La fine del torneo

Serie: Il Prescelto


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Fine del torneo, difficile rapporto tre il re ed Heres, l’opposizione del popolo del regno e la capacità oratoria del re e quella di gestire situazioni complicate

Finalmente fuoriuscì il potere nascosto in Ventus, quello che Oliver già aveva percepito e intravisto durante il suo addestramento con lui, e non riuscì a trattenersi e urlò con meraviglia” Quello è il mio ragazzo! Futuro re dei miei stivali come vedi non sei l’unico del torneo con un potere del genere, non vincerai così facilmente come avevi previsto!”. Ventus si voltò verso di lui e sorrise, mentre Heres guardò profondamente, con aria irritata, il giovane, tenendo i pugni stretti e i denti duri. Stentava a crederci, pensava che fosse  impossibile, che magari era una sua illusione, ma l’aura che in quel momento  il giovane continuava ad emanare attorno a sé lo smentiva. Il re sul trono rimase immobile con il volto e lo sguardo paralizzato e con la voce bassa e tremante disse tra se e se ” Ma allora… forse…può davvero… essere lui?”. ” Non so tu come abbia fatto, ma non mi fai alcuna paura, comunque se volessi ti distruggerei, ma ti risparmierò sei molto più interessante di qualsiasi altro cavaliere possa trovare, quindi per me questo scontro può terminare, mi hai stupito e quindi diventerai uno dei mii cavalieri di grado massimo, complimenti sarai un mio sottoposto” disse Heres serio. Tutti in quel momento, compreso Oliver e il re Craig rimasero stupiti e spiazzati, soprattutto il re che era ben consapevole del fatto che il figlio non ha mai mostrato rispetto per nessuno, era convinto che avesse intenzione di ucciderlo dopo aver mostrato a tutti il suo vero lato oscuro, ma invece scelse il primo gran cavaliere del suo nuovo regno e non giusto per sceglierne uno, ma perché rimase sbalordito dal suo potere misterioso. ” Neanche per sogno! Ero venuto qui con la speranza di diventare cavaliere di un re puro d’animo, e perché pensavo che quest’esperienza avrebbe potuto contribuire alla mia crescita interiore, ma dopo aver compreso che genere di re vuoi diventare e che genere di regno hai in mente di costruire, io mi rifiuto di essere al tuo comando, grazie mille per la proposta ma rifiuto!” disse Ventus con un’espressione seria ed indignata, facendo cadere la spada e voltandosi per abbandonare il campo di battaglia e raggiungere Oliver che lo attendeva con un enorme sorriso, il cui significato non lasciava molto all’immaginazione, era orgogliosissimo di lui, e fece rimanere Heres senza parole ed irritato, mentre il re rimase passivo come se lo avesse previsto, e il pubblico lo applaudì e con urla assordanti “Tu meriti di essere nostro re, non quell’impostore!”. Heres turbato, in preda al nervosismo e alla frustrazione, per essere stato messo in ridicolo e sotto una cattiva luce da Ventus, non ebbe neanche le forze per rispondere come al suo solito a quelle loro parole, quindi fece andar via il popolo e con rapidi scatti si apprestò a raggiungere il regno con una rabbia repressa che lo divorava, e il re, con estrema calma, senza dire una parola fece altrettanto. Subito dopo Oliver corse da Ventus ad abbracciarlo e arrivarono anche Camila ed Rain con Zack, che era ancora un po’ malconcio, ma sicuramente era dotato di più forze rispetto a prima e anche di un miglior aspetto. “Tutto bene?” Chiese Ventus in ansia. ” Mi sento decisamente meglio, tutto merito di Rain e tu che mi dici con quel mostro?” Chiese  con un certo rancore. ” Sarete tutti contenti quando vi dirò quello che è successo, è stato incredibile!” disse Oliver con entusiasmo anticipando Ventus, ed aggiunse “Allora, innanzitutto ha scoperto di avere un nuovo potere nascosto fighissimo…”. ” Dai papà volevo dirlo io, su fammi raccontare, in fondo si tratta delle mie gesta!” disse Ventus  con un’espressione seria e delusa”. ” Oh, scusami devo avermi fatto prendere dall’eccitazione” rispose Oliver con un’espressione buffa e una mano sulla fronte, e tutti risero contemporaneamente con enorme gioia.  Mentre percorrevano il sentiero che li dirigeva verso casa, dove avevano invitato anche Zack, Ventus ed Oliver raccontarono tutto ciò che era successo, non trascurando alcun dettaglio, e le loro parole scaturirono estrema enfasi, soddisfazione e stupore in tutti gli altri, almeno da quello che lasciava trapelare il loro sguardo. Intanto nel reame, il re sbraitò contro Heres per Il suo malefico comportamento nel torneo, per aver fatto si che l’oscurità, che erano consapevoli che da sempre risedeva in lui, di prendere il sopravvento, e per aver quasi ucciso un futuro cavaliere non mostrando alcuna pietà, quasi come se avesse provato piacere nel provocare dolore. “Ti rendi conto di quello che hai fatto? Come pensi di poter governare questo regno? Il popolo ora ti odia, non prova più alcun rispetto e alcuna fiducia nei tuoi confronti dopo ciò che hai fatto, come ti è venuto in mente di agire in quel modo? Hai messo anche me in cattiva luce, se tua madre ti vedesse ora…” disse il re, ma fu poi interrotto dalla furia di Heres. ” Non metterla in mezzo! È lei che mi ha abbandonato, sono sicuro che sia ancora viva, semplicemente non gli è mai importato di me e neanche di te suppongo. Cosa pensi che senza una figura genitoriale avrei potuto diventare un bravo e pacifico re? Già… perché tu sei qui, ma è come se anche tu mi avessi abbandonato… inoltre vorrei aggiungere che dovresti ringraziarmi, al torneo mi sono anche contenuto, quei due avrei dovuto direttamente ucciderli!” Rispose Heres con il sangue che gli ribolliva, pervaso da una rabbia sconfinata, si voltò e abbandonò il re, che rimase pietrificato, nella sua stanza tutta adornata d’oro, quadri e mobili compresi, ma è come se in quel momento, quella stanza fosse vuota e ancora in ristrutturazione, e che lui devastato, in mezzo a tale stanza, fosse l’uomo più triste e povero del regno, chinò il capo, con lo sguardo spento e rivolto verso il basso, con il pensiero rivolto sempre e solo verso lei, e all’amarezza di averla delusa. Nel frattempo si potevano udire gli abitanti del regno, che erano infervorati e furiosi, impegnati a manifestare la loro opposizione su colui che avrebbe governato ben presto il regno, intenti quindi addirittura a ribellarsi e ad attaccare Heres con delle asce e forche, pur sapendo che non avrebbero sortito alcun effetto, ma giusto per poter provare ad agire in qualche modo a quell’ingiustizia. Heres riuscì ad allontanarsi da quella mandria di persone, infatti usufruendo della sua magia si spianò la strada per passare in mezzo e si difese dagli attacchi invano del popolo. Mentre il re ad un certo punto, sentendo rimbombarsi nella sua mente i ridondanti gridi di ribellione del popolo, strinse i pugni e con decisione uscì dal castello e si imbatté in loro. Una volta che si interfacciò con una parte di popolo deluso dal suo amato e lodato re, chiese che gli prestasse un attimo di attenzione, e che quindi tacessero per qualche minuto. Il rispetto e la fedeltà per il loro re, nonostante quello che era successo, gli era ancora rimasto, quindi obbedirono e si prepararono ad ascoltare, curiosi e concentrati. “Il vostro re sono io, ma non per molto, sento che sto diventando sempre più vecchio e debole, e nonostante la vostra ribellione ed opposizione per quanto riguarda il prossimo re al trono, ossia mio figlio Heres, occuperà il mio posto, non può che essere lui, d’altronde è il mio unico erede, dunque quello che posso fare per voi in quelli che probabilmente saranno i miei ultimi giorni di vita, è farmi da parte e organizzare un’incoronazione a breve, e di cercare di impartire ad Heres ciò che è giusto e ciò che è sbagliato come re, cercherò dunque di inculcargli nella mente tutti gli insegnamenti che il mio stato da re duraturo di questo magnifico regno può permettermi di fornirgli, ma soprattutto da padre, perché… ecco purtroppo in quel ruolo ammetto di aver fallito e di non aver avuto successo come in quello di re, mi rendo conto che avrei potuto fare di più. E se mio figlio, come avrete sicuramente notato a torneo, può avere dei momenti in cui manifesta una certa oscurità, la colpa è solo mia, ma in questi ultimi giorni vi prometto che farò di tutto per farlo diventare il re perfetto, quello che voi meritate, quello che questo regno merita. Ho intenzione di fare le cose in grande questa volta, dunque formerò anche il corpo di Germanderia, ossia la prima forza di polizia nei territori interni che saranno fornite da armi da fuoco, e si occuperà non solo di proteggere il re e la famiglia reale, ma anche di mantenere l’ordine nel regno, inoltre adempiranno al compito di raccogliere le tasse e di distribuire le terre, si occuperanno anche della supervisione dell’allenamento dei cavalieri, monitoraggio della guarnigione, ossia di coloro che ha l’incarico di difendere il regno, ovvero del corpo di cavalieri. In questi giorni vi presenterò questo nuovo corpo, dei nuovi cavalieri e organizzerò l’incoronazione del re Heres, è tutto, spero che possiate comprendere e che questo discorso non abbia scatenato ulteriori tensioni”.

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Discussioni

  1. Per tornare un attimo a Dragonball ho percepito Goku in Ventus e e Vegeta in Heres. Vegeta a un certo punto cambia ( diventa anche il mio personaggio preferito ) sono curiosa di vedere se ci sarà anche un cambiamento in Heres.
    Comunque è una storia veramente bella, mi sta facendo rivivere delle sensazioni meravigliose (io che torno da scuola e accendo subito la TV per vedere dragonball, quando parlavano sul bussino della puntata del giorno precedente 🥲❣️ che ricordi mamma mia) tutto questo ovviamente con un ambientazione diversa…
    Veramente bello ❣️

  2. Il Re si dimostra previdente, ma l’amore che prova per il figlio sarà in grado di cambiarlo? Non do per scontato nulla, pronta ad essere stupita da un possibile cambiamento di Heres