La Terra di Mezzo esiste – Parte prima
Serie: I SOGNI VIAGGIANO IN PRIMA CLASSE
- Episodio 1: Il mare รจ femmina
- Episodio 2: Una suocera per amica
- Episodio 3: La Terra di Mezzo esiste – Parte prima
STAGIONE 1
Per il mio battesimo dell’aria, il cielo decise di accogliermi con affetto e simpatia. Un’unica turbolenza, dal momento del decollo da Milano Malpensa con la pioggia, fino all’atterraggio all’aeroporto di Dublino, con le medesime condizioni metereologiche. Ero diventato un corpo unico con il sedile. L’unico sollievo era il sorriso delle hostess. Solo che ogni tanto anche loro hanno bisogno di rilassare i muscoli facciali e, appena smettevano per un attimo di sorridere, io ero sicuro che stavamo precipitando. Sarei andato in treno, d’altronde ero giร stato a Londra qualche anno prima, ma il mio compagno di viaggio mi aveva convinto che era giunta l’ora di salire su uno di quei cosi che ti facevano arrivare prima a destinazione. Francesco aveva giร preso l’aereo ed era piรน tranquillo. Aveva anche studiato piรน di me la geografia dei luoghi e tutte quelle informazioni che sarebbero state utili a destinazione. Io ero abituato a documentarmi leggendo sul treno, mentre andavo da qualche parte, ma quelle due orette non furono fruttuose allo scopo. Avevo anche comprato per l’occasione una macchina fotografica digitale, usata. In Irlanda, dato il clima particolarmente umido e piovoso, consigliano di andare in estate per poter trovare giornate di sole e tante ore di luce a disposizione. Ma noi decidemmo che i primi di dicembre erano il periodo ideale per incontrare quella terra nel suo aspetto piรน tipico. Il sole, verso le dieci cercava di bucare la nebbia e alle tre salutava. A Dublino eravamo ospiti da un amico che lavorava lร , come moltissimi altri giovani da tutto il mondo. L’etร media molto bassa di quella cittร mi colpรฌ subito, dava vita e speranza per il futuro. La prima sera andammo a Temple Bar, il quartiere dei pub. In particolare la meta era il pub di Bono Vox. Leggenda dice che ogni tanto vada a bersi una birra nel suo locale. Tutto il giorno cercavo qualcosa di particolare da dire nel caso me lo fossi trovato seduto a fianco al bancone del pub. D’accordo, le probabilitร sono basse, ma metti che accada, cosa gli dici? Dopo te lo ricorderai tutta la vita se ti vengono fuori solo delle banalitร . Passammo tutta la serata a bere Guinness, ma non lo incontrammo. A fine serata, stavamo attraversando un locale pieno di giovani e Francesco mi fece cenno di girarmi. Due ragazze erano salite su un tavolo e si stavano baciando con passione. Un sole che risplende. Che riempie il cuore di gioia. Anche due maschi che si baciano mi ispirano dolcezza, anche se hanno la barba e i segni degli anni. Fatevene una ragione, tutti abbiamo un lato femminile, come le donne hanno un lato maschile. Faremmo bene ad accettarlo come una parte di noi, invece vedo troppi che si preoccupano di difendere strenuamente la loro certificazione di eterosessualitร . La paura di perderla si trasforma poi nei peggiori sentimenti. E non a tutte piace l’uomo rude e possessivo, per fortuna.
La sera successiva la passammo nel pub del quartiere, dove suonava il nostro amico tutte le settimane con la sua band. Uno degli aspetti particolari dell’Irlanda รจ che tutti suonano uno strumento o cantano. Mi chiedo se esista un irlandese stonato. Come a Napoli piรน o meno, solo con le differenze dovute alla latitudine. Non per niente i celti erano spesso rappresentati come musicisti.
La mattina dopo avevamo l’autobus per Galway, oceano Atlantico. A quell’ora era ancora notte e tenevamo tra le mani quel bicchiere di carta con un litro di acqua bollente al profumo di caffรจ, come fosse una reliquia. Scende nello stomaco e salva le ossa dall’umiditร che, per quanti strati di vestiti tu possa indossare, riesce a passare lo stesso. E pensare che il primo giorno, da italiano idiota, cercavo un espresso. A parte il tempo perduto nella ricerca, quando lo trovai mi resi conto che, purtroppo, non scalda.
Appena usciti da Dublino e affacciatosi il sole, pensai: il verde non รจ un colore. Sono mille colori. Chissร se esiste un nome per ognuna di quelle tonalitร . Se non ce l’hanno bisognerebbe darglielo, perchรฉ se lo meritano.
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- Episodio 1: Il mare รจ femmina
- Episodio 2: Una suocera per amica
- Episodio 3: La Terra di Mezzo esiste – Parte prima
รจ piacevole viaggiare con te, oltre ai luoghi rispolveri vecchi ricordi
@LauraLaStella perchรฉ mi sembra di riviver li con occhi diversi. E la memoria che non รจ perfetta, li distorce in modo da farli sembrare una specie di storie… mi fa piacere averti come compagna di viaggio
” la loro certificazione di eterosessualitร ”
probabilmente perchรฉ sono terrorizzati da sรฉ stessi