Il Teorema di Alder

Serie: Alder Venn


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Il Teorema di Alder Venn.

Enunciato generale

Ogni coscienza individuale che si divide per sopravvivere, e ogni coscienza collettiva che si disperde nell’oblio, tendono entrambe verso la stessa legge: la Dualità non è uguale a Destino, ma fase transitoria dell’Unità.

La frattura genera molte forme: l’amore, la memoria e la presenza le riconducono a una sola sorgente (Unità).

Non si ritorna all’origine identica. Si ritorna all’Uno consapevole di essere stato Molti.

Definizioni: 

U = Unità originaria

D = Dualità

F = Frattura

V = Voci / identità emergenti

C = Coscienza collettiva

M = Memoria integrata

A = Amore reale

P = Presenza incarnata

Ω = Unità ricomposta

Assioma I: Nulla si perde

Ogni frammento nato dalla ferita conserva informazione dell’intero.

Per ogni v appartenente a V, v è parte di U.

Ogni voce contiene una scheggia della sorgente.

Assioma II: La dualità è un ponte attraverso cui

Ciò che appare opposto è spesso una relazione non ancora compresa.

La dualità non è separazione.

La dualità è tensione verso sintesi.

Luce e ombra non combattono: chiedono forma.

Assioma III: La coscienza collettiva ricorda

Quando l’individuo dimentica, il Tutto continua a custodire la Memoria.

La memoria individuale è contenuta nella coscienza collettiva.

La città ricorda. Gli altri ricordano. Il mondo trattiene tracce di noi quando noi non possiamo più farlo.

Equazione di Ricomposizione


(U + F + V + C + M + A + P) = Ω

dove:

Ω non coincide con U

ma è maggiore di U

Perché l’unità attraversata dalla frattura possiede coscienza di sé. 

Omega è maggiore di Infinito. 

Teorema della Dualità che Torna Unità

Se due poli si riconoscono come parti della stessa origine, cessano di opporsi e iniziano a generare realtà comune.

Non fusione cieca.

Non annullamento.

Accordo superiore. 

Amore. 

Corollari

1. Corollario di Catherine

L’altro non completa ciò che manca.

Rivela ciò che era già intero e non ricordava di esserlo.

2. Corollario dei Portici

Ogni struttura esterna riflette un’architettura interiore.

3. Corollario della Cicatrice

La ferita guarita non cancella il taglio: lo trasforma in una mappa.

4. Corollario di Torino

Una città è coscienza collettiva costruita in pietra.

Dimostrazione intuitiva:

Alder cercava di zittire le voci. 

Scoprì che doveva ascoltarle.

Cercava Catherine come salvezza. 

Scoprì che doveva incontrarla da uomo presente.

Cercava di tornare uno. 

Scoprì che l’uno vero nasce solo dopo essere stati molti.

Camminò sotto i portici, e il mondo non era più fuori da lui.

Era dentro e intorno: la stessa cosa.

Q.E.D.

Continua...

Serie: Alder Venn


Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Per tornare uno, Alder fa riferimento al Mito degli Androgini di Platone o intende che prima tutti costituivano un solo essere, che poi si è diviso dando origine a tanti esseri simili ma con una loro individualità? Un po’ come i gemelli? Se è così, incontrare l’altra parte è come riconoscere noi stessi, pur essendo già completi.

    1. No, io mi riferisco alla dualità della realtà, di quello che c’è oltre il velo di Maya, del fatto che abbiamo separato le cose quando sono sempre state una sola. Ad esempio spirito e materia. Ma già Platone a suo modo lo sapeva.