
Il giardiniere e la pianta dei sogni
Serie: Segreti e passioni
- Episodio 1: In viaggio verso Napoli
- Episodio 2: Fratelli di sangue
- Episodio 3: Mezzosilenzio
- Episodio 4: L’amore a Borgobello
- Episodio 5: L’amore di un fratello
- Episodio 6: Luna di miele
- Episodio 7: Livestru, cori di cani
- Episodio 8: Il giardiniere e la pianta dei sogni
- Episodio 9: Il peso delle stelle
- Episodio 10: Sangue e polvere
STAGIONE 1
Ravoky era un giovane giardiniere malgascio che viveva ai margini di Antananarivo, lavorando senza sosta per sopravvivere alla misera vita orfana che gli era toccata. Le sue mani, callose e segnate, erano lo specchio della sua dedizione.
Ogni mattina, all’alba, percorreva chilometri a piedi per raggiungere la vasta proprietà di Renard Mounier, un ricco e ambizioso proprietario terriero francese che viveva in Madagascar da decenni. Mounier era ossessionato dalla bellezza e dal lusso e il suo giardino doveva essere un simbolo della sua opulenza.
Un giorno, mentre Ravoky lavorava al riassetto di un’aiuola, Mounier si presentò con una piccola busta di semi. Erano avvolti in carta di seta e provenivano dall’India. “Argyreia nervosa,” disse Mounier con aria teatrale, “una pianta esotica e rara. Piantala vicino alla fontana. Voglio che diventi il cuore del mio giardino.”
Ravoky esaminò i semi: erano lucidi, coriacei e rivestiti da un sottile strato setoso. Incuriosito, ne prese alcuni per sé e li nascose in una tasca del suo logoro grembiule. Non aveva mai visto nulla del genere e il suo spirito di giovane curioso lo spinse a sfidare l’ignoto.
Quella sera, dopo aver cenato con una scodella di riso, Ravoky si sedette nel cortile della sua piccola capanna. Alla luce di una lampada a olio, prese quattro semi, li rigirò tra le dita e, senza pensarci troppo, li ingoiò. Il sapore amaro gli rimase in gola e dopo circa un’ora sentì un violento senso di nausea. Ravoky si piegò su se stesso, combattendo la sensazione di vomitare. Ma, lentamente, il disagio svanì, e con esso arrivò qualcosa di inaspettato.
Il mondo intorno a lui cominciò a cambiare. I colori diventavano più vividi, le ombre più profonde. Il fruscio del vento tra le foglie sembrava una melodia antica e la luna pareva danzare nel cielo.
Ravoky si sentì trasportato in un’altra dimensione, un luogo dove la realtà si piegava e si trasformava in pura energia. Vide scene della sua infanzia intrecciarsi con visioni oniriche di foreste incantate e fiumi dorati. Era un’esperienza travolgente, tanto da lasciarlo stremato ma affascinato.
Quando l’effetto svanì, ore dopo, Ravoky si rese conto che quei semi non erano ordinari. Erano una porta verso un mondo sconosciuto. E in quel momento, un’idea prese forma nella sua mente: avrebbe sfruttato quella scoperta per cambiare la sua vita.
Ravoky raccolse tutti i semi che poteva dalla proprietà di Mounier, nascondendoli in un sacchetto di iuta. La notte successiva si addentrò nei bassifondi di Antananarivo, in un quartiere dominato da bande criminali.
Il suo obiettivo era trovare un acquirente disposto a pagare per la sua scoperta. Dopo ore di ricerca, trovò quello che cercava. Ratsimba, un uomo temuto e rispettato, che controllava il traffico di droga della zona.
Ratsimba lo accolse con diffidenza, seduto su un trono improvvisato fatto di casse di legno. “Parla, ragazzino. Cos’hai di tanto speciale da offrirmi?”
Ravoky mostrò i semi. “Questi. Sono più potenti di qualsiasi droga tu abbia mai provato. Li ho testati io stesso.”
Ratsimba rise e fece cenno al suo assaggiatore, un uomo robusto di nome Liva, di provarli. Liva prese quattro semi e li ingoiò. Dopo pochi minuti cominciò a vomitare violentemente e Ratsimba si alzò infuriato. “Hai osato portarmi del veleno? Uccidetelo!”
“Aspettate!” gridò Ravoky. “Dategli tempo. Gli effetti stanno per iniziare.”
E così fu. Liva, pallido e tremante, improvvisamente si fermò. I suoi occhi si spalancarono e un sorriso estatico apparve sul suo volto. “Il cielo si muove. È bellissimo”, sussurrò, mentre si lasciava cadere su una sedia, completamente assorbito dall’esperienza.
Ratsimba osservò la scena con interesse crescente. “Quanto vuoi per questi semi? E come si chiama la pianta?”
Ravoky, con voce ferma, rispose: “Voglio un passaporto con il nome Renard Mounier, cento milioni di Ariary e non farmi più domande. La pianta si chiama Argyreia nervosa.”
Con il passaporto falso e il denaro, Ravoky lasciò il Madagascar su un cargo diretto a Marsiglia, passando per Durban. Da Marsiglia, si spostò in treno fino a Genova, e da lì prese un traghetto per la Sicilia. Era un viaggio lungo e stancante, ma Ravoky era guidato dalla speranza di una nuova vita.
Arrivato in Sicilia, comprò una cartina dettagliata e scelse un paese dell’entroterra, lontano da occhi indiscreti. Prese un autobus che lo portò fino a Borgobello, quel piccolo borgo circondato da colline dorate. Era un pomeriggio d’estate e il sole cocente aveva spinto tutti a rifugiarsi nelle proprie case. La piazza era deserta e l’unico suono era il canto delle cicale.
Con passo deciso e il il suo borsone in spalla, Ravoky si avvicinò alla porta della sagrestia e bussò. Dopo qualche istante, la porta si aprì, e un prete con un grosso sorriso lo accolse. “Benvenuto, figliolo. Cosa posso fare per te?”
Renard Mounier strinse un sacchetto di carta nella tasca dei pantaloni e ricambiò il sorriso.
Serie: Segreti e passioni
- Episodio 1: In viaggio verso Napoli
- Episodio 2: Fratelli di sangue
- Episodio 3: Mezzosilenzio
- Episodio 4: L’amore a Borgobello
- Episodio 5: L’amore di un fratello
- Episodio 6: Luna di miele
- Episodio 7: Livestru, cori di cani
- Episodio 8: Il giardiniere e la pianta dei sogni
- Episodio 9: Il peso delle stelle
- Episodio 10: Sangue e polvere
Interessante questo nuovo personaggio…
Sì, nella trama completa di questo mondo avrà un ruolo molto importante
Dal Madagascar a Borgobello è un attimo! Sono proprio curioso di capire come questo giardiniere si incastrerà dentro la storia… Certo che il mix sostanze stupefacenti e sagrestia mi alletta molto!!! A presto!
ciao Alberto, probabilmente la tua risposta arriverà nella prossima stagione