Il tablet magico

Serie: Cucciolo di drago

Noto subito la diavoletta che sta dietro al bancone. Riesce ad afferrare gli oggetti con la coda appuntita; inizio ad immaginare cosa potrebbe fare a letto. Le corna di colore rosso sulla testa ed il vestito aderente di pelle nera stuzzicano parecchio la mia fantasia. Mi dirigo verso di lei mostrando il mio solito sorriso idiota sulla faccia.

– Ho bisogno di un consiglio.

Prima di rispondermi muove la lingua biforcuta avanti e indietro, poi si sbottona un pochino il body di pelle: grosso modo ha la terza / quarta e mi sento leggermente stordito.

Bello questo negozio.

– Sono qui per aiutare i clienti: dimmi come posso esserti utile e cercherò d’aiutarti.

– Beh! Ad onor del vero… (in quel momento mi viene in mente la scena di un film hard intitolato “La diavoletta Eva e le sue amiche”: una grande attrice; un’artista fantastica).

– Questo tizio lo aiuto io.

La voce roca e profonda arriva dalle mie spalle. Mi volto. Il demone che ha parlato un attimo fa presumibilmente è il suo compagno, ma soprattutto è grosso e incazzato.

La diavoletta va via e si mette dietro al bancone questo tizio poco simpatico.

– Avrei bisogno di un apparecchio per cambiare il futuro.

Proprio in quel momento arriva la strega che prima avevo visto entrare nella rivendita.

– So io cosa ti serve: il magic tablet temporale. È un prodotto eccezionale e non costa molto.

– Come si usa?

– Sai scrivere filastrocche?

– Certamente! Sono uno scrittore.

– Allora non devi far altro che scrivere una filastrocca, che contiene il tuo desiderio per il futuro, sul tablet .

– Prendo quest’aggeggio!

– Prendi anche questo volantino: sono una sacerdotessa della chiesa luciferina e mi farebbe piacere se venissi ad una nostra funzione.

– Pensavo fossi una strega.

– Per essere sacerdotessa devo essere anche strega.

Noto che in questa chiesa sono tutte maggiorate: anche lei grosso modo porta la quarta.

– Contaci! Vi verrò a trovare.

E anche questa volta mi ritrovo con un volantino religioso tra le mani.

Un ora dopo sono a casa senza intoppi. Scarto il pacco contenente il tablet e lo poggio su un tavolo. Prendo carta e penna e mi metto a pensare: “una filastrocca che contiene il desiderio per cambiare il futuro”. Poi inizio a scrivere: “due draghetti per l’amica”. Melius est abundare quam deficere. Poso la penna e mi metto a riflettere. Prendo il foglio delle istruzioni e trovo scritto che la filastrocca dev’essere redatta prima della mezzanotte affinché il desiderio si realizzi nei giorni successivi. Guardo l’orologio; devo sbrigarmi. Il colpo di fulmine; riprendo il foglietto e continuo: “son felice e son contento”. Rileggo il tutto: “Due draghetti per l’amica / son felice e son contento”. Non è una grande opera d’arte, ma per il mio scopo va più che bene. Premo invio e vado a coricarmi.

Mi ritrovo nel quartiere Oneiroi definito anche la zona dei sogni. È uno dei posti più misteriosi di Altaia.

Entro in un palazzo adornato da murales che raffigurano angeli e demoni in posizioni hot. Una diavoletta e una donna angelo m’invitano ad andare con loro. Entriamo in una stanza dove c’è un letto circolare. Si mettono a volteggiare sull’alcova. Si baciano toccandosi nelle parti intime…

Driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin bon bon bon driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin bim bom bim bom driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin

La sveglia suona nel momento meno opportuno. Mi alzo e la scaglio contro il muro. Finisce in mille pezzi.

Buon giorno Altaia.

Serie: Cucciolo di drago
  • Episodio 1: Cibo per draghetti
  • Episodio 2: Il lestrigone
  • Episodio 3: L’appuntamento con Tony
  • Episodio 4: Il tablet magico
  • Episodio 5: Agenzia viaggi
  • Episodio 6: Il tablet magico (parte 2)
  • Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

    Letture correlate

    Discussioni

    1. Questo forse, attualmente, è l’episodio che mi è piaciuto più di tutti. Hai una fervida immaginazione, complimenti! 🙂 Vorrei avere un tablet epico come quello!
      Ps. Anch’io avrei distrutto la sveglia in quel modo, fidati! 🙂

      1. Alcuni scene dell’episodio sono autobiografiche (ovviamente rivisitate e romanzate).
        Il tuo commento arriva come la ciliegina sulla torta: questa puntata, sbagliando, non mi convinceva, Però dopo le tue parole cambia tutto.

      1. Ciao Kenji! Ho fatto una ricerca sulla mitologia greca e mi è venuta questa idea subito inserita nella scaletta iniziale: pare che ha funzionato.

    2. Non so se succede a tutti ma mentre leggo mi sto immaginando un cartone animato, tutto colorato e pieno di personaggi incredibili e divertenti. Mi piace molto l’umanità dei mostri, tutti i gesti della vita quotidiano in un mondo così strambo.
      Però sulla filastrocca potevi dare di più ehehehehehe.

      1. Come già ti ho detto sei un lettore attento e questo si riflette anche nella maniera come scrivi perché curi bene i particolari. Ti dico questo perché non sono nato come narratore, ma bensì come sceneggiatore: ho scritto due sceneggiature per cortometraggi, di cui una realizzata, piccole gag e sketch teatrali. Questo racconto l’ho pensato per un fumetto.
        Per quanto riguarda la filastrocca hai ragione: cercherò di rimediare, ma ti assicuro che l’ottonario è un verso ostico.

    3. Ciao Raffaele 😀
      Mi sorge un dubbio… non è che quello del povero Raf è stato un sogno? Se ricordo bene la serie ha avuto inizio al suo risveglio, in un’atmosfera grigia e piovosa che ricorda quella di Blade Runner. Vedi mai che ci troviamo tutti con i piedi su questa triste terra, indefessi sognatori che cercano di spiccare il volo: Raf, Micala e Tony. Se così fosse, spero che Raf ci terrà compagnia raccontandoci altre avventure oniriche. Non escludo che nell’immaginario di Micala i due compagni d’avventura prima o poi si ritroveranno a scappare da qualche lillip (quelle che corrono appresso a Raf esclusivamente femmine) inferocito.

      1. Ricordi bene! Il racconto inizia all’alba di una giornata piovosa e grosso modo ho pensato a Blade Runner per le ambientazioni, sostituendo le atmosfere fantascientifiche con quelle contemporanee. Complimenti! Molto arguta: ti faccio un applauso.

        In effetti siamo tutti come dici tu: “indefessi sognatori che cercano di spiccare il volo”. Per Raf, Micala e Tony ci saranno altre avventure nella megalopoli di Altaja e si aggiungeranno anche altri personaggi, sicuramente ci saranno anche i lillipit ah! ah!

        Comunque questo non è un racconto onirico. Scoprirai tutto nell’ultimo episodio che uscirà grosso modo nel fine settimana.

      1. Gli apprezzamenti, come i suggerimenti, fanno sempre molto bene alla salute: ti ringrazio.
        Buona Domenica

    4. Ciao Raffaele, con i tuoi episodi mi diverto sempre! Piccole avventure piacevoli e scorrevoli, e questa ironia un po’ piccante mi piace un sacco! Dimmi che c’è un altro episodio! Curioso di scoprire come va a finire con questo cucciolo di drago!