La piovra

Serie: Nero Dharma


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Oh, no! Cosa sta per succedere?

Allungarono le mazzette, i funzionari le presero.

Era come se si fosse a un party natalizio: c’era felicità nell’aria e i funzionari andarono via ripromettendosi di comperare regali alle mogli, ai figli, rifarsi la casa, anche altre cose che Adriano non ascoltò.

Marcello era accanto a lui e sogghignava come un clown di morte. «Ora, c’è altro». Strofinò il ferro sotto la giacca.

Adriano annuì. Montarono in macchina, puntarono verso il centro. Sembrava che Francesco stesse distraendosi al suo ennesimo video porno. Se non che fosse uno snuff movie.

Una volta in centro, Adriano vide l’ispettore. Un infallibile, un incorruttibile, uno Javert de “I miserabili”.

Lo presero per le spalle e Francesco gli diede una ditata sul collo, abbastanza per farlo svenire.

«Cosa succede? Ha bisogno di un medico?» intervenne un passante.

«No, no. È solo che ha bevuto un po’ troppo» si schermì Adriano.

Lo portarono alla macchina. Nessuno li stava seguendo. Andarono via.

Una volta dentro l’albergo, l’ispettore rinvenne. «Ma cosa…?» sussultò, più un rantolo.

Marcello incombeva su di lui. «Lo facciamo da vivo… o da morto».

«Morto». Adriano scosse la testa. «Non sopporto le urla».

«Peccato» considerò Francesco. «Volevo fare un altro snuff. L’ultimo ha avuto così tante visualizzazioni!».

A Adriano non interessava. Sparò un colpo di pistola nella tempia dell’ispettore il tempo che vedesse la motosega che Marcello stava avviando.

Adesso era morto. Marcello lo fece a pezzi.

Dopo gli schizzi di sangue, rimasero i monconi che infilarono in un bidone.

«Che ne facciamo del bidone?» domandò Francesco.

«Lo gettiamo in mare» rispose Adriano.

Un’altra lupara bianca.

«Ci penso io. Prendo il motoscafo…».

Adriano era scettico. Forse il collega avrebbe causato problemi. Marcello si massaggiava i muscoli. «No, che lo faccia lui».

«Poi magari ci fa un altro video dei suoi».

«E chi se ne frega» sbuffò Marcello. Diede un calcio alla motosega con i brandelli di carne attaccati al nastro.

Francesco lanciò un urlo di gioia.

Adriano pensò che era tutto a posto.

Mezz’ora dopo, udì delle sirene.

Si chiese cosa stesse succedendo.

Anche degli spari.

Adriano grugnì. «Francesco». Uscì dall’albergo senza curarsi di Marcello che era ancora sotto la doccia con un’attrice e vide i poliziotti che lo respinsero. «Vattene».

«Che accidenti è successo?».

«Ti conosciamo, sai? Tu sei…».

Adriano vide che Francesco era stato ucciso con la pistola ancora fumante in mano. Il bidone dell’ispettore era lì vicino, i pezzi riversi sul cemento del pontile.

Serie: Nero Dharma


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Bell’episodio, ma manca un po’ della profondità che ho notato negli altri. Ad esempio l’ispettore ucciso. Non è caratterizzato, sembra un cartonato. E questo fa perdere di impatto la sua morte.
    Ovviamente, solo la mia opinione, non richiesta ma fornita non come critica ma nel desiderio di essere d’aiuto.