
Il Viaggio della Vita
Spesso ci capita di prendere le nostre cose, chiuderle dentro una valigia e salire su un treno per una destinazione ignota, senza sapere dove stiamo andando, solo per viaggiare, per visitare luoghi sconosciuti dove non siamo mai stati, partiamo senza dire nulla a nessuno per poi tornare un paio di giorni dopo. Potrebbe essere il viaggio più bello della nostra vita o una delle peggiori decisioni mai prese, ma non lo scopriremo mai se non saliamo su quel treno. I viaggi sono imprevedibili, potremmo perdere un treno e trovare la nostra anima gemella sul prossimo, potremmo perdere la strada e finire in un luogo meraviglioso dove non ci saremmo mai aspettati di finire, o potrebbe andare esattamente come avevamo programmato e riuscire a raggiungere la nostra destinazione senza intoppi.
La vita è solo un grande viaggio, attraverso luoghi e sensazioni, che inizia quando nasciamo, un grandissimo itinerario che ci rende chi siamo, con treni persi e strade smarrite, bagagli dimenticati e tanti intoppi, ma anche con grandi scoperte, destinazioni impreviste e nuovi incontri.
I viaggi sono la nostra vita, a volte viaggiamo da soli, a volte insieme ad amici e famiglia, con colleghi o con un gruppo di sconosciuti. Ma spesso ci capita di dover abbandonare gli altri, perché lo vogliamo o perché siamo obbligati, dover lasciare dietro la famiglia e gli amici e continuare il nostro viaggio da soli, dobbiamo cavarcela con le nostre forze, è il momento in cui dobbiamo imparare a camminare con i nostri piedi e non a viaggiare a cavalcioni degli altri, capita magari quando lasciamo la casa dei nostri genitori per andare a vivere da soli, loro saranno lì, se avremo bisogno di loro ci aiuteranno, ma dovremo cavarcela da soli, imparare, pur sbagliando, a fare da noi stessi.
I viaggi che compongono la nostra vita sono di tipologie limitate solo alla nostra fantasia, che è già un tipo di viaggio; possono essere viaggi fisici, attraverso lo spazio, o viaggi metaforici, attraverso i ricordi, le emozioni, le sensazioni e i desideri. Probabilmente la prima cosa che ci viene in mente quando parliamo di viaggio è quello delle vacanze che generalmente facciamo in estate, perché pensiamo sempre ai beni materiali e invece dovremmo dare più spazio alla fantasia. Il viaggio è uno spostamento e un cambiamento, e lo spostamento più immediato che ci viene in mente è quello verso una meta turistica durante la stagione. Ma non pensiamo mai che noi viaggiamo sempre, con la mente per esempio, quando ci sediamo ad immaginare che accada qualcosa, non è altro che un viaggio tra la nostra fantasia e i nostri desideri, ci basta chiudere gli occhi per un secondo per immaginare di essere in luogo tutto nuovo, dove non c’è nulla che ci possa fare del male, o dove si radunano tutte le nostre paure. I viaggi nella nostra mente sono i più emozionanti, perché pur rimanendo sempre nello stesso luogo fisico, che generalmente è la nostra casa, la nostra camera da letto, riusciamo a fare sempre viaggi nuovi e in luoghi diversi, che spesso ci aiutano nel nostro viaggio concreto della vita, mentre a volte andiamo troppo avanti con l’immaginazione e ci fanno sbagliare strada, il vento della fantasia ruota il cartello sul bivio, che indicava la strada giusta, e finiamo sulla via sbagliata convinti che sia la migliore, ma per fortuna la vita è così imprevedibile che anche se non possiamo tornare indietro per cambiare strada, più avanti ci darà la possibilità di ritrovare la giusta via, e sarà solo una nostra scelta se seguire il cartello o ignorarlo, perché già una volta ci aveva ingannando, per portarci ad un percorso nuovo ed unico che cambierà ad ogni altro bivio.
Le mete del nostro viaggio sono infinite, ma quello che conta è il percorso, la meta è solo una ciliegina sopra una torta ricca di golosità che è il percorso. La meta può essere nel nostro paese, nella nostra “confort zone”, nei luoghi che conosciamo, con le esperienze che potremmo aver già fatto, è un viaggio forse un po’ noioso ma sicuro e con pochi imprevisti, forse nessuno. Potremmo scegliere di viaggiare all’estero, verso l’ignoto, in luoghi che non conosciamo, un viaggio ricco di imprevisti, di una lingua che non ci appartiene e di esperienze nuove e spettacolari, un viaggio più divertente ed emozionante, ma con più rischi e imprevisti. Tutto dipende da noi, da chi siamo, quanto siamo disposti a rischiare pur di fare nuove scoperte e conoscere cose nuove, dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra chi siamo e quanto vogliamo rischiare per completare il viaggio della nostra vita, il percorso migliore è solo un’esperienza soggettiva che cambia in ogni persona, sta a noi scegliere il nostro percorso e farsi condizionare il giusto dal nostro istinto per poter fare il viaggio migliore possibile.
A volte durante il nostro viaggio vorremmo prendere una macchina del tempo e tornare indietro, per evitare alcune scelte, per dire ciò che non abbiamo avuto il coraggio di esprimere, per evitare di incontrare determinate persone, o solo per giocare dei numeri alla lotteria che sappiamo saranno vincenti. Anche se la scienza ipotizza che pur tornando nel passato non potremmo cambiare il presente, anche se fosse possibile, saremmo davvero disposti a cambiare chi siamo e ciò che siamo stati, a cambiare le nostre esperienze e i nostri errori, che senza rendercene conto ci hanno reso noi stessi e ci hanno cambiato la vita, siamo davvero disposti a lasciare ciò che abbiamo per un rischio tale, non sappiamo se cambiando il corso delle tempo, il nostro futuro sarà migliore o se sarà un completo disastro; e come ci insegnano i film, anche se sarà migliore avremo sempre voglia di riavere la nostra vita, perché ci renderemo conto che alla fine non stavamo poi così male. Il più delle volte cambiare le cose ci sembra la soluzione migliore, ma tornare sui nostri passi dovrebbe essere solo un modo per imparare dai nostri errori, non per cambiarli; perché il più delle volte i nostri errori sono i momenti migliori del nostro viaggio: il momento più bello del viaggio è sbagliare strada e perdersi, per trovarsi in luoghi che non ci saremo mai aspettati di visitare, ma l’importante è ritrovare la strada migliore, che non sempre è quella che stavamo percorrendo prima, spesso perderci ci aiuta a ritrovare noi stessi. Come ci insegnano tutti i film che parlano di viaggi nel tempo, tornare indietro non è mai la scelta giusta, ma anzi si finisce solo per complicare le cose. Dobbiamo imparare a seguire sempre la strada che abbiamo preso al meglio, invece di cercare di tornare indietro per sceglierne un’altra.
Facciamo molteplici gite, che compongono il viaggio più bello che potremmo fare, la nostra vita, può essere un lungo viaggio, o una breve escursione, può essere tranquillo o un po’ tumultuoso, si può sbagliare strada, si può prendere la via giusta, ma ci verrà sempre data la possibilità di fermarci un attimo per scegliere se andare a destra o a sinistra, o se scegliere di fregare il sistema e proseguire dritti. La cosa più importante è godersi ogni panorama, ogni monumento, ogni paesaggio, ogni struttura, ogni strada e ogni buca, cercando di non inciamparci. Ma soprattutto è importante cercare di viaggiare sempre in prima classe, nel miglior modo che riusciamo.
Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa
Questo testo è tratto dalla mia collezione, di temi scolastici, rilase all’inizio del quarto anno di scuola superiore, avevamo fatto un lungo studio sull’argomento, sia collettivo in classe che individualmente, il tutto in piena pandemia Covid-19. Ricordo che per la prima volta consegnai un tema essendo davvero orgoglioso di ciò che avevo scritto, pensando di aver fatto davvero il meglio che potevo.
Ti faccio moltissimi complimenti.
Come già detto, pare che sia filosofia, con vere riflessioni, quotidiane che sarebbero da tenere sempre a mente.
Bellissimo!
Grazie mille per le belle parole <3
Che bella riflessione. Più filosofia che narrativa
grazie mille. Si è vero, purtroppo il sito non forniva nessun genere che mi sembrasse calzante, inizialmente io non lo avevo specificato ed il sito gli ha assegnato “narrativa” automaticamente.