Il lestrigone

Serie: Cucciolo di drago

Vado fuori da quel fottutissimo mini market di cibo per animali e non mi sono fatto il segno della croce: poco importa.

Attraverso la strada con il rosso: ho fretta d’arrivare. Un lestrigone alto tre metri si mette di fronte a me.

– Se non paghi il pedaggio qui non si passa.

Non mi va di discutere e cambio strada (e nessuno pensi che la sua stazza mi incuteva timore, perché mi stavo quasi cagando sotto). Il lestrigone inizia a seguirmi, ma viene fermato da una pattuglia della polizia che gli chiede i documenti: tiro un sospiro di sollievo. Per colpa di quella gran testa di cazzo mi tocca passare dentro Demoni city (non mi va d’incontrare altri energumeni), ma il tragitto è breve . Finalmente sono arrivato sotto il portone di Micala. Su Whatsapp mi ha detto di citofonare ripetutamente causa la quasi sordità della sua vicina; una vecchietta brasiliana di nome Dolores e così faccio.

Drin drin drin drin drin …

– Hei! Ma che ti prende.

La voce al citofono è giovanile.

– Sono Raf l’amico di Micala. Devo portare il cibo per il draghetto.

– Mi aveva avvertito. Sali…

Busso alla porta e mi apre una fata brasiliana da urlo che indossa soltanto biancheria intima di pizzo nero.

Una fata in tutti i sensi.

– Devi scusarmi per prima: Micala mi ha detto che dovevo bussare con insistenza, perché la sua vicina non ci sente bene.

E sul mio volto si stampa un’espressione idiota da allupato cronico. Come ciliegina sulla torta mi viene il bozzo sulla patta dei pantaloni.

Lei ridacchia.

– Dolores è mia zia e in effetti purtroppo non ci sente bene. Queste sono le chiavi della casa di Micala: è quella porta lì.

– Potresti accompagnarmi perché, sai, non ho dimestichezza con i draghetti.

Ridacchia nuovamente.

– Vai tranquillo: è un rettile innocuo.

Mi da le chiavi e chiude la porta. Purtroppo non finisce mai come nei film porno.

Che peccato.

Entro nell’appartamento di Micala. Accendo la luce. Tutto è disposto in un ordine maniacale quasi inquietante. Fuori dalla finestra c’è un angelo femmina completamente nuda. Sbatte le ali e si muove sospesa nell’aria andando su e giù di pochi centimetri e nel mentre gli ballano le poppe al ritmo della musica lambada, che arriva dalla casa dove si trova la fata brasiliana. Apro la finestra.

– Sono venuta a portare un messaggio d’amore e fratellanza.

– Non sai quanto ne ho bisogno.

– Ti lascio un nostro volantino: vienici a trovare.

Mi ritrovo in mano il volantino della Torre del Risveglio e guardo volare via delle angeliche chiappe.

Dio c’è!

E nel mentre contemplo in religioso silenzio il culo divino che vola via, il draghetto di Micala esce fuori dalla finestra.

– Oh cazzo! Fermati! Torna indietro! Per tutti i troioni dell’eden sono fottuto.

Prendo l’iphone e chiamo Tony.

– Chi è!

– Sono Raf! Devo parlare urgentemente con il professore.

– Ora sta tenendo una lezione.

– È maledettamente urgente: gli dica che sono Raf e ci metto pochi secondi.

– Attenda in linea.

Parte la musichetta.

– Dimmi! Cos’è successo?

– Ho perso il draghetto di Micala. È volato via.

– Ora sono cazzi amari.

Serie: Cucciolo di drago
  • Episodio 1: Cibo per draghetti
  • Episodio 2: Il lestrigone
  • Episodio 3: L’appuntamento con Tony
  • Episodio 4: Il tablet magico
  • Episodio 5: Agenzia viaggi
  • Episodio 6: Il tablet magico (parte 2)
  • Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

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    Discussioni

    1. Episodio davvero spassoso, soprattutto con quella frase finale: “Ora sono cazzi amari”. Ci stava alla grande. 🙂 Interessante l’uso della prima persona per valorizzare determinati segmenti narrativi. Bravo!

      1. Bhe! Detto da te il complimento vale doppio.
        Ho notato la maestria che hai con la scrittura (non sto facendo il ruffiano; è un dato di fatto e ti dirò di più: ti invidio).
        Qui ho unito i miei generi letterari preferiti, il fantasy contemporaneo con il linguaggio del realismo sporco scritto utilizzando la prima persona e il tempo presente (insomma: una pazzia) facendo una sorta d’esperimento e sentendo il tuo parere e quello di altri pare che la prova sia riuscita.

      1. Questo è il bello dello scrivere: hai la possibilità di prendere elementi che ci sono nella realtà e modificarli o combinarli con altri come più ti piace.

    2. Ciao Raffaele, non hai idea di quanto mi hai fatto ridere 😀
      Una terapia che allontana tutti i guai, altro che pozioni magiche! Sai cosa mi piace, in particolare? La tua “recitazione a soggetto”: la capacità di cogliere la palla al balzo e farla “tua”. Ci conosciamo da poco, ma sempre più vedo riflesso in quanto scrivi l’amore per il teatro. Frequentato da bellone formose, ma perché no? Adesso non mi rimane che attendere cosa si inventerà il Professor Tony.
      Comunque magnifica, questa serie mi piace da impazzire.

      1. Mi fa veramente molto piacere che ti stai divertendo.
        Noto che sei particolarmente perspicace perché il teatro è una delle mie passioni.
        Un commento come il tuo mi sprona ad andare avanti (non solo nello scrivere questa serie) e cercare di migliorare.
        Entro, al massimo domani, scoprirai cosa s’inventa il professore.
        Ti ringrazio tanto per il fatto che mi segui.

      1. Ti ringrazio per aver letto e commentato. Sono contento che lo hai trovato spassoso.
        L’idea di unire il fantasy all’epoca contemporanea non è mia, ma esiste un sottogenere chiamato fantasy contemporaneo e urban fantasy.

    3. Beh, caro Raffaele, magari ciò che dici di Tony si realizzerà, e quell’espressione è proprio adatta a lui???! Altro episodio divertente, che scorre tra le risate, ma adesso? Micala si arrabbierà di certo! Al prossimo episodio, sperando di ritrovare il cucciolo di drago????