L’imperdonato
Serie: Cover
- Episodio 1: Preghiera di Capodanno
- Episodio 2: L’imperdonato
STAGIONE 1
Così vicino – non importa quanto lontano – l’importante è che non sia troppo distante dal cuore. Dove non conta nient’altro.
Il tuo sangue si è unito a questa terra con le migliori intenzioni, eri soltanto fluidi battiti e placenta, mai ti saresti aspettato di essere scaraventato a scorrere nei canali di sotto, seduto nei banchi in fondo, le uscite di lato della metropolitana dove non guarda nessuno.
Troppo affollato, troppo buio, troppo – è questa la disgrazia del chinare la testa, arrendersi dove nemmeno ci provi.
(Ma come fanno gli altri?)
Non mi sono mai aperto a questo modo, la vita è nostra, ma a volte sembra ce la vivano gli altri.
Non sono dolore, non sono rinuncia – rabbia – quello che senti ragazzo è il patto del dover crescere – stare alle loro regole.
Così, bambino, lo capisci? Vivere è fatto anche di questo, accettare di essere il capro espiatorio degli altri – mai visto, mai sentito, mai saputo, privato di ogni pensiero che non sia quello della legge accettabile – ragazzo tu provaci, continua a lottare, giuralo su te stesso che non ce la faranno, non ti toglieranno mai la volontà di essere.
Non mi sono mai aperto a questo modo. La vita è nostra, viviamola a modo nostro.
Quello che ho provato
(non curarti di ciò che fanno)
quello che ho conosciuto
(non curarti di ciò che sanno)
lo so soltanto io – non sono mai stato capace di farlo brillare
(non curarti)
e non dico solo le parole, dico tutto
solo io l’ho saputo, non lo ha visto nessuno, non l’ho mai saputo mostrare.
(Sono esistito davvero?)
Mai libero, mai gratis, mai io – nessuno saprà mai cosa avrebbe potuto essere.
La fiducia che cerco la trovo in te, la tua mente mi apre una visione diversa. La vita è nostra. Viviamola a modo nostro.
Li ho visti. Dedicano le loro vite a correre calpestando le vite piccole che attraversano loro la strada, le vite piccole degli altri – io lo so – è una vita buttata quella dove cerchi di accontentare tutti, si chiama fallire, amore a perdere. Accontentare tutti è un’impresa che non riesce a nessuno.
La vita è nostra, ma a volte è come ce la vivessero gli altri.
Vedo un uomo amareggiato, si è spento, non è neppure in grado di mettersi lì e tirare le somme, è soltanto una finta la conta inutile delle sue occasioni mancate – ha perso con tutti, non ha lottato contro nessuno.
Non curarti di ciò che dicono
(ma lo dicono)
non curarti di ciò che sanno
(ma lo sanno)
non curati dei loro giochi
(ma lo fanno)
Resta dove non conta. Impara, dove non si può vincere.
Vedo un uomo stanco che si è fermato sopra la linea bianca della partenza, l’ha trasformata in traguardo senza neppure provarci e ora frigge due uova, condisce insalata per cena si prepara a morire di rimpianti – quel vecchio sono io.
Non mi sono mai aperto a questo modo, la vita è nostra ma a volte è come ce la vivessero gli altri. Che la decidano gli altri. Non solo le parole, ma tutto. Quello che vedono, quello che sentono, va a finire che ci etichettano e ci crediamo davvero, non ci lasciano scampo i nomi che ci scelgono, diventiamo noi.
Mai saputo
mai creduto
quello che sono non è mai uscito – non sono stato capace, non l’ho fatto brillare
mai libero mai gratis mai io
mi hanno dato un nome, te lo restituisco
ora sei l’imperdonato.
Non curare ciò che dicono
(ma lo sanno)
non curare ciò che fanno
(ma lo fanno)
non curare.
(Ma lo so).
Così vicino resta – non importa quanto lontano – l’importante è che non sia troppo distante dal cuore. Dove non conta nient’altro.
Testo nato da: “Nothing else matter” + “The Unforgiven” (Metallica)
Serie: Cover
- Episodio 1: Preghiera di Capodanno
- Episodio 2: L’imperdonato
Ciao, Irene. Scritto di grande intensità ed efficacia. Mi è piaciuta la configurazione delle voci, la tensione polifonica imperativa e la coniugazione mirata di libertà espressiva nella forma. Davvero interessante e originale. Complimenti.
Ciao Luigi. Sto provando a fare “esperimenti” nuovi, senza troppe pretese, ma con il piacere di vedere cosa ne esce. Mi fa piacere il tuo apprezzamento. Ti ringrazio per la lettura. A presto!