La lista si espande

Serie: Il sangue del mito #2STAGIONE

Scena prima.

Si sedette nello studio osservando l’uomo.

Dan: Ti vedo scossa.

Hope: Temo di aver bisogno di parlare…

Doveva aprirsi per poter controllare come si comportava.

Dan: Di William? O di Samuel?

Hope: Credo entrambi… – si morse le labbra.

Dan: Purtroppo fra poco ho delle terapie di gruppo e…

Hope: Lavori anche in gruppo? – lo interruppe – Che genere di incontri?

Scena seconda.

Osservò il sospettato. Miranda sorseggiò il caffè in macchina. Trevor Bird sembrava il classico bravo ragazzo, fuori dall’orario lavorativo faceva volontariato in delle case di riposo. Lo aveva visto addirittura fermarsi per aiutare un anziana signora ad attraversare la strada. Poteva forse essere lui il serial killer?

Scena terza.

Deglutì.

Hope: Sessodipendenti? Ti occupi di incontri di gruppo per i sessodipendenti dunque.

Tentò di sembrare il più possibile a disagio.

Dan: Qualcosa non va detective?

Hope: Non proprio. – distolse lo sguardo da quello dell’uomo – È solo un po’ imbarazzante…

Dan: Vuoi parlarne qualche minuto?

Hope: È per il caso. Io mi sento particolarmente… – deglutì – Diciamo che mi sento un po’ troppo a mio agio in situazioni particolari. – abbassò lo sguardo – Quello che mi ha attirata di William era la caccia, il volerlo incastrare, io non posso fare a meno di provare determinati desideri quando sono sulle tracce di alcuni criminali. È come un impulso incontrollabile…

Scena quarta.

Parcheggiò la vettura. Aveva seguito Walt Mesn fino a quel negozio di abbigliamento. Lo sportello si aprì di scatto.

Walt: Chi sei e cosa vuoi? Ti mandano gli affari interni? Digli di lasciarmi in pace.

Miranda rimase paralizzata a causa di quell’incontro diretto inaspettato. Lo vide allontanarsi, cosa nascondeva Walt Mesn?

Scena quinta.

Si sedette nel cerchio imbarazzata. Una decina di persone le erano attorno. Dan era esattamente davanti a lei.

Hope: Ciao a tutti, – si guardò attorno – mi chiamo Hope e… – si fermò un istante quando incrociò lo sguardo di un uomo alla destra di Dan, le sembrava di conoscerlo – sono una sessodipendente.

Tentò di ricordare il nome ma niente.

Dan: Purtroppo ho un problema. – si alzò guardando il cellulare – Oggi la seduta verrà gestita dal mio sostituto, sono costernato.

Scena sesta.

Si sedette stupita. Tre dei sospettati erano nel locale, intenti a chiacchierare fra di loro: Jack Hume, Fausto Magli e David Garej. Il primo era un sergente con la più brillante carriera del distretto. Fausto e David erano partner, due brillanti agenti di polizia legati dal passato. I loro fratelli erano ricoverati nel medesimo centro psichiatrico di Chris Gels, che fossero loro due in realtà i killer?

Scena settima.

Osservò il ragazzo sedersi. Enrique Haret aveva occhiali spessi e capelli castani.

Hope: Lei dunque lavora con Dan…

Enrique: Si, condividiamo ufficio e parte dei pazienti. Perfino lo schedario con tutte le informazioni. Lei deve essere la detective Hope! La madre di William era mia paziente, una donna confusa e a pezzi, meritava un po’ di pace.

Hope s’inpietrì. Non avevano tenuto conto della madre di William, lei aveva ammesso di conoscere il serial killer.

Enrique: Detective, tutto apposto?

Hope si stropicciò gli occhi dando la colpa alla stanchezza.

Ragazzo: Ecco dove ti ho già vista!

Hope si volse, la voce era giunta dallo stesso ragazzo che anche lei aveva tentato di riconoscere.

Fine episodio.

Serie: Il sangue del mito #2STAGIONE
  • Episodio 1: Nuovo inizio
  • Episodio 2: La lista
  • Episodio 3: Emulatore?
  • Episodio 4: La lista si espande
  • Episodio 5: Il primo sospettato
  • Episodio 6: Punto di svolta?
  • Episodio 7: Deragliamento
  • Episodio 8: Si dimezzano i sospettati
  • Episodio 9: Interrogatori
  • Episodio 10: Desideri infantili
  • Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Horror, Narrativa

    Letture correlate

    Discussioni