La sua mancanza 

Serie: Amore d’estate


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Zack soffre per lamancanza di Jessie

Il giorno successivo, appena si svegliò pensò a lei, a come potesse stare in quel momento e se sentisse già la sua mancanza, quindi se lo stesse pensando, e sorrise. Poi salutò tutti con il sorriso e gli altri rimasero stupiti, non aveva mai dato il buongiorno a nessuno se non ai suoi professori, e si scambiarono uno sguardo confuso, la realtà era che Zack pensava sempre a Jessie, che riusciva a farlo essere felice, non riusciva a non pensarla per ore e ore. Fin quando non si distrasse un attimo quando i genitori gli fecero un regalo, ossia  un cane. Era un carlino di 6 mesi di color beige, basso e piccolo, ma cicciottello e con un’andatura molto buffa, non abbaiava mai se non quando doveva mangiare o scendere, era molto pigro, non amava molto giocare e passava molte ore a dormire, ma quando lo chiamavano arrivava correndo in modo goffo. Zack già lo amava, lui e il fratello lo chiamarono Pocho, era felicissimo, da tempo desiderava di avere un cane che lo facesse sentire su di morale. “Come stai?” gli scrisse Jessie dopo pochi minuti. “Sono felicissimo,guarda qui”  rispose subito Zack entusiasta e gli mandó una foto del suo carlino. “Oddio è bellissimo, avrei tanta voglia di strapazzarlo, quanto ti invidio” scrisse Jessie. “Già, è bellissimo, già lo amo, ma tu non hai nessun animale?” chiese Zack. “No, ma vorrei tanto averne uno, ecco perché ti invidio” rispose Jessie. Zack, cercò un po’ di distrarsi da Jessie e si mise a giocare con Pocho, che lo leccava la faccia, scodinzolando la coda. Mentre giocava con lui, Zack pensó a quei momenti semplici che ha vissuto in vacanza con gli altri, come giocare a pallavolo,oppure mentre entrava nell’acqua e  gli altri erano subito pronti a schizzargli l’acqua addosso, facendolo sentire subito parte integrante di quel gruppo,oppure ancora quando giocava con la pallina e il gommone con Sal e Jessie, insomma pensava a questi ricordi semplici che lo rallegravano. Il giorno dopo ricominciava la scuola e appena svegliatosi contattó Jessie scrivendogli “Purtroppo oggi incomincio la scuola, che rottura, ora probabilmente ci sentiremo di meno,tu quando la inizi?”. “Anche io oggi, già probabile,vabbè magari ci sentiamo dopo, buona fortuna” rispose Jessie dopo qualche minuto. “Anche a te” scrisse Zack. In quel momento lui era tristissimo di tornare a scuola, soprattutto a causa dei compagni di classe con cui non andava d’accordo, ma la giornata passò velocemente pensando a lei e incredibilmente parlò pure con qualcuno della classe e ne rimase stupito. Tornò a casa salutò di fretta i suoi, andò nella sua stanza e subito le scrisse “Sono tornato, tu sei tornata viva soldato?”. “Si, la ringrazio soldato a lei com’è andata?” rispose Jessie dopo mezz’ora. “Tutto bene, pensa che incredibilmente ho parlato pure con qualcuno della classe con cui non sono mai andato d’accordo” rispose Zack. “Ah, sono felice per te, mi avevi detto che ti erano antipatici, ma io penso che magari parlando con gli altri sei cresciuto e hai migliorato la tua autostima, e questo ti ha aiutato ad aprirti e non a chiuderti in te stesso” scrisse Jessie. “Penso pure io che sia così, veramente non ho mai incontrato persone del genere, mi hanno subito fatto sentire parte di loro” rispose Zack. “Già sono delle fantastiche persone, vabbè io devo andare, ci sentiamo dopo” disse Jessie velocemente. Non troppo tempo dopo lo contattò Ron e gli scrisse “Tutto bene?”. “Si, tu?” rispose Zack. “Bene, ma ti stai sentendo con Jessie?” gli domandò Ron. Zack a questa domanda si sentiva sotto pressione, non gli piaceva molto il fatto che gli altri avessero capito che era nata una certa chimica tra loro e che facessero tante domande e gli rispose “Bene, ma non è ancora successo nulla, non ci siamo ancora incontrati dalla vacanza”. “E cosa aspetti? io credo in voi, la conosco da 8 anni e ti assicuro che mai con nessuno di noi si è aperta come ha fatto con te, ha parlato più con te in una settimana che con noi in 8 anni” scrisse Ron. “Non so che dirti, grazie comunque per il supporto” gli scrisse infine Zack e si salutarono. Ecco che leggendo queste parole gli battè il cuore, magari lei lo contraccambiava, non ne aveva idea, pensava solo che lei non fosse lì con lui, non si vedevano dal vivo da un mese ormai e ciò lo faceva impazzire. Lei gli aveva fatto capire in vacanza che avesse bassa autostima di se stessa e Zack pensava solo che non si accorgeva di essere bella come un angelo. Quanto diamine gli mancava quell’angelo che era apparso all’improvviso nella sua vita e la stava rivoltando sottosopra.

Serie: Amore d’estate


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Discussioni

  1. Siamo esseri sociali, per quanto introversi abbiamo bisogno di avere qualcuno accanto. Come detto negli scorsi episodi, mi piace il percorso di crescita interiore che stai facendo compiere al tuo protagonista.

  2. “parlando con gli altri sei cresciuto e hai migliorato la tua autostima, e questo ti ha aiutato ad aprirti e non a chiuderti in te stesso””
    Questo passaggio mi è piaciuto