Il primo incontro

Serie: L'isola dell'Artiglio


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Roberto è naufragato su un'isola dei Caraibi e ha scoperto che è deserta

L’impulso iniziale fu di urlare, poi si ordinò di tacere. Non sapeva bene come avrebbe potuto reagire quella belva.

Non c’era altra scelta nel definire quell’individuo una belva, affatto. Roberto rimase immobile, aveva persino paura che quella creatura lo odorasse.

In effetti lui era a cinque-sei metri d’altezza mentre l’essere restava immobile, là sotto. Ma anche se era a una distanza relativa, non poteva fare a meno di accorgersi che era una creatura molto bizzarra.

Si ricordò di certi libri che aveva letto da bambino, quelli sui mammiferi preistorici.

La famosa tigre dai denti a sciabola!, gli venne in mente.

Che fosse incredibile o meno, aveva sotto ai suoi occhi una creatura che era per metà umana, per metà una tigre dai denti a sciabola – ma il nome preciso era “smilodonte”.

Gli venne paura al solo pensiero che quelle zanne lo dilaniassero, ma poi anche gli artigli non scherzavano.

Va’ via, si mise a pregare. Va’ via, bestiaccia!

Ma che lo pregasse o meno, l’uomo-smilodonte rimase fermo a odorare l’aria.

Per Roberto era una tortura. Doveva rimanere là sopra con l’uomo-smilodonte che annusava tutto intorno. Era come se sapesse che lui era lì: una tortura cinese.

A Roberto venne voglia di liberarsi la vescica, ma si trattenne e sentì dolore.

Forse l’unica chance era di scendere, dichiararsi e lasciare che quella creatura lo sbranasse… ma Roberto decise per il no, che doveva tenere duro.

Furono minuti lunghi, ma alla fine l’uomo-smilodonte si allontanò.

Roberto tirò un sospiro di sollievo, però dopo un attimo si sentì di nuovo raggelare il sangue.

«¡Hola! ¿Qué tal?».

«Hola, amigo. Estoy bien… ¿Y tu?».

Non era solo, l’uomo-smilodonte, ce n’era un altro. E parlavano spagnolo!

Roberto sapeva bene il castigliano e comprese tutto.

Fra i due uomini-smilodonte ci fu un lungo scambio di battute, e Roberto si rese conto che non avevano capito che qualcuno li osservava dall’alto. Parlavano del più e del meno come se fossero vecchi amici che non si vedevano da molto tempo.

«Già, gli ienodonti… dovremmo ucciderli tutti!».

«Più facile a dirsi che a farsi. Gli arsinoteri ce lo impediranno».

«Allora uccidiamo pure loro!».

«Amico mio, forse non l’hai capito, ma la nostra nazione da sola conta poco. Gli arsinoteri sono alleati con gli ienodonti e non possiamo fare molto».

«Tu cosa suggerisci?».

«Che dovremo combattere bene, ecco cosa. Per il resto… mi rimetto alle decisioni dei nostri capi».

L’uomo-smilodonte che Roberto aveva visto per primo si scrollò nelle spalle. «Purtroppo ti do ragione, dobbiamo stare a vedere cosa decidono i nostri capi, ma se fossi in loro…».

Scoppiò a ridere, e il suo fu più un latrato. «Finiscila che tanto a te non daranno mai retta!».

Prima che potesse reagire, Roberto cacciò un urlo: si era così tanto concentrato su quella strana scoperta che non si era avveduto del ramo che stava per spezzarsi sotto il suo peso.

Avrebbe potuto fare qualsiasi cosa, per esempio correre ai ripari o che altro, ma si era distratto e così cadde su un ramo il quale rallentò la sua caduta, da là poi finì in terra e non appena percepì con la pelle il fogliame i polmoni gli si sgonfiarono.

Un attimo dopo pensò che era spacciato: i due uomini-smilodonte lo avrebbero ucciso.

Che facessero in fretta, allora…

«Ma chi è?».

«Che ne so!».

Le due belve gli si avvicinarono. Erano bruttissime a vedersi, grottesche con i loro musi da gattoni e con le zanne lunghe come coltelli.

Roberto stava per accucciarsi in un angolo e cercare di trovare un modo per sopravvivere, però le due belve strillarono all’unisono: «Ma è un uomo!», dopodiché corsero via.

Batté le palpebre, Roberto. Ho sognato o cosa?

Serie: L'isola dell'Artiglio


Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

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Discussioni

  1. Smilodonti, ienodonti, arsinoteri. Ho fatto una ricerca per capire di cosa si tratta. Sembra che ti piaccia la preistoria. La storia è accattivante, leggerò anche gli altri episodi quando ho un po’ di tempo.

    1. Diciamo che quando ero bambino il mio sogno era fare il paleontologo, poi ho optato per la scrittura.
      Grazie per il tuo commento e se vuoi continuare a leggere è un piacere!

  2. Ok, due uomini-smilodonte che parlano in spagnolo. Ci hai abituato a trovate originali (nani da giardino in guerra, battagie campali di palle di neve, e chi più ne ha più ne metta), ma questa proprio non me l’aspettavo. La fantasia davvero non ti manca, Kenji!!!
    Ora voglio capire però perchè anzichè sbranare il nostro Roberto, siano scappati terrorizzati!