Il male e il vampiro

Serie: Cronache del mondo di fuori


Oltre il giorno il vampiro ritrova l’essenza di sé. Eterno ossimoro: mai nato, mai morto.
Lentamente solleva le palpebre, mostrando occhi di brace scarlatta.
Osserva gli umani, sciocchi mortali sospesi in inutili esistenze, indeciso su chi debba essere la sua prima vittima. Chi avrà l’onore di aprire le danze?
Non c’è più bello, né più brutto.
Più intelligente, né più stupido.
Il
furbo non si burla dell’ ingenuo.
Per alcuni è il fato, per altri è semplice fortuna. Oggi sei vivo, domani sei parte della bestia rossa, del serpente sibilante.

L’incontro di sguardi è l’espressione dell’epopea di preda e predatore.

«Non farmi del male!»

Il vampiro sorride mostrando candidi denti alfieri di morte; ha ascoltato troppe volte suppliche simili e altrettante volte ha lasciato che il vento le disperdesse. Non c’è voce che possa soppiantare quella del sangue, per quanto acuta essa sia.

Il vampiro, particella infinitesimale dell’immenso urlo notturno, attende. La preda trema, il profumo acidulo della paura: apoteosi dell’eccitazione.

La voce della vittima, invece, è flebile, sottile. «Ti prego!»

Il vampiro vorrebbe godere ancora di quell’attimo eterno in cui carnefice e vittima si trovano sullo stesso livello, ma il serpente chiama e il suo richiamo è sommo comando.

Le labbra si schiudono, i canini scintillano e…

Una piccola umana si frappone tra i protagonisti di quella notte simile a tante altre: inaspettato pasto.

«Lascia stare il mio papà! Lascialo stare, mostro!»

Le lacrime sgorgano da piccoli occhi spalancati, suono che strazia l’orecchio umano. Il vampiro ha altre priorità, altri desideri; bisogni primari. Il vampiro è sordo alla tristezza.

«Vuoi uccidere una bambina? Non conosci la pietà del Creatore?»

Il vampiro conosce solo quello che la natura gli permette di conoscere.

Il padre abbraccia la figlia: la forza dell’amore che può qualunque cosa.

La bestia lacera, il serpente sibila: sputa il vermiglio veleno.

Il Sole, sovrano di luce, attende dormendo nella parte ignota dell’universo.

La morte non dorme; la morte arriva.
Sempre.

Serie: Cronache del mondo di fuori


Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa, Fantasy, Horror

Discussioni

  1. Già, fai vedere il vampiro come ormai non viene quasi mostrato. E questa cosa mi piace parecchio. Questo episodio mi suona più poetico, mi è sembrato quasi sentire la voce di Lestat de Lioncourt del film “Intervista col vampiro”. L’incipit è superbo e lo stile mi ha tenuto incollato allo schermo. Sto divorando questa serie! Complimenti. 🙂

  2. Questa saga mi sta davvero appassionando, perché è scritta in modo non convenzionale, proprio come dovrebbe essere elaborato un qualsiasi racconto “non ironico” di vampiri… Complimenti!

      1. Riflessione molto condivisibile (anche se io dovrei essere l’ultimo a parlare visto che la mia “serie” è tutt’altro che “seria” 🙂 ); condivido le perplessità di fronte alla piega “rosa” e mainstream delle saghe di Stephenie Meyer. La popolarità della figura del Vampiro ne ha sicuramente beneficiato, almeno in prima battuta, ma ogni tanto bisogno ricordare alle persone che i Vampiri, nell’immaginario letterario, possono essere anche brutti, sporchi e cattivi.