Inseguimento insidioso

Serie: Viaggio verso Tsumaruru


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Bennaso mette a tappeto la ciurma di Tornado Six e prova a fuggire in mezzo alla giungla

La giungla del Continente del Sud dava l’impressione di essere una terra dimenticata dal tempo, un luogo dove ogni passo poteva nascondere un pericolo mortale o un segreto millenario a chi non la conoscesse. Gli alberi possenti e maestosi si ergevano come guardiani dell’oscurità, le loro chiome dense si fondevano a formare un tetto naturale che oscurava il cielo. La terra era umida e coperta di foglie morte.

Bennaso Grosso, invece, quella giungla la conosceva molto bene e lì aveva trovato il suo rifugio. L’oscurità della giungla era una sua alleata. La fitta vegetazione gli forniva copertura, permettendogli di sfuggire ai suoi inseguitori con una facilità sorprendente. Tuttavia, Bennaso sapeva che non poteva abbassare la guardia.

Le foglie umide sotto i suoi piedi producevano un suono leggero, come un sussurro segreto della giungla stessa. La sua mente era in continuo movimento, alla ricerca di una via d’uscita, di una possibilità di sopravvivenza. In quel mondo oscuro e intricato, ogni rumore poteva rivelare la sua posizione, ogni ombra poteva nascondere un nemico in agguato.

Bennaso era un predatore nato, un uomo che aveva imparato a sopravvivere in ambienti ostili e a lottare per la propria vita. Ma stavolta si trovava di fronte a avversari altrettanto formidabili, se non di più. Era una sfida che aveva dovuto accettare suo malgrado.

Mentre il capo predone si muoveva silenziosamente tra gli alberi, poteva percepire il fruscio dei serpenti nascosti tra le foglie, il canto misterioso degli uccelli esotici. Era in uno stato di completa connessione con la giungla, un ambiente che aveva imparato a conoscere come la palma della sua mano.

La sua mente rifletteva sulle sfide che aveva affrontato nel corso della sua vita, sulle battaglie vinte e perse, sugli alleati traditi e sui nemici abbattuti. Ma sapeva che questa caccia mortale stava per raggiungere il suo culmine.

Mentre Bennaso Grosso proseguiva nella sua fuga tra l’oscurità della giungla, Tornado Six emergeva come il fulcro della loro missione. La sua presenza era carica di autorità e di una ferocia tranquilla. In quella giungla oscura, era la fiaccola che li guidava attraverso l’oscurità.

Dietro di lui, la sua ciurma era composta da individui eccezionali. Ahmullahja era lì per proteggere il suo capitano e vendicare gli affronti subiti durante lo scontro precedente.

Accanto a loro c’era Hiko, l’abile spadaccino della Terra dei Draghi. Con i suoi occhi affilati e il passo agile, era un’arma mortale pronta a scattare in azione. La sua katana scintillava con una luce sinistra mentre avanzava attraverso la giungla.

Tornado Six avanzava con la sua frusta improvvisata, creata con abilità intrecciando lunghe foglie verdi. Era uno strumento sorprendentemente efficace nel fendere la vegetazione e facilitare il loro progresso. Ogni passo che faceva lo portava più vicino all’obiettivo di catturare Bennaso Grosso e mettere fine alla sua minaccia. La sua mano esperta faceva scorrere la frusta con grazia, aprendo un varco tra le piante fitte e le liane intrecciate.

Mentre seguivano le tracce lasciate dal loro nemico, Tornado Six sapeva che il pericolo era dietro ogni angolo. Bennaso era astuto e aveva dimostrato di essere un avversario pericoloso. Dimostrazione ne era l’abilità di succhiare le anime dei suoi avversari.

I rumori della giungla sembravano amplificarsi, il fruscio delle foglie e il canto degli uccelli diventavano un sottofondo costante mentre avanzavano. Ogni sussurro del vento poteva nascondere un segreto o un pericolo, ma Tornado Six era pronto a tutto.

La caccia a Bennaso Grosso si stava trasformando in una sfida tra titani, una lotta tra il bene e il male in uno scenario naturale così imponente da sembrare quasi sacro. E mentre avanzavano, i pirati erano consapevoli che il destino del Continente del Sud era in bilico, e solo il loro coraggio e la loro determinazione avrebbero potuto decidere l’esito di quella lotta epica nella giungla misteriosa.

“Ahmullahja, Hiko, avvicinatevi,” sussurrò Tornado Six mentre osservava attentamente le tracce di Bennaso. “Stiamo arrivando al punto in cui potrebbe cercare di tendere una trappola. Dobbiamo procedere con cautela.”

I tre pirati si riunirono in un piccolo consiglio improvvisato, le loro menti affilate come spade pronte a colpire. Ahmullahja, pur ancora debilitato dalla lotta precedente, emanava una determinazione feroce. La sua armatura di ferro pesante scintillava sotto la luce fioca della giungla, e il suo sguardo era pieno di risolutezza.

Hiko, l’abile spadaccino con gli occhi affilati e il passo agile, era pronto a dare il suo contributo. La sua katana era una lama affilata come il fulmine, e aveva dimostrato più volte la sua abilità nel combattimento.

Bennaso Grosso, nascosto dietro un maestoso albero dalla corteccia rugosa, aveva intanto iniziato a preparare la sua trappola. Estrasse con attenzione un piccolo flacone da una delle sue tasche e lo aprì con cura. Il liquido all’interno brillava di un bagliore viola, era il Vincolo Liquido. Con un sorriso malizioso, iniziò a spargere gocce di quella sostanza lungo il sentiero, creando una traccia luminosa come un segno oscuro nella giungla. Ogni goccia brillava come un diamante rubato al cuore della notte, e Bennaso sapeva che avrebbe attirato l’attenzione dei suoi inseguitori. La sua astuzia non conosceva limiti, e mentre la traccia luminosa si estendeva, la trappola si andava delineando.

Il suo sorriso malizioso era una promessa di pericolo imminente.

La giungla era diventata una scacchiera mortale, e la prossima mossa di Bennaso Grosso avrebbe potuto essere letale.

Con passi felpati e sguardi attenti, il trio avanzò lungo il sentiero illuminato dalle gocce di luce viola. Era un’atmosfera surreale, come se si fossero immersi in un sogno oscuro e incantato. Ma sapevano che quella bellezza nascondeva un pericolo mortale, e ogni passo era intriso di cautela.

Bennaso Grosso aveva creato la sua trappola con maestria, ma non aveva previsto la tenacia e la determinazione dei pirati che lo inseguivano. La caccia mortale stava per raggiungere un nuovo apice, e solo il futuro avrebbe potuto rivelare chi avrebbe prevalso in quella lotta epica nella giungla misteriosa del Continente del Sud.

“Adesso continuiamo ad avanzare, ma prestate attenzione a ogni passo,” ordinò Tornado Six mentre seguivano la traccia. La tensione nell’aria era palpabile, e il silenzio della giungla sembrava inghiottirli mentre avanzavano con cautela. “Bennaso potrebbe aver preparato una sorpresa per noi.”

I loro occhi scrutavano ogni dettaglio del terreno mentre cercavano di individuare qualsiasi segno di pericolo imminente. La traccia viola brillava come una tentazione sinistra nella penombra della giungla, ma nonostante i loro sforzi, non riuscirono a individuare la trappola che Bennaso aveva predisposto. La giungla sembrava stringersi intorno a loro, e il loro nemico rimaneva invisibile, come un’ombra pronta a colpire.

Nel frattempo, Bennaso li osservava da dietro il tronco dell’albero, la sua mente lavorava freneticamente mentre aspettava il momento giusto per agire.

D’improvviso, mentre i pirati proseguivano con cautela, Hiko inciampò su una delle gocce di sostanza viola che Bennaso aveva disseminato. La reazione fu istantanea. Un’esplosione di energia magica illuminò la giungla, facendo tremare il terreno e proiettando i pirati lontano da Hiko. L’esplosione fu così violenta che sembrò scuotere l’intera giungla, facendo cadere foglie e rami come se la natura stessa fosse indignata per il tumulto.

Bennaso uscì dalla sua posizione di nascosta, sorridendo con soddisfazione mentre vedeva i suoi avversari sbarazzarsi degli effetti dell’esplosione magica. Era il momento che aveva atteso, l’occasione perfetta per colpire.

Ahmullahja si rialzò con una maledizione, cercando di riprendere le forze, mentre Tornado Six si sforzava di alzarsi dalla terra umida e coperta di foglie. Hiko, nonostante l’esplosione, era riuscito a trovare il suo equilibrio e brandiva la sua katana con determinazione, pronto a difendere il suo capitano e la sua ciurma.

Bennaso si avvicinò a loro lentamente. “Siete finiti, pirati. Non c’è scampo per voi.”

Tornado Six, ancora dolorante ma mai privo di spirito combattivo, alzò uno sguardo feroce. “Non sottovalutare mai la mia ciurma.”

La giungla era ormai un campo di battaglia, dove l’astuzia e la determinazione si scontravano.

Con un movimento veloce, Hiko balzò verso Bennaso, la sua katana scintillante nell’aria. Ma proprio in quello stesso istante un improvviso fruscio di foglie fece alzare lo sguardo di Tornado Six. Uno stormo di uccelli colorati si alzò in volo, scappando via da un punto preciso della giungla. Era un segno, un avvertimento, e il capitano pirata lo comprese immediatamente.

Qualcosa di molto più grande stava per accadere, una forza oscura che minacciava di sconvolgere tutto. La giungla stessa sembrava rispondere all’imminente pericolo. Tornado Six alzò la sua frusta improvvisata, pronta per la battaglia, ma non sapeva ancora contro cosa si stava preparando a combattere.

Serie: Viaggio verso Tsumaruru


Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni