La riunione di condominio più pazza del mondo.

Serie: Il maledetto cacciatore di fantasmi - with Lorenzo R. Gennari


La madre di Eugenio dopo aver tirato giù tutti i santi e gli dei , Eugenio scopre che il delegato della morte, in realtà era la sua moglie defunta, assunta dalla Morte come stagista sotto pagata. La suocera è inebetita più di lui e chiede spiegazioni.

Un grido così potente da provocare la riesumazione della città perduta di Atlantide. Lasciando gli scienziati ancora inebetiti e confusi.

La madre si fermò dallo sfigurare il viso parzialmente protetto della donna e lasciò che il suo figliolo si cullasse in quei riccioli biondi e quel volto angelico. Come il cappuccio si era abbassato, anche grazie alla madre che lasciò la presa, il volto gli pareva uguale a come era nel pieno della sua giovinezza e generò in lui tanta commozione quanto l’odore della trippa molisana fatta da lei stessa, con quella spolverata di pecorino, indimenticabile e profonda.

– Tesoro… hem… chi muore si rivede! – balbettò la donna. Eugenio, tempo di qualche istante la stava stringendo tra le sue braccia nerborute e pelose.

– Adriana?! – esclamò nuovamente, guardando l’amata in faccia – Perché non me lo hai detto? –

A quella domanda Adriana si alzò rigida come un tronco di legno e con uno sguardo severo e distante decretò:

– Tesoro… hem… Eugenio, ora sono il delegato della Morte, non potevo permettermi di rischiare favoritismi, ti prego di capire… –

– Scusate signora della Morte, potrei chiedere come riusciva a fare quella voce cavernosa? – chiese Gerry.

La donna abbassando la voce con uno sguardo severo disse:

– IN QUESTO MODO… – Eugenio scatto in aria – MI È STATA CONSEGNATA QUANDO SONO STATA ASSUNTA E MI BASTA VOLERLO PER FARLO! INQUIETANTE, NON È VERO? CON UNA VOCE COSÌ, CHI SI SOGNEREBBE DI DISUBBIDIRMI, EH? – E nel mentre che lo diceva si tolse dei guanti rivelando le sue mani di donna sotto a quelle scheletriche.

– Adriana! – ripeté Eugenio cercando di cingere di nuovo la moglie tra le sue braccia. La madre però lo trattenne in quanto:

– Scusami figliolo, ma è giunta l’ora di concludere questa commedia! – E rivolgendosi all’Altissimo, impegnatissimo nei suoi piani distruttivi, redarguì — Pretendo che liberiate mio figlio dai vostri contratti, che riportiate questi quattro fantasmi nell’aldilà e che restituiscano anche le chiavi a San Pietro! –

L’occhio di falco della madre li aveva colti sul fatto appena in tempo per farglieli rimettere a posto con la minaccia della sua ciabatta fulminea.

– Inoltre, pretendo un posto nel girone dei lussuriosi con mio marito! ADESSO! –

Dio, però, replicò che non poteva prender disposizioni di alcun genere senza l’intero consiglio ministeriale dell’aldilà. La donna fu sorpresa di sapere che c’era una qualche divinità che non aveva chiamato al suo cospetto. Dio infatti, dopo una chiamata con il divinofono, ordinò:

– Mao’! Riunione straordinaria a casa Della Morte… No! Il vecchio barbone privo di pensione, ‘ngnorante! Si, quel Della Morte. –

Dopo diversi minuti di silenziosa e imbarazzante attesa giunse sul posto un uomo dalla tunica color del cielo ed un turbante bianco. Una volta arrivato cominciò ad agitare i pugni verso l’Altissimo parlando in arabo. Ogni santo non necessario venne fatto sparire in favore di un’atmosfera più formale. Le divinità si sedettero al tavolo, il quale venne raddoppiato come le sedie dall’intervento del figliuol Gesù.

Dio, a capotavola, esplicò:

– Allora! Dobbiamo risolvere il problema della sovrappopolazione! – Eugenio fu sorpreso di sapere che il problema era in auge anche nell’aldilà. Ignorava il fatto che sussisteva fin dagli albori della sua creazione.

– E perché inizia lui?! – esclamò Allah con un accento arabo marcato.

– La Cristianità è la più in voga fin dall’alto medioevo! Quindi zitto! –

– Aspetta che ti restituisca le crociate! –

– Io propongo un’altro diluvio universale, ha sempre funzionato alla grande! — disse Dio fiero della sua stessa idea.

– Il tuo piano fa acqua da tutte le parti! – replicò di nuovo Allah -Sterminiamo le popolazioni inutili e cominciamo dai cinesi che sono troppi. –

Il Buddha, guardando tutti con occhi beati in perfetta posa da meditazione profonda, mormorò con dolcezza: – Trasformiamone metà in animali profani, non ci troveranno molta differenza, cosa pensi caro Spaghetti Monster? –

– Io avevo proposto di trasformare i non-scienziati in spaghetti al ragù, ma voi la giudicate ancora un pagliacciata, e poi vi stupite che saltano fuori complottisti e terrapiattisti –

La madre di Eugenio guardava lo Spaghetti Monster con preoccupazione, soprattutto perché le gocce di sugo che si formavano sulla sedia e sulla pavimentazione le avrebbe dovute pulire lei stessa. Eugenio, invece, sentendo parlare dei complottisti e terrapiattisti, prese la palla al balzo e sbatté i pugni sul tavolo con viso indignato dicendo: – Uccidiamo tutti i vegani! –

Nonostante Maometto e Gesù fossero d’accordo, Dio disse che era necessario rispettare tutte le culture; cosa che generò tutta un’altra serie di polemiche sulle crociate e le persecuzioni dei suoi adepti sulla terra. Gesù riteneva che il sacrificio per gli altri fosse la fine migliore per un essere umano votato dalla sopravvivenza degli animali, cosa che trovò favore nel Buddha che al grido: “Prima gli animali!”, trovò uno scoppio di discussioni insensate e rissose che si portarono avanti per quattro ore filate.

Continua...

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