New York, maggio 2026 – Quarta sessione
Ep. 7 della Serie: L'anima della vendetta
«Noah Reeves…» Declan non alzò gli occhi dal foglio. «È stato decisivo nel caso di Daniel. Diresti che era il suo migliore amico?» «Erano inseparabili.…
«Noah Reeves…» Declan non alzò gli occhi dal foglio. «È stato decisivo nel caso di Daniel. Diresti che era il suo migliore amico?» «Erano inseparabili.…
Mirco Gherri rientrò a casa in anticipo. La mezza giornata trascorsa in ufficio era stata terribile, ma aveva resistito finché, intorno a mezzogiorno, aveva dovuto…
«Daniel ti parlava spesso di Cowell?» La risposta di Sara arrivò senza esitazione. «Non più degli altri insegnanti.» «Niente che ti suggerisse —» «Niente.» Declan…
Daniel si alzò prima di me la mattina del suo primo giorno di scuola. Lo sentii muoversi in cucina — il rumore del frigorifero, il…
Sara aveva lo sguardo perso nel vuoto — tre minuti, forse quattro. Declan non aveva cercato di riempire il suo silenzio. Era una tecnica che…
Incontrai i miei genitori all’ora di pranzo. Mia madre fu la prima a venirci incontro: si inginocchiò davanti a Daniel, lo aiutò a togliere lo…
Declan Maguire era la punta di diamante della sezione omicidi del Midtown North Precinct. Non tradiva le sue origini irlandesi — alto, capelli castano ramato…
-Sono in ritardo! Come ho fatto a non sentire la sveglia? Accidenti! Dovrò farmi una doccia super veloce!- Do una bella spinta con la schiena…
AEROPORTO Era appena disceso dall’auto quando vide spuntare una sgargiante figura da lontano. L’aereo, a detta della donna, era arrivato stranamente in orario e lui,…
Apro gli occhi come si riemerge da un lago troppo profondo. Il soffitto bianco. L’odore lieve di disinfettante. Il lettino sotto la schiena. E la…
PIAZZA FRANCESCO PETRARCA Era arrivato in piazza giusto in tempo per vedere il suo amico entrare in gioielleria e accendere le luci: quel negozio era…
MONTE PAVONE Le mani e la camicia, per larghi tratti, erano sporche di un rosso acceso. Aveva quasi dimenticato, dall’ultima volta, quanto sangue potesse perdere…
CITTÀ Pur conoscendosi da alcuni anni, un approfondimento della loro conoscenza non era stata presa neanche minimamente in considerazione da nessuno dei due finché, un…
Clara non avrebbe mai pensato che un giorno una pioggia improvvisa potesse cambiarle la vita. Si era rifugiata sotto la tettoia di una piccola libreria…
*Gli scritti qui raccolti sono tratti da articoli comparsi su L’osservatore Incredulo, rivista di attualità e critica letteraria con cui Giorgio collaborò tra il 2021…
CASERMA CARPAR «Dov’è l’ufficio del commissario?» L’autore della domanda si trovava all’entrata, vestito elegantemente con camicia, giacca e cravatta, e una valigetta stretta con così…
«Guarda questo frammento di vetro». Alle parole del Maestro d’investigazione, Michelino si abbassò a osservare da vicino il frammento. «Sì, è un pezzo di bottiglia,…
Il Collasso narrativo di San Velario è stato un fenomeno collettivo verificatosi tra il 17 e il 23 ottobre 1981 nell’ex comune italiano di San Velario (provincia di Potenza), durante il quale circa il 92% degli abitanti ha improvvisamente smesso di ricordare la trama delle proprie vite. Il fenomeno è considerato un caso unico di sospensione temporanea della coerenza autobiografica a livello comunitario. Contesto San Velario era un piccolo borgo medievale (circa 1.300 abitanti) aggrappato a una cresta di pietra chiara sopra il Serrapotamo. Il centro, caratterizzato da una forte coesione sociale e da tradizioni orali ben radicate, fu storicamente in balìa di un peculiare isolamento, generato da condizioni geografiche e linguistiche uniche (gli abitanti avevano sviluppato una vera e propria lingua indipendente, una derivazione dell’antico osco, estinto oltre 2000 anni fa). Molti studiosi ritengono che questi fattori abbiano contribuito fortemente all’insorgere del fenomeno. I fatti Il 17 ottobre 1981, durante il mercato settimanale, alcuni testimoni riferirono che la popolazione cominciò a “dimenticare” gli…
Faceva caldo. Un caldo afoso, talmente soffocante che mancava l’aria. Respiravo a fatica e il sudore, anche a mezzanotte, mi si appiccicava addosso. Milano, avvolta…
MONTE PAVONE Il vento le sferzava le carni. Delle goccioline di pioggia cadute sul volto l’avevano riportata con forza alla realtà dal mondo onirico in…
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