in me, stringo ancora di più il corpo di mamma nel mio verde abbraccio.
Il frigorifero dondola a destra e a sinistra. Sembra che voglia sradicarsi dalla sua posizione. Impossibile che ci riesca. Il gatto gli è accanto a soffia insistentemente. Non si avvinca, è furbo lui.
Il frigo molto meno. Traballando avanza lentamente.
Chissà se riuscirà a raggiungermi prima che digerisca mamma.
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Un racconto originale e sorprendente, che trasforma un ambiente domestico in uno scenario di inquietudine.
del resto la percentuale di ferite a causa degli incidenti domestici è molto alta 😀
Ci sono meno feriti negli scioperi… O_o
Mi piacciono molto gli oggetti inanimati che prendono vita.
ora guarderai il tuo frigo con più rispetto
Ciao Laura, condivido il commento di Tiziana riguardo all’originalità del tuo testo, ho letto con molto piacere. Molto ben scritto e ideato, bravissima 😀
infinite grazie
Un racconto originale e inquietante, capace di passare dalla tenerezza alla suspense con grande abilità. Brava. 👏 L’idea di raccontare la storia attraverso gli occhi della pianta carnivora è davvero geniale.
arrossisco per i complimenti. Grazie!
“Mamma resterà per sempre con me, la renderò eterna inglobandola lentamente, diventerà nutrimento per i miei piccoli. Mamma è felice di questo. È inspiegabilmente portata a donarsi agli altri, perché dovrebbe rattristarsi per ciò che sto facendo?”
Me lo chiedo pure io 😂 😂
ahahahahaahha
Breve ed efficace. Come una fiaba. Potremmo cercare e trovare mille significati, ma a me è piaciuto leggerla così com’è.
Ciao Laura.
sono felice che ti sia piaciuta 🙂
Un racconto originale e fantasioso, all’inizio anche divertente. Poi, come ti hanno scritto in un altro commento, ho iniziato a fare il tifo per il frigorifero.
Brava Laura!
W il frigo! 🙂
Una storia horror, eppure, a suo modo, delicata. Niente splatter, niente atmosfere truci e stereotipi del genere: una vicenda vista dal punto di vista dell’assassina, se così si può dire. Originale, e ben fatto.
grazie mille! 🙂
Per tutto il racconto mi hai portato a immaginarmi varie piste e poi…? Finale spiazzante. 😄 molto fantasioso complimenti
grazie!
Mai avrei pensato di ritrovarmi a fare il tifo per un frigorifero! 😂 Mi è piaciuto soprattutto come hai disseminato gli indizi lungo il racconto e come, alla fine, quei TOC e SBAM assumano tutt’altro significato. E poi quella pianta, convinta di amare la mamma mentre se la sta mangiando… Un bel mix di ironia e inquietudine. Finale riuscitissimo!
grazie di cuore! Una visione diversa dell’amore soffocante 🙂
Laura che bel racconto! All’inizio mi ha fatto sorridere l’idea del frigorifero impiccione, poi poco alla volta mi sono reso conto che stava cercando di avvertire tutti del pericolo. Il punto di vista della pianta è inquietante proprio perché per lei tutto ciò che accade è un gesto d’amore. Finale davvero efficace.
ti ringrazio di cuore. anche le piante possono amare in modo malato 🙂
P.S il tuo racconto, mi ha sbloccato un ricordo.
felice di questo!