Il mio risveglio

Serie: Rincomincio da me

  • Episodio 1: Il mio risveglio
  • Episodio 2: Mancanza

Oggi non vado a lavoro, ho deciso che mi prenderò un giorno tutto per me. Che poi non ha senso pensarlo, perché oggi il Cafè è chiuso e io non ci sarei andata comunque. Sono ancora nel letto, tutta rannicchiata sotto le lenzuola, uno spiraglio di luce attraversa la tapparella e arriva dritto sui miei occhi, non ho voglia nemmeno di girarmi e mi copro gli occhi con la mano. Sento un rumore dietro di me, è il mio telefono che ha vibrato sul comodino, faccio uno sforzo, mi giro ed è una delle solite mail inutili, tutte pubblicità. Faccio un sospiro profondo, mi alzo e seduta sul letto, tutto intorno inizia a girare, mi tengo la testa tra le mani e aspetto che quel giro della stanza intorno a me finisca. Adesso, che tutto si è fermato, posso alzarmi.

A piedi nudi, sulle mattonelle bianche della mia camera, mi dirigo verso il bagno, mi guardo allo specchio e sono un disastro; l’ho sempre detto che mi devo struccare la sera, prima di andare a dormire e poi puntualmente non lo faccio mai. Mi sciacquo il viso con un po’ di acqua fresca, poi prendo il sapone e strofino più forte, ora che il nero se ne è andato, ancora un po’ di acqua fresca e sono a posto. Non so se ero peggio prima o adesso, il mio viso è pallido, i miei capelli lisci e lunghi fino alle spalle sono di quel castano chiaro, biondo cenere che mi fa smorta e non ravviva per niente il mio viso, ma d’altronde se fossi più scura, sembrerei Morticia. Vado in cucina, mi preparo la colazione, oggi caffelatte e biscotti, quelli secchi, senza grassi. La mattina sono sempre super affamata, ma oggi particolarmente e ne mangio più del dovuto, li ingurgito uno dietro l’altro senza nemmeno rendermi conto che ho finito il pacchetto e il latte è ancora nella tazza a metà; butto giù in un sorso solo e mi alzo. Butto via il pacchetto di biscotti, senza il minimo risentimento per averli finiti e poso la tazza nel lavandino riempiendola di acqua. Non ho voglia di andare a lavarmi subito, tanto oggi non farò niente, mi metto sul divano, appoggio il libro che sto leggendo sulle gambe nude, lo apro e mi immergo nella vita di qualcun altro, per un po’.

Il tempo passa senza che nemmeno me ne renda conto, si è fatto tardi, è già mezzogiorno e io devo ancora sistemarmi. Vado in bagno, prendo il dentifricio e senza schiacciarlo in mezzo, ma rigorosamente dal fondo, ne metto un po’ sulle setole dello spazzolino elettrico, lo sciacquo e inizio a lavarmi i denti. La mia mente viaggia nel vuoto oggi, non riesco nemmeno a farmi i miei soliti viaggi da quanto sono vuota, spengo lo spazzolino, lo poso al suo posto, prendo un po’ d’acqua, mi sciacquo la bocca con un po’ di gargarismi e sputo. Chiudo l’acqua del rubinetto e apro quella della doccia, mi tolgo la vecchia maglietta che uso come pigiama, era di lui e ancora non ho avuto il coraggio di liberarmene. Il mio corpo è nudo e la pelle liscia, ho imparato a prendermi cura di me ora, da quando lui se ne è andato. Entro nella doccia fumante, amo l’acqua bollente, ha quel non so che di pungente che in realtà mi rilassa, qui i pensieri partono, penso a quanto vorrei il mio corpo avvolto dal suo, ancora, mentre invece, prendo il barattolo dello shampoo, ne verso un po’ sulla mano e inizio a massaggiare la cute. La mia mente va in estasi con questo tocco forte e delicato allo stesso tempo, lascio che il sapone scivoli via insieme all’acqua che scorre sul mio corpo, quell’acqua pungente che mi fa venire i brividi. Strizzo i capelli, prendo il balsamo e lo massaggio dolcemente sulle punte, col getto dell’acqua che tocca a pelo la lunghezza della mia gamba destra, prendo il bagnoschiuma e inizio a spargerlo sul mio corpo, come avrebbe fatto lui. Sento come se le mie mani fossero le sue, con gli occhi chiusi cospargo ogni centimetro del mio corpo, con quel dolce profumo di vaniglia, sul seno quasi mi prende un brivido di eccitazione, ma mi ricompongo e torno sotto il getto a far scivolare via ogni pensiero di lui.

Ora che il mio corpo si è liberato del sapone e i capelli sono belli morbidi, chiudo l’acqua, apro la doccia, prendo il mio accappatoio bianco e mi ci avvolgo dentro, come a volermi proteggere dall’imbarazzo dei miei pensieri. Resto a piedi nudi, mi metto davanti allo specchio, prendo il pettine e inizio a passarlo delicatamente tra i capelli, passa così facilmente che penso che continuerò a comprare quel balsamo, poi prendo il phone e li asciugo senza troppo impegno. I miei capelli sono così dritti che nemmeno si scompigliano, sembrano spaghetti e non c’è niente da fare, averli più mossi è impossibile. Si è fatta l’una e mezza, è decisamente tardi e non ho voglia di cucinare, quindi penso che mangerò fuori. Mi sposto in camera e coi piedi ancora umidi lascio le impronte del mio passaggio sulle mattonelle, mi siedo sul letto, mi asciugo e rimango di nuovo nuda, girata verso l’armadio mi alzo e osservo il mio corpo allo specchio. Sono magra, tanto magra, il seno è quasi inesistente e sono sicura che è anche per questo che lui se n’è andato, non gli piaccio, non ho forme, eppure mi diceva sempre che ero bellissima, prima forse, non adesso.

Mi metto la prima cosa che mi capita, jeans skinny lungo chiaro, magliettina a manica corta bianca e un paio di sneakers bianche; prendo la borsa, le chiavi ed esco. Fuori fa abbastanza caldo, è giugno ed io non sono proprio dell’umore, mi dirigo al solito ristorantino fusion dove vado sempre con la mia amica Eli. Arrivo, mi fanno accomodare e prendo i miei soliti spaghetti di soia con gamberetti e verdure, mangio solo cinese in realtà, il sushi non lo amo proprio, mentre attendo che mi arrivi il piatto, cerco il telefono nella borsa, ma niente, non lo trovo. Probabilmente è ancora su quel comodino.

Serie: Rincomincio da me
  • Episodio 1: Il mio risveglio
  • Episodio 2: Mancanza
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    Discussioni

    1. Un inizio descrittivo ma non rindondante, noia nostalgia, mancanza, tristezza si cerca di andare avanti ma senza convinzione,un ‘anima inquieta la protagonista e tu la descrivi con molta fluidità complimenti

    2. Ottimo primo episodio, dico davvero e ottimo modo di scrivere, chiaro, limpido con le immagino di quella ragazza talmente evidenti che sembra di vederle alla tivù. Ho adorato come affondi nei particolari partendo dal quadro generale della situazione: il dentifricio che viene spremuto dal fondo e non nel mezzo, il libro posato sulle gambe nude, lo scorrere senza incontrare nodi del pettine nei capelli.
      Continua così.
      Alla prossima lettura

      1. Ti ringrazio molto davvero. Sinceramente non lo faccio nemmeno così volontariamente, ma le descrizioni mi prendono la mano. Mi piace catapultarsi in un mondo parallelo e vivere la vita del protagonista quando leggo un libro. Forse per questo riesco a descrivere in modo così dettagliato.

    3. @lemieconvinzioni sono certa che l’intensità sarà la stessa, anzi vedrai crescerà sempre più, davvero… le #SerieEdizioniOpen mettono dipendenza 😀
      Comunque il merito è solo tu, sei riuscita a trasmettere il messaggio perfettamente.

    4. Un inizio di serie denso e corposo, grande l’introspezione che fai della voce narrante, tratti femminili in cui quasi ogni donna può specchiarsi, mentre il dubbio di disagio lo insinui piano, quasi piacevolmente. Scritto decisamente bene con periodo lunghi pieni e ben calibrati, da gustare ad ogni pausa per poi riprendere in modo sinuoso. Brava, mi è piaciuto molto e sono davvero curiosa di leggere il resto della storia!

      1. Grazie mille per il bellissimo commento! Mi piace molto leggere analisi così precise dei miei pezzi, dove note di aver colpito come volevo. Spero di scrivere presto il continuo e che piaccia nello stesso modo, se non di più! Grazie ancora!

    5. Un inizio di serie denso e corposo, grande l’introspezione che fai della voce narrante, tratti femminili in cui quasi ogni donna può specchiarsi, mentre il dubbio di disagio lo insinui piano, quasi piacevolmente. Scritto decisamente bene con periodo lunghi pieni e ben calibrati, da gustare ad ogni pausa per poi riprendere in modo sinuoso. Brava, mi è piaciuto molto e sono davvero curiosa di leggere il resto della storia!