La scatola del mistero

Serie: Bambini nel tempo


La neve scendeva leggera sui campi di mais. Tutto si ricopriva di bianco e di silenzio, solo una musica dolce e ritmata rompeva il tepore della casa. Era già buio, nelle stanze di sotto oramai dormivano tutti, in quella sera di antivigilia di Natale.

Denise aprì gli occhi tirando fuori la testa da sotto la coperta, ma un alito di freddo la convinse a rintanarsi di nuovo sotto il piumone.

Ma quella musica da dove proveniva?

Tutto sembrava buio e silenzioso attorno a lei.

Denise guardò allora fuori dalla finestra: buio, neve, vento, gelo e ghiaccio. Nessuno era in giro quella sera, neppure Babbo Natale.

Quella musica da dove veniva?

Si decise! Mise i piedi fuori dal letto a cercare le sue morbide e calde ciabattine di pelo, doveva scoprire la provenienza di quella dolce melodia.

“In the mood for all his kissing
In the mood his crazy loving
In the mood what I was missing
It didn’t take me long to say “I’m in the mood now”

Aperta la porta della sua camera, la bambina scese silenziosamente le scale e si diresse nel grande salone, la luce dell’albero di Natale rischiarava e guidava i suoi passi.

Entrò buio e silenzio intorno a lei, un piccolo brivido percorse le sue spalle, il fuoco del camino si era spento e gli spifferi non risparmiavano di certo la vecchia casa, dai soffitti troppo alti.

Denise si strinse lo scialle sulle spalle, a coprirsi, quasi a volersi proteggere.

Un passo, due passi ed eccola entrare nel salone e avvicinarsi al maestoso abete, riccamente addobbato.

” I’m in the mood now”, 

la musica si faceva sempre più nitida. Era uno di quei brani moderni, tanto di moda negli ultimi tempi.

Quelle musiche strane e ritmate che suonava sua sorella nel giradischi: lo swing, le sembrava si chiamasse.

Più Denise si avvicinava all’albero più le sembrava di sentire un’intera orchestra nel suo soggiorno.

Era sola, non c’era nessuno, il giradischi era fermo, solo l’ululare del vento rompeva di tanto in tanto il silenzio.

Denise come attratta da qualcosa di magico e misterioso si avvicinò sempre più all’albero e più si avvicinava più quella musica sembrava vivida, reale e attrattiva.

Le ciabattine di pelo rosa di colpo urtarono qualcosa.

«Cosa c’è qui per terra?” “Devo stare attenta che rischio pure d’inciampare.»

Denise si chinò a tentar di capire cosa fosse quella cosa su cui aveva sbattuto.

Le sue manine al buio trovarono una scatola.

«Che ci fa una scatola qui? L’avrà portata Babbo Natale? Poteva almeno metterla sotto’albero. Che disordinato! Rischiava pure di far cadere qualcuno.»

«Meno male che sono scesa, se no magari domani mattina la nonna che si alza sempre presto, si faceva pure male.»

Denise fece per afferrare la scatola, ma appena le sue manine toccarono la scatola, la musica aumentò di volume.

«Ah ma allora questa strana musica proviene dalla scatola, sarà un regalo per Jessica!»

« Un giradischi nuovo? No, no troppo leggero, che sarà mai?»

Colta da un’irrefrenabile curiosità Denise prese la scatola e si sedette sul divano.

La scatola era quasi più grande di lei, ma non pesava nulla, sembrava vuota.

Musica

Solo quella musica usciva da essa.

«Non ha fiocchi, non ha legacci, io quasi quasi ci guardo dentro.»

«Eh sì non posso lasciarla suonare tutta la notte, devo proprio aprirla per spegnerlo. Non vorrei che scegliesse qualcun altro.»

Guardando oramai come ipnotizzare quel misterioso regalo, Denise iniziò ad alzare il coperchio.

La scatola era bianca con disegni damascati color oro, molto bella con sopra un grande fiocco argento attaccato al coperchio.

Senza fili né legacci.

Si poteva aprire.

E allora Denise alzo il coperchio!

Una luce bianca uscì dalla scatola.

Una luce come fatata avvolse completamente la bambina. Un turbine di luce alzò Denise dal divano facendola roteare verso il soffitto.

La musica aumentò ancora di volume, Denise fluttuava nell’aria, ma sembrava nessuno avesse sentito nulla.

La bimba fece per gridare: «Mamma, papà aiutatemi», ma nessun suono uscì dalla sua gola.

La scatola, laggiù sul pavimento, diventava sempre più grande, più luminosa e più lontana da lei.

Denise aveva oramai raggiunto il soffitto quando tutto a un tratto la luce di spense, la musica cessò e lei si sentì precipitare.

Buio, silenzio, solo un tonfo, il coperchio della scatola che si chiudeva sopra di lei.

Serie: Bambini nel tempo


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Fiabe e Favole, Narrativa

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Discussioni

  1. Ciao Lorenza. Mi è piaciuto il richiamo al campo di grano dell’altro episodio 😀 Il tema base per questa serie è interessante: rendere reali gli incubi dei bambini. Sebbene in epoche differenti, mi è sembrato di percepire che “Il labirinto della paura” fosse ambientato in un tempo più vicino a noi, il rapitore è lo stesso? Sono curioso di vedere dove ti porterà il prossimo lab

  2. Ciao Lorenza grazie per aver partecipato al Lab di questo mese con questo misterioso racconto.
    Sono molto curioso di sapere chi rapisce i bambini e dove vanno a finire, alla prossima puntata