La leggenda dei quattro Cavalieri: il Principe di Sebilla

Serie: La leggenda dei 4 Cavalieri: il Principe di Sebilla


La storia narra le gesta dei Quattro Cavalieri durante la battaglia di Waterloo, alle prese con Sebilla e il suo Araldo..

Il sole picchiava forte su un’ampia vallata contornata da dolci colline dall’aspetto regolare e ondulato, il terreno soffice e armonioso che si alternava a tonalità più cupe, le stesse di una fanghiglia scossa dai passi di un intero esercito. Di certo il tempo si era rivelato più clemente della notte precedente, travagliata da un temporale che aveva rischiato di mandare all’aria ogni suo piano. Adesso le forze al suo comando attendevano sulla cresta meridionale, in attesa del rullo di tamburi che desse inizio alla carica. Avevano un aspetto fiero e disciplinato, schierati in reggimenti a più linee che non avevano nulla da invidiare alle migliori forze europee, pronti a qualsiasi sacrificio pur di conquistare l’agognata vittoria. Proteggevano l’artiglieria mentre bersagliava l’altro lato del colle, là dove il nemico si nascondeva in attesa dei rinforzi. Prussiani. Purtroppo la clessidra a sua disposizione era a corto di sabbia ma non era il problema più impellente. Sebilla.

«Oggi è un gran giorno, non trovi?»

Chiese un Cavaliere seduto in groppa ad un possente destriero, tenuta antiquata da templare e lunga spada medievale legata alla cinta. Lo fissava con arroganza, oscillando con impazienza sulla cavalcatura. Lo ignorò, consapevole che sarebbe giunto il suo momento.

«Qual è il tuo responso, Generale?»

Chiese con tono perentorio all’ufficiale alla sua destra, un giovane dal fisico asciutto e lo sguardo infiammato di ha ambizione e desiderio di conquiste. Un profilo interessante che aveva deciso di giurargli fedeltà sin da quando era salito al potere, diversi anni prima.

«Difficile, mio Imperatore. Se attaccassimo ora, vinceremmo ma sarebbe costoso.»

«Quanto?»

Lo interruppe, fissandolo per un istante nel castano morbido dei suoi occhi.

«Almeno metà delle nostre forze, con un po’ di fortuna.»

Un silenzio, pesante. Un cannone aprì il fuoco, contribuendo ad alzare la tensione di una scelta decisiva.

«Dai l’ordine. Avanziamo.»

Gli disse poco dopo, lanciando uno sguardo in direzione del Cavaliere.

«Non importa quanto sarà costoso, non retrocedete. Desidero che il Tempio sia liberato.»

«Come comanda, mio Imperatore.»

Rispose il Generale, mostrando un lungo momento di esitazione prima di congedarsi. Una scelta comprensibile, la sua. D’altronde, gli aveva appena chiesto di sacrificare migliaia di compagni per un mucchio di futili rovine. Tuttavia, non aveva altre alternative. Quel Tempio era l’unica speranza di salvezza, gli serviva. Serviva al suo Impero ed era convinto che l’indomani i suoi sottoposti avrebbero compreso le motivazioni che lo avevano spinto a chiedergli un tale sforzo.

«Non dannarti troppo, Soldatino. Hai una battaglia da condurre ed io una Dea da incontrare.»

«Avrai un’apertura, non temere.»

Gli rispose con calma, scorgendo con la coda dell’occhio l’argenteo candido delle sue iridi.

«E tu la libertà che tanto agogni, Bonaparte. Solo dopo che avrò incontrato mia moglie, si intende.»

Serie: La leggenda dei 4 Cavalieri: il Principe di Sebilla


Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

Letture correlate

Discussioni

    1. Esatto: l’idea è di creare una serie di racconti che rivisitano la battaglia di Waterloo con un tocco di fantasy. L’immagine che ho scelto, dunque, richiama Waterloo e il momento della feroce battaglia tra francesi e prussiani