Il grembiule usa e getta

Serie: Riconoscersi negli altri


Il mio lunedì sera con Federica si è concluso col fumare marijuana, l’ho accompagnata a casa e basta. In fondo non mi aspettavo niente di che e quelle ore trascorse con lei a chiacchierare mi hanno reso davvero felice.

Oggi è martedì, mi aspetta il doppio turno per i servizi sociali. Dalle 14 alle 18, mio solito orario, andrò in giro a pulire la città, mentre dalle 18:30 alle 22 dovrò servire la cena alla mensa dei poveri.

Dopo essermi preparato esco da casa e mi dirigo al mio vecchio bar dove ritrovo la mia bella barista bionda la quale però non degno nemmeno più di uno sguardo. Ritrovo anche i miei amici e Marzia con cui rido e scherzo. In realtà non sto nemmeno ascoltando quello che mi viene detto, penso solo ad una cosa: Federica. Decido così di uscire prima dal mio solito bar con una scusa e corro al bar più avanti, quello mio e di Federica. Entro e lei è lì, seduta di spalle che sorseggia il suo caffè. Non c’è nessuno con lei così mi avvicino e poso le mie mani sulle sue spalle.

-”Ehi compagna di avventure, buongiorno!”-

Lei si gira e mi sorride col suo fare dolce che mi fa innamorare sempre di più.

-”Ciao Marco, cosa ci fai qui? Non sei con Marzia?”-

-”Ero con lei poco fa, volevo venire a salutare la mia amica ed informarmi sulla giornata di oggi.”-

Federica è seduta di fronte a me e mi spiega che oggi dovremmo raccogliere immondizia e cose simili nelle aree più frequentate della città. Questa sera invece dovremmo semplicemente fare dei piatti per i poveri del quartiere.

Passerò tutta la giornata con Federica, non potrei chiedere di meglio!

La scuola finisce e decido di pranzare da solo prima di iniziare il servizio sociale. Voglio pensare a come comportarmi con Federica, non so se continuare questa finta amiciazia o se dirle tutta la verità. Sono solo passati 5 giorni da quando mi sono reso conto che mi piace Federica, ma ogni volta che la guardo, quel piacere va ad aumentare sempre più.

Termino il mio pranzo e vado al punto di ritrovo sempre in anticipo. Vedo arrivare Federica ma anche oggi c’è quel’insopportabile Paolo che se la bacia tutta per salutarla e lo fa proprio davanti a me e finalmente se ne va.

-”Ciao Marco! Scusa per questa scena patetica, io odio i baci così forzati, anzi, odio proprio i baci in pubblico. Però Paolo ha il bisogno di dimostrarti che secondo lui sono sua.”-

-”Perché non lo sei?”-

-”Certo che no! Io non sono e non sarò mai di nessuno, non sono un oggetto.”-

Le idee di Federica mi piacciono e a pensarci bene le condivido anche, lei non è di Paolo.

Quelli dei servizi sociali ci danno un grembiule e dei guanti usa e getta per iniziare le pulizie.

Mi ritrovo a raccogliere mozziconi di sigarette, fazzoletti, bottiglie, e solo pulendo lo schifo che fino a ieri causavo anche io mi rendo conto di quanto fa pena l’essere umano. Abbiamo una città splendida, una delle poche rimaste con molto verde e l’andiamo a rovinare con la nostra immondizia.

Per essere più efficienti ci hanno separato tutti ma io passo tutte le 4 ore a guardare Federica mentre si dedica alla cura della nostra cara terra. Incredibile come sia bella anche con questo grambiule usa e getta che sembra un sacco dell’immondizia. Osservo ogni suo movimento come sempre e lei più di una volta mi ha visto che la fissavo. Non provo più imbarazzo però, ormai ho deciso, la mia scelta è quella di conquistare Federica.

Le 18:30 fanno presto ad arrivare e ci troviamo ora alla mensa, i primi “clienti” sono anziani, quelli che mangiano super presto. Poi arrivano famiglie e dalle 21:30 in poi tutti drogati abbandonati alle strade. Ci fanno staccare alle 21:40 per offrirci un piatto caldo di quella strana zuppa. Io e Federica rifiutiamo ed usciamo.

-”Io però muoio di fame, ti va’ di mangiare qualcosa con me?”-

-”Questa sera non posso, devo cenare con Paolo che poi vado al cinema.”-

Non posso dirle nuovamente che l’amicizia viene prima di tutto così fingo un sorriso e la saluto con la mano, come fa lei con me.

Non so cosa fare, una parte di me desidera fermarla e dirle tutto mentre l’altra mi dice di correre a casa ed abbandonarmi alla mia solitudine. Ovviamente prevale la seconda ed eccomi qui sbattuto sul letto a guardare una foto di Federica che ho scaricaco dal suo profilo Facebook.

Serie: Riconoscersi negli altri


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