L’incontro
Serie: L'incubo
- Episodio 1: Festa di compleanno
- Episodio 2: La Viking Sally
- Episodio 3: Akseli
- Episodio 4: Casa
- Episodio 5: L’angelo
- Episodio 6: Jenni
- Episodio 7: L’incontro
STAGIONE 1
Erano le 11:30 quando Akseli, dalla cucina, sentì un’auto fermarsi nel piazzale davanti casa sua. Doveva essere lei. Non aspettò il suono del campanello e andò subito ad aprire la porta.
Dalla Toyota Yaris rossa uscì Jenni: aveva i capelli raccolti in una coda di cavallo, un lungo cappotto nero e un’aria stanca. Dopo aver chiuso l’auto si voltò e, vedendo il suo vecchio amico, la sua espressione cambiò all’istante. Si avvicinò sorridendo e lo abbracciò, poi si allontanò di nuovo per osservarlo meglio.
«Fatti guardare, sei invecchiato! Questi sono nuovi?» domandò, indicando i pochi capelli bianchi di Akseli.
«Sono il simbolo della saggezza.»
«Ma smettila» disse lei, ridendo.
La invitò a entrare.
«Miao.»
«Ciao Mimi! Ti ricordi di me? Vieni qui, fatti prendere in braccio.»
La gatta non oppose resistenza e si lasciò sollevare, pronta a ricevere le coccole.
«È una ruffiana», commentò Akseli.
Si accomodarono in cucina, sorseggiarono un caffè parlando della situazione di Aila e stabilirono i giorni, gli orari e lo stipendio. Ma Jenni sembrava avere la testa altrove. Quando finalmente tutti i dettagli sull’assistenza furono definiti, lei lo guardò negli occhi e gli domandò: «Come stai realmente?»
«Sto bene, te l’ho detto.»
«Hai più parlato con lei?»
«L’ho incontrata circa due settimane fa, ma ci salutiamo a stento. Comunque, va bene così.»
«Non saresti dovuto sparire in quel modo, ti avremmo aiutato. Noi siamo una famiglia, lo sai.»
«Tengo molto alla tua amicizia, ma sappi che ho chiuso con quella roba.»
«Quella roba? Akseli, tu hai un dono! Non devi dimenticarlo. Hai avuto paura, può capitare.»
«No, senti: non voglio parlarne. Ti ringrazio per il tuo aiuto con mia mamma, sei un’infermiera eccezionale e un’amica preziosa. Ma non toccheremo mai più l’argomento, sono stato chiaro?»
«D’accordo», rispose lei con amarezza.
Ma Jenni aveva ragione: qualcosa aveva profondamente turbato Akseli.
Era il 2022, aveva divorziato ormai da quasi quattro anni ed era un medium molto attivo e apprezzato. Gli studi, iniziati già prima del divorzio, lo avevano aiutato ad affinare le sue capacità: le persone venivano da ogni parte della Finlandia per chiedere il suo aiuto. Bastava che gli rivelassero il nome del caro defunto e lui, in pochi minuti, realizzava il suo ritratto e comunicava loro qualunque cosa lo spirito dicesse in quel momento. Sembrava avere più affinità con l’aldilà che con il mondo dei vivi, nel quale non si era mai davvero integrato.
Una sera qualcuno bussò alla sua porta: era una donna anziana, mai vista prima.
«Perdonami se mi presento così, senza prendere un appuntamento. Abbi pietà di una vecchia madre sconsolata. Non ho soldi per pagarti, ma se tu riuscissi a farmi parlare con mia figlia, faresti una buona azione e la tua anima sarebbe beata per sempre.»
Akseli non avrebbe mai avuto il coraggio di mandare via un’anziana che lo implorava con gli occhi lucidi, così la fece entrare.
«Mia figlia si chiamava Hanna, è morta tanti anni fa. È stata uccisa.»
Lui, che le faceva strada e stava per invitarla ad accomodarsi, si fermò di colpo, si voltò lentamente e la guardò negli occhi, senza trovare il coraggio di fare domande. Lei quindi continuò il suo racconto: «Caduta dal terzo piano, dicono che sia stato un suicidio. Ma io non ci ho mai creduto, lei non lo avrebbe fatto. Qualcuno l’ha spinta giù, ne sono certa».
«Allora lei è qui per conoscere la verità?»
«Sì, voglio che Hanna mi racconti cosa è accaduto davvero quel giorno.»
Akseli non aveva mai ricevuto una richiesta simile; era nervoso, gli tremavano le mani come quando aveva realizzato, per la prima volta, il ritratto di suo figlio. Cercò comunque di mantenere la calma e invitò la donna a chiudere gli occhi, concentrandosi su Hanna.
Anche lui chiuse gli occhi, ma accadde qualcosa di insolito: quando avvertì una presenza alla sua destra e li riaprì, aspettandosi di trovare una ragazza, vide invece un uomo elegante, sulla cinquantina.
Si fissarono per qualche secondo, poi lo spirito parlò: «Ti diverti, vero Akseli? Se è questo che vuoi, allora divertiamoci insieme».
L’ultima parola che pronunciò, sembrò rimbombare come un tuono. La casa tremò, si spensero tutte le luci e l’anziana signora, urlando di terrore, fuggì via.
Anche lui corse fuori casa e riuscì a riprendere fiato solo quando si accasciò per terra, accanto alla sua auto. Un vicino lo vide in quello stato e gli andò incontro per aiutarlo. Akseli tremava e non riusciva a rimettersi in piedi, quindi l’uomo pensò che si trattasse di un attacco di panico e si sedette per terra accanto a lui, aspettando che si calmasse.
«Sì, sto meglio, grazie. Adesso torno in casa, è tutto ok», disse per tranquillizzarlo. Ma non aveva nessuna voglia di rientrare.
Serie: L'incubo
- Episodio 1: Festa di compleanno
- Episodio 2: La Viking Sally
- Episodio 3: Akseli
- Episodio 4: Casa
- Episodio 5: L’angelo
- Episodio 6: Jenni
- Episodio 7: L’incontro
Immagino che sia la stessa presenza che si è rivelata alla madre. Interessante 🤔❤️❤️
Esatto 😁 grazie❤️❤️❤️
Tu hai un dono Arianna: trasformare in magia le parole.
👏🏼
Ora mi fai emozionare, grazie Corrado💕
Mi piace molto il tema di questo tuo racconto: la sensitività. Io, al posto di Akseli, sarei morta di paura. Credo che la moglie abbia divorziato per il disagio di avere un marito con questi poteri. Bravissima, Arianna!❤️
Grazie Concetta 💕
Un episodio che rende ancora piú interessante questa storia, in cui ci racconti, ancora una volta, un altro aspetto dell’ occulto, in una dimensione in cui gli spiriti, non sempre sono benigni. Irresistibile la curiosità di conoscere il seguito.
La tua bravura continua a crescere.
👏 👏 👏
Grazie mille, mi fa tanto piacere💕
Che paura! Povero Akseli, un incontro davvero terribile e tu hai saputo trasmettere perfettamente le sue sensazioni.
Bravissima, non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio!
Grazie cara❤️🤗
Ciao, Arianna. Il tuo episodio mi è piaciuto molto. È denso di fascino, di mistero e di vibrazioni sottili. Tutto scorre in modo fluido, con una tensione progressiva che non ti lascia un istante. Molto intriganti le atmosfere, che hai gestito con grande equilibrio. Un saluto.
Ciao Luigi, grazie 🙂