La rosa blu

Ed ecco il ramo imperfetto che si distorce al suono del violino.  Un gesto basta affinché una bambina dalle mani fresche e piene di umiltà afferri quel ramoscello e ridendo con le codine al vento e la magliettina rosa apra il sipario della vita.

Ha appena colto una rosa blu. A lei piace molto sia il colore che il fiore, le ricorda la mamma che non c’è  più.  Non vorrebbe uccidere il regalo di Dio perciò mette la rosa in un vaso e lascia scorrere un pochino d’acqua all’interno.

-Ecco fatto. Mio babbo sarà contento- 

Quando il signor Cape arriva a casa e trova la bella sorpresa si commuove perché lui sa, lui è consapevole del fatto che la stessa rosa blu ha visto sua moglie morire.

-Ma come è bella e brava la mia principessa, eh?!-  

La bacia sulle guance e la posa a terra.

Lei si gratta ridendo.  La barba la pizzica e la irrita infatti è tutta rossa come un pomodoro.

Il violino che suonava sua madre è poggiato sulla sedia, come se la stesse aspettando. 

Ma il cancro l’ha portata via a soli 34 anni, scegliendola tra milioni di persone.

La bimba, che si chiama Rose Cape, guarda il nascere del tramonto, proprio dietro le sue paure più recondite. 

E se la mamma non tornasse più?

Ecco perché quella rosa era lì per lei… per sostenere la sua afflizione! 

Si volta verso il padre che sorride con le lacrime agli occhi.

-Scusami io non sono bravo come lei. Non so suonare- 

Lei lo abbraccia. Piangono insieme e dietro di loro la rosa come in una fiaba perde un petalo che cade sul mobile bianco.

-Credo che sia la mamma-

-Si, lei ci amava molto- 

-Domani andremo a raccogliere altri fiori?-

-Se ti fa stare bene si ovvio- 

-Ti voglio bene, papà-

Sentirselo dire è gioia pura.

Non gli è rimasto altro. E quando vede la rosa bagnata ancora di rugiada pensa che siano le lacrime di felicità della moglie che giungono dal paradiso sulla terra.

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