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  • I martoriati sensi di Zaira vennero destati da alcuni suoni, ovattati, distanti, forse frutto della sua mente stordita. La testa le pesava come un macigno, e le immagini apparivano sfocate. Tutto il corpo era […]

    • Ciao Tonino, quando ho l’illusione di aver compreso qualcosa la trama rimette tutto in discussione! Il ruolo di Zaira è chiaro, ma chi siano i “cattivi” non è più una certezza. Dal punto di vista della ragazzina tutti: il loro desiderio è quello di “usarla” che il fine sia buono o malvagio poco importa. Leggendo questo episodio mi sono detta che sarebbe bello se le tue “creature” prendessero vita grazie a delle illustrazioni. Ci hai mai pensato?

      • Ciao Micol, come insegna il buon Nietzsche, bene e male sono solo due parole, due punti di vista dettati da determinati scopi… di colpi di scena ne vedrai ancora, e si, in questa serie la povera Zaira ha un ruolo passivo, per così dire, forse in futuro si darà una svegliata😂! Sarebbe un sogno vedere i miei personaggi prendere vita in disegni, chissà, con un buon disegnatore (io sono una capra in questo) potrebbe diventare realtà…

    • Zaira è forse troppo “buona ” e “ingenua”, anche in questo episodio (come già notato) si fa usare come un oggetto. Confido che qualcosa riesca a smuoverla prima della fine della serie!

      • Su questo hai ragione, ma ho immaginato una ragazza catapultata in un mondo completamente estraneo… Zaira non ha ancora una precisa cognizione di dove si trovi, e le sono successe cose al di sopra delle sue possibilità, anche se ogni tanto ha detto la sua, liberando le Lacrime. Sul finale non dico nulla, ma Zaira avrà modo per prendere in mano la situazione… o quantomeno potrà essere di certo decisiva!

    • Ciao Antonino, il tuo mondo è pieno di magia, meraviglia e colore! Ti confesso che mi ci devo un po’ abituare, io sono abituato solo ai colori cupi!!!!😂
      Bel racconto, anche stavolta. L’unico “difetto” che sento di farti presente è la protagonista. Zaira, per ora, risulta un personaggio senza particolari guizzi, passivo (come ti hanno fatto presente in un altro commento). Penso che abbia bisogno di tempo per crescere. Detto in parole povere, questa tua serie necessita di almeno un paio di stagioni.😃

      • Ciao Dario, ti ringrazio come sempre. E chi ha detto che le disavventure di Zaira finiscano con questa serie? Certo che ci sarà un seguito! Forse Zaira è un personaggio sin troppo umano, io al suo posto non so cosa farei, ma tranquillo, Zaira crescerà😁!

      • Dario, il tuo bourbon è da ricovero… volevi spedire la mia Zaira nel tuo inferno? Io non sono così cattivo😂😂!

    • Appena ho letto “fermen” non so perché ho pensato subito “non berlo, Zaira. Non lo fare!” Ahahahah
      Che effetto scoprire la sorte che vogliono riservare alla protagonista: sacrificarla per un rituale, altro che sostegno! Povera Zaira, continuamente in balia di nuovi altalenanti emozioni… in un mondo che ancora fatica a decrittare. Non vorrei essere nei suoi panni! Non vedo l’ora di leggere il successivo episodio! 🙂

      Ps. Quanto ho adorato questo passo: “«Somnium è il mondo dove le Lacrime lucenti, guidate dalla Luna, vagano alla ricerca del Limbo, luogo dove possono manifestarsi agli uomini, nel cuore della notte, e trasformare ogni desiderio in Sogno. È da tempo che noi cacciatori cerchiamo di proteggere il loro cammino dai divoratori, intenti a corromperle con l’oscurità e mutarle in Lacrime Nere.»”

      • Be’, una volta tanto l’alcol non ha fatto danni😂😂! In Zaira ho voluto ritrarre lo sgomento, il senso di impotenza e smarrimento che prova ognuno di noi nelle situazioni più difficili, o nei luoghi a noi sconosciuti, in cui, nonostante la diffidenza, alla fine ti appigli a qualsiasi cosa che assomigli al termine fiducia. Zaira è buona, anche ingenua, ma non è una codarda, ha solo bisogno di una cosa: consapevolezza. Hai fatto bene a citare quel passo, e mi fa piacere che ti sia piaciuto così tanto, le parole di Riza sono molto importanti, anche se la verità deve ancora venire a galla… e intanto l’oscurità attende…

      • Leggendo fermen ho pensato al bourbon de Il settimo bicchiere 😂

    • Ciao Antonino,
      nonostante sia entrata in una locanda “colorata” abitata da personaggi con abilità canore e apparente serenità e frivolezza, ho percepito l’oscurità che la avvolgeva. Tutti i colori li vedevo velati di nero, immaginavo i volti che cantavano con sorrisi ambigui. Mi hai fatto tuffare in un’ambientazione di oscuro colore. Bravo 😊

      • Ciao Isabella, in effetti il nero è celato ovunque, anche in quella locanda, e i colori, l’allegria, sono sempre sovrastati segretamente da forti tinte oscure. Tim Burton, col suo Alice in Wonderland, mi ha influenzato parecchio, perché anche là, nonostante l’allegria, il dark dominava sempre! Brava lo dico a te, che hai colto questa sfumatura, e per il resto non posso dir altro, se non un grande GRAZIE😊!

      • Azz 😱 pure il bambino Adesso, Antonino ti sto odiando un questo momento 😁😁

    • Dentro il colore delle tue ambientazioni quasi psichedeliche, c’è sempre qualcosa di pericoloso, di molto oscuro un po’ come i porcellini puzzosi dello scorso capitolo… Anche il modo in cui è stata guarita Zaira ha un che di inquietante.. Molto alla Tim Burton. La cosa in sé mi piace molto. Il bambino psyco, mi piace un po’ meno o.o Lundlom, pensaci tu! 🌺

      • Ah, psichedelico… i tuoi commenti sono sempre meravigliosi😍! Alice in Wonderland mi è entrato in testa, come tutti i film di Tim Burton, colori dentro il dark, e questo racconto è zeppo di tale commistione! Lundlum? Beh ovunque ci sono personaggi che piacciono di più e altri di meno, e forse è meno figo degli altri… Ma senza di lui… oh, non posso dir altro, il decimo episodio devo ancora pubblicarlo😂😂! Grazie che stai dedicando tempo alla mia storia, e grazie per i tuoi commenti😍!

      • A me Lundlum piace molto :3 secondo me è un personaggio essenziale, mi ha colpito sin dall’inizio. La sua struggente storia con Regina mi ha da subito incuriosita.. Grazie a te per la piacevole lettura 😘

      • Ah ma tu ti riferivi al bimbo… e la virgola mi ha fregato😁! E beh, il bimbo non è quello che sembra, non è psicopatico, ma lo vedrai…

    • L oso che lo ripeto a ogni commento, ma questo mondo mi piace tantissimo, sembra uscito dritto dritto dalla penna di Lewis Carrol dopo un acido.
      Scherzi a parte, ogni volta che leggo un nuovo capitolo mi sembra di passeggiare in questo mondo fantastico fatto di strani personaggi e luoghi suggestivi, le descrizioni sono molto valide e azzeccate, la storia avvincente.
      Bravissimo Antonino

      • Tranquillo, non mi stanco mai di leggere i vostri commenti, mi riempiono d’orgoglio ogni volta! I tuoi giudizi sono sempre benzina per la mia fantasia (spero di non prendere fuoco😱) anche se io agli acidi preferisco la cara e vecchia birra, ma anche quella ti fa vedere cose strane😂😂, grazie per i complimenti, sono davvero felice che questo racconto ti piaccia davvero tanto😊!

  • Il vento gelido del Nord imperava prepotente tra le alte e bianche vette di solitarie montagne, e abbarbicata ai piedi di una vicina collina stava una baita, da cui fuoriusciva allegro del nero fumo dal suo […]

    • Povera bambina! Bravo Antonino, una bella favola oscura ci voleva proprio. Magari potresti farne una serie in futuro.😉

    • Bella! Ci voleva proprio una favola a tinte horror. Mi piace questa visione della morte, stile Medusa con i capelli che si trasformano in corvi, bella trovata. Complimenti😀
      Potresti continuare… che mi rimane la curiosità di sapere che fine fa Sophie e la sua famiglia.

      • Grazie Lorenza, non mi piace la versione tradizionale della morte, l’ho voluta rendere affascinante diciamo! Continuare? Vedremo, per ora ho le mani in pasta con Zaira, altra povera figlia…😂😂!

    • Ciao Antonino,
      Come al solito non ti smentisci mai. In questa storia horror si nota il tuo modo anticonformista di descrivere le cose. Ottimo racconto!

    • Ciao Antonino, anch’io sarei curiosa di conoscere quale destino attende Sophie. Mi è piaciuto il tuo “mietitore”, ho trovato affascinante l’accostamento con il corvo. In alcune simbologie è ritratto come messaggero di morte. E’ bello vedere in azione la tua fantasia ( oscura mi suona familiare :D), il tuo saper “reinventare” personaggi stravolgendone quasi per completo la natura. Ora, non mi attende che attendere il prossimo episodio delle avventure di Zaira!

      • Ciao Micol, il racconto mi è balenato per caso, senza pensare troppo a una conclusione gravida di spunti ulteriori, vedrò di lavorare ad una piccola serie. Beh si, il corvo è legato alla morte, c’hanno fatto pure un capolavoro di film😁! Anche Lady è nata all’improvviso, non mi piaceva la solita raffigurazione col mantello, falce e braccio scheletrico, troppo banale, meglio una bella fanciulla con un chupa chupa gusto morte😁😁😁!

    • Bello! Mi sono divertita a leggere questo Lab. Sei passato dalla favola, con risvolti poetici, alla tragedia familiare dall’esito horror, per poi terminare nell’onirico, direi, inquietante (mi riferisco alle ultime righe). E il tutto, in poche battute. Mitico!
      Alla prossima 🙂

      • Ciao Cristina, beh, almeno tu ti sei divertita, perché i miei personaggi non si divertono mai😂😂😂! Mi fa piacere che questi rapidi cambiamenti siano stati di tuo gradimento, e adoro il “mitico” che mi dedichi. Un caro saluto, alla prossima😁😁

    • Ciao Antonino,
      ho adorato questa favola dark, e tu sai quanto adoro questo stile. Ombra, tenebre, sospiri e tutto narrato in un modo romantico e con un tocco macabro e delizioso. Bravissimo! 😀

      • Ciao Isabella, in poche istantanee hai ritratto alla grande l’essenza di questo racconto. Ti ringrazio di cuore per i complimenti😊!

    • Ciao Antonino, devo dire che questo librick mi è piaciuto davvero tanto. Bello oscuro, dark come la Lady Death del tuo immaginario, personaggio capace di insinuarsi nella mente del lettore come il suo nefasto sussurro. Qua ci poteva scappare anche una bella serie, sai? Ancora complimenti, sempre in gambissima! 🙂

      • Non so mai come ringraziarti Giuseppe, i miei grazie non bastano, ti invio un abbraccio virtuale, nella speranza di poter nuovamente scambiare quattro chiacchiere con te, ormai sono passate tante lune… Una serie? Io non ci avevo pensato, ma dai commenti che leggo, forse ho creato qualcosa che sta stretto nei confini di un singolo libriCk😁! Sono felice che ti sia piaciuto, e non vedo l’ora di leggere l’ultimo sussurro della tua locanda…

      • Carissimo Antonino, ti ringrazio per la tua profonda stima! Ho concluso un lavoro per una casa editrice e finalmente posso dedicarmi all’ultimo episodio della serie. Purtroppo non riesco a scrivere due cose alla volta. 🙂 A breve avrai notizie di Zorex e Drok, promesso! 🙂

    • Ottimo racconto che prosegue sulla scia degli ottimi lavori a cui ci hai abituato; come sempre l’atmosfera Dark è perfetta per tutto l’incedere della narrazione… chissà cosa attende Sophie.

      • Grazie Alessandro, come sempre😊, diciamo che le ambientazioni dark riflettono alcuni anni oscuri della mio passato (dal punto di vista sentimentale). Cosa accadrà a Sophie? Beh, non lo avevo previsto, ci rifletterò su😁! Un saluto!

    • Bello. Ci sono tanti elementi che ho gradito. Con la comparsa della donna avevo sperato in una yuki-onna, ma mi sono saputo accontentare! Per quanto riguarda i corvi, posso confermarti che sono detestabili, soprattutto quando sei in bici e ti volano sulla testa gracchiando nella foschia serale. 😛

      • Grazie mille Giovanni😊! Ammetto la mia ignoranza sugli Yuki-onna, ma documentandomi ho scoperto che non ci sono andato troppo lontano, peccato averlo scoperto solo adesso, ma per come l’ho pensata, anche lady Death è una bella figliola, è che ha quel difetto… fortunatamente io non vado in bici la sera😁! Un caro saluto!

    • Questo racconto dark mi crea molta invidia. Vorrei avere la tua fantasia.
      Hai usato anche una delle mie parole preferite “abbarbicata”…Adoro quella parola

      • Beh, di te io invidio certamente la tua grande sensibilità nel trattare determinate tematiche, e ammiro il tuo modo di ritrarre e rivelare le emozioni dei tuoi protagonisti. Detto ciò, ti ringrazio per aver letto e apprezzato questo piccolo racconto, e devo dire che anch’io adoro la parola abbarbicata😁! Un saluto, alla prossima!

    • Antonio,

      intanto: sono davvero onorato di essermi imbattuto in uno scrittore così dark, un genere narrativo che amo molto (e con cui mi ogni tanto cerco di cimentarmi) e che, sfortunatamente e incomprensibilmente, non è molto gettonato per le short stories.

      Venendo a noi, posso solo accodarmi a quanto di buono ti è stato già scritto.

      Un gran bel pezzo.

      Aggiungo che ho trovato un’incredibile e ammirevole armonia tra il contenuto noir della narrazione e il linguaggio che hai prediletto: cupo, evocativo, sensoriale, caratterizzato da un vocabolario ricchissimo ed un calibrato utilizzo delle figure retoriche.

      In particolare, azzeccatissima la scelta di anteporre l’aggettivo al sostantivo nei passaggi più statici, che consente al lettore di sprofondare nell’universo percettivo che hai sapientemente tratteggiato, rendendolo vivido, quasi tattile.

      Tutto questo senza far cenno alla tua indubbia e straripante fantasia.

      Un “bravissimo” da chi, come te, non riesce a “scrivere robe allegre”! 🙂

      A presto leggerti!

      • Ciao Lorenzo, mi hai lasciato letteralmente senza fiato col tuo commento, vorrei dirti che sei fin troppo generoso, ma se è quello che pensi non posso fare altro che ringraziarti di tutto cuore, soprattutto perché dal tuo racconto d’esordio ho dedotto che sei uno scrittore di grande talento, e le tue parole mi onorano. È vero, questo genere è un po’ bistrattato, ma a me non importa: ho nel sangue questo stile, e continuerò sempre con questi tratti, cercando ovviamente di migliorare, e Edizioni Open mi aiuta in questo, soprattutto leggendo autori come te😋. Gli aggettivi prima dei sostantivi? È un vezzo, qualcosa che mi piace da impazzire. La fantasia? Toglimi quella, e io rimarrei nudo😂😂! Questo è forse uno dei più belli che io abbia scritto, anche se in realtà mi è difficile scegliere, sono tutti figli miei😁! Detto ciò, grazie infinitamente, per aver letto, e per aver lasciato una traccia indelebile col tuo commento😊!

    • “Antonio” invece di “Antonino” è colpa del correttore.

      Domando scusa :-).

    • Bellissiiiiimmmoooo, fighiiiiiiiissssimo.
      Il gelido sussurro dell’Inverno. Povero di banalità, Sapore di Dark vero XD
      Recensione semplificata in uno slogan pubblicitario XD

      • Ciao Daniele, gli spot corti e incisivi sono più efficaci dei papiri che scrivo io come commento! I tuoi complimenti arrivano forte e chiaro e ti ringrazio, si con questo lab ho attinto molto della mia fantasia, e sono felice di non esser risultato banale😊!

Antonino Trovato

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@antoninotrovato

attivo 8 minuti fa
scrittore