
La spaventosa scoperta
Serie: La centuria
- Episodio 1: La selva di Germania
- Episodio 2: La profondità della palude e dell’animo umano
- Episodio 3: Rappresaglia da lontano
- Episodio 4: Il cherusco: un lupo
- Episodio 5: Il santuario
- Episodio 6: La spaventosa scoperta
- Episodio 7: La spolia opima del crepuscolo
- Episodio 8: Fuga ignominiosa
- Episodio 9: Mogontiacum, casa mia
- Episodio 10: Una verità sconvolgente
STAGIONE 1
Di fronte a quello spettacolo, Fausto Antonio Auspex si impose di essere calmo.
Come lui, pure il resto della centuria cercò di non perdere la calma.
Antonio aveva disposto alcuni uomini di sentinella, si era curato che fossero quattro sentinelle per punto, così aveva messo da parte due contuberni. Con un sussulto si ricordò delle perdite che il suo reparto aveva subìto. Provò a non pensarci troppo e si nascose tra gli alberi, per non farsi notare e soprattutto perché l’elmo non s’impigliasse fra i rami, si slacciò il sottogola dell’elmo dalla cresta traversa. Dal suo nascondiglio, osservò la scena che gli stava parando davanti.
Druidi germani, erano arrivati, cantilenavano delle nenie inquietanti e intorno a loro c’erano dei guerrieri cherusci, erano tutti truci in volto e, se era per quello, si erano pure pittati le facce di nero tanto che adesso sembravano fantasmi.
Antonio non tardò a immaginare che si doveva trattare di una cerimonia, la funzione però gli appariva ignota. Si augurò non si trattasse di un sacrificio umano.
Da un sentiero arrivò un uomo a cavallo, ma il mantello era un paludamentum da aristocratico romano, non un semplice mantello germanico, il cavallo pure era troppo curato.
Antonio si domandò chi fosse quel curioso personaggio. Forse si trattava di un explorator venuto lì per spiare i Cherusci, ma se lo fosse stato non poteva mostrare a tutti di essere un romano.
L’uomo smontò da cavallo, consegnò le redini a un cherusco molto giovane e, quando fu illuminato dalle torce, Antonio prima rimase a bocca aperta, poi la mente si riempì di odio.
Quel volto era il suo, dal naso camuso alle sopracciglia folte passando per i tratti che potevano essere belli ma denotavano malvagità.
Primo Marzio Calpurnio, il persecutore di Antonio e dei suoi uomini.
Il persecutore si mise a parlare con uno dei druidi, Antonio avrebbe tanto voluto capire cosa stessero dicendo, ma non aveva una buona conoscenza del dialetto cherusco e, se era per quello, anche fosse stato non avrebbe capito nulla: le parole si perdevano nel respiro del vento tra i rami.
Poco distante ci fu un rumore strano, i Cherusci misero mano alle armi, Calpurnio e il druido si interruppero.
Arrivarono alcuni Cherusci, trascinavano dei Romani, uomini di Antonio.
Antonio si morse la mano per non urlare, non poteva lasciare che morissero tutti, poi Calpurnio roteò gli occhi e cacciò un urlo:
«Auspex, so che sei qui intorno! Questi sono legionari ai tuoi ordini».
Antonio capì che era questione di tempo e allora Calpurnio l’avrebbe coperto. Che fosse lui a mostrarsi prima che fossero i Cherusci a cacciarlo fuori dal suo nascondiglio.
Scattò in piedi, sguainò il gladio e, mentre Vibio Camillo Bolano sibilava:
«Centurione, no!», Antonio uscì allo scoperto:
«Tribuno, sei morto!».
Calpurnio schioccò le labbra. «Il desiderio è reciproco, credimi, ma…».
Il druido fece un cenno.
Serie: La centuria
- Episodio 1: La selva di Germania
- Episodio 2: La profondità della palude e dell’animo umano
- Episodio 3: Rappresaglia da lontano
- Episodio 4: Il cherusco: un lupo
- Episodio 5: Il santuario
- Episodio 6: La spaventosa scoperta
- Episodio 7: La spolia opima del crepuscolo
- Episodio 8: Fuga ignominiosa
- Episodio 9: Mogontiacum, casa mia
- Episodio 10: Una verità sconvolgente
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