La mafia degli snuff

«Gentili signori, siamo qui oggi per parlare di alcuni spiacevoli episodi avvenuti nel nostro paese negli ultimi tempi.

«Iniziamo dall’episodio più recente.

«Tre giorni fa un pensionato di Castenedolo, in provincia di Brescia, ha aggredito con un’accetta la moglie uccidendola, dopo è uscito in strada e ha colpito i passanti. Ne ha uccisi due e feriti tre. Le forze dell’ordine l’hanno immobilizzato e al momento si trova in un ospedale psichiatrico criminale.

«Una settimana fa, a Velletri, in provincia di Roma, un adolescente ha dato fuoco alla fidanzatina ed è rimasto a sua volta ustionato. Nel frattempo si masturbava come se fosse in trance.

«Dieci giorni fa, a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, una guardia giurata ha sparato all’impazzata sugli invitati di una festa di compleanno e mentre sparava eiaculava in abbondanza e lanciava urla sconclusionate. Si sono contati sette morti e l’uomo, un trentacinquenne originario di Messina, si è tolto la vita con i pantaloni abbassati.

«Signori della commissione antimafia, signori giornalisti, signori voi tutti che siete accorsi a questa seduta pubblica, vi informo che la mafia ha dato il via alla produzione, la diffusione e la vendita a prezzi esorbitanti di quelli che in gergo sono noti come “snuff movie”.

«To snuff in inglese vuol dire “spegnere lentamente” e si tratta di un genere pornografico molto estremo.

«Nei filmati, donne e bambini sono violentati e uccisi da degli aguzzini, ogni cosa viene filmata ed è reale, non ci sono effetti speciali. La notizia drammatica è che i tragici fatti di Castenedolo, Velletri e Barcellona Pozzo di Gotto hanno un filo che li collega: i tre omicidi erano grandi consumatori di snuff movie. A seguito delle perquisizioni degli inquirenti si sono trovati file video di questo tipo.

«Signori, siamo davanti a un caso drammatico: persone così avvezze alla violenza che non si rendono più conto del valore della vita umana e la tolgono con la stessa facilità con cui si masturbano.

«Di certo ci saranno professoroni che lamenteranno l’avvento di una dittatura e organizzeranno petizioni perché gli snuff movie siano legalizzati, ma sarebbe un abominio!

«Adesso vi faccio vedere cosa guardo per masturbarmi sul cellulare: si tratta di un video intitolato “Morte reale di una vergine”».

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Discussioni

  1. “Signori, siamo davanti a un caso drammatico: persone così avvezze alla violenza che non si rendono più conto del valore della vita umana e la tolgono con la stessa facilità con cui si masturbano.”
    Purtroppo, per alcuni, vero

  2. Kenji, sinceramente questo tuo racconto mi ha impressionata per la sua crudezza nella narrazione e nella terminologia. Secondo me, uscire dall’ambito delle narrazioni di guerra e sperimentare, ti giova. Tuttavia, e non me ne vorrai, non posso smettere di sorridere pensando che, ahimè, mia mamma è di Castenedolo (BS) 😅. Ma come ti è venuta fuori?

    1. Ciao! Sì, ogni tanto scrivo di crudeltà. Ho menzionato Castenedolo perché un mio compagno della scuola del fumetto abitava lì. Volevo parlare di un piccolo comune della provincia lombarda, non per forza di Varese, e ho scelto questo. Anche Maurizio Belpietro è nato lì! Grazie del commento

    1. Prima della pandemia lessi una brutta storia: dei minorenni, qui in Italia, davano un sacco di soldi a dei brutti ceffi in Thailandia perché girassero filmati di torture a dei bambini. Questi minorenni italiani fruivano delle torture online. Quando i carabinieri l’hanno scoperto, li hanno denunciati. Ricordo che l’operazione si chiamava “Delirio”.