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  • Novembre 2016BergamoHo perso il conto da quanti giorni sono chiuso qua dentro, di sicuro più di quelli che mi aveva promesso essere Caterina, si vede che il commissario è stato bravo a incastrare prove e parole, q […]

    • Accidenti che scene vivide e televisive, da fiction, da ritmo incalzante e dalle introspezioni interiori degne di un romanzo intimista. Dopo una lunga pausa da questa Serie hai ritrovato il filo in un batter di ciglia. Bello e di rottura anche lo spaccato iniziale, erotico e primordiale. Vediamo adesso come si svolgerà il processo e quali implicazioni avrà sui personaggi.

    • @tiziano_pitisci in stra ritardo, ma eccomi! Sono contento che questo effetto cinematografico continui e che nonostante le pause di narrazione, il filo della storia, come lettore, riesca a ricollegarsi sempre bene. Pronto per la #3stagione???

  • Ottobre 2016
    Bergamo
    Entro dentro al bar deciso, ho il passo sicuro e nel cuore più nessuna ombra di sentimento, il distintivo addosso aiuta in questo trasferimento di ruoli, lei in un tubino viola scuro […]

    • Magnifico e serratissimo anche questo episodio. Sembra una fiction televisiva, bravissima Marta, davvero. Mi è piaciuto molto anche il ricorrente accostamento alla condizione delle certezze, un tratto di stile che ha caratterizzato con decisione questa storia. Un noir noir in cui (vista l’autrice) non potevano mancare anche i sentimenti nè i riferimenti (seppur di sfuggita) a Baglioni.

    • @tiziano_pitisci in ritardassimo ma grazie, ci saranno presto nuovi sviluppi 😀

  • Ottobre 2016LuccaTornare in una casa vuota è come scoprirsi davanti a tutti, non avere barriere fra sé e il proprio lato spoglio, inerme e instabile che messo al centro del caos quotidiano, diventa un muro b […]

    • Finalmente tornano le vicende di Beatrice e della sua vita ricca di incroci sentimentali. È passato qualche mese dalla pubblicazione della riuscitissima “operazione aperitivo” ed eccoci qua, a sbirciare l’esito di una notte fuori, a venire a capo si un delitto, e di un reticolo complicato di sentimenti contrastanti. di carne sul fuoco ce n’è tanta, vorrei che il prossimo episodio fosse già online.

      • @tiziano_pitisci tutte le volte che mi dici vorrei che fossi già online un nuovo episodio, casualità, questo in meno di 24 ore è già effettivamente leggibile 😀
        Grazie per avermi letta ancora, i personaggi crescono e anche la trama, c’è una grande moltitudine di nodi da sciogliere, che sembro rimandare all’infinito, ma solo per permettere alla psicologia di tutti di uscire fuori, il dramma sta nell’indagine è vero, ma soprattutto nella vita di ognuno di loro, delicata e fragile, sempre in bilico fra la giustizia effettiva e quella sperata.

    • @massimotivoli grazie per fedeltà alla serie 😀
      Il fulcro è proprio quello ognuno ha una propria visione e va svelata a poco a poco, i personaggi si insinuano nella storia e non viceversa!

    • Ciao Marta, la serie si arricchisce di personaggi. Aspetto i prossimi episodi per saperne di più su Lorenzo.

  • Ce ne stavamo sedute con le gambe accavallate su due vecchie sedie rotte, segno della nostra povertà, un rione umido e consunto il nostro, pieno di voci che non smettevano di rincorrersi. Ginetta aveva la pelle […]

    • Marta, Marta sei una donna bella e intelligente, sai scrivere bene, che dire, sei tu… secondo questo brano ha una caratteristica principale, è molto leggibile, capisci cosa intendo? Scorrevole, veloce, leggero , che ti pace leggere mentre leggi.

    • @andrea_marzola grazie intanto per avermi letta, e che dire, sono veramente contenta di questo tuo apprezzamento, a mio parere molto bello e lusinghiero, sull’aver scritto una storia molto leggibile, che onore sentirmi dir questo. Grazie davvero!

    • Un racconto breve e intenso ch e racconta vite al limite con semplicità e passione. Le protagoniste femminili sono vittime inconsapevoli della povertà e della violenza che trasuda dalle vecchie sedie e palazzi malconci. Una bella scoperta, grazie

      • @fabyfabiana anche in questo caso, grazie per avermi letto! Questo racconto è solo apparentemente crudo, perchè si snodano vicende umane che possono essere di tutti, al di là dell’epilogo finale, grazie ancora a te!

    • Il racconto è intenso e ogni protagonista ti lascia qualcosa dentro.. A quanto vedo dentro la tua storia ci sono un sacco di altre storie che confluiscono tutte fra quelle pareti, in quella rassegnazione e in quella desolazione. Le sedie rotte sembrano le silenziose testimoni di quei fatti, quelli raccontati e quelli ancora da raccontare ed il fatto che anche esse siano malconce la dice lunga sulle protagoniste, loro stesse probabilmente rotte dalla vita. C’è un senso di ripartenza nelle tue righe, l’appartamento in ristrutturazione sembra dare una speranza che qualcosa di nuovo si stia affacciando su tutto quel vecchiume stantio.
      Inoltre ho adorato questa frase: “Ma poi dicono tutti che quando sei libero non vai da nessuna parte, sei troppo abituato a stare dove sei, altro non conosci e il mondo non ti sembra una novità così allentante da provare.”.. frase potente in tutta la sua verità.
      Quelle righe me le porterò dentro per un bel po.
      Brava.
      Alla prossima lettura.

      • @raffases io davvero non so come ringraziarti! Sapere di aver dato ad un lettore una frase da portarsi dietro per molto tempo, è qualcosa di incredibilmente emozionante!
        Il contesto influenza molto la condizione delle protagoniste, essenzialmente è un dramma semplice, ma dentro di sé ha tutte quelle sfaccettature complesse che l’anima umano sa racchiudere, sinceramente non avevo pensato molto all’idea dell’appartamento nuovo come speranza, era soprattutto un elemento di disturbo maggior e di caos, oltre ad essere un passaggio di legame per Gianni, ma la tua chiave di lettura è bellissima e azzeccata, ed è questo il potere che nasce tra scrittore e lettore, una ricchezza aggiunta che sempre si amplifica.
        Grazie ancora!
        Alla prossima 😀

    • Mentre leggevo ho immaginato le varie scene del racconto come se fossero una pellicola anni 90 girata in bianco e nero. Ho immaginato la periferia di una grande città, le due finte comari al centro di un cortiletto chiuso in alti palazzoni, le sedie vecchie, forse pronte a rompersi facendole cascare a terra, come metafora di quel dialogo così freddo e pieno di finto buonismo ma allo stesso tempo intenso, intensità accentuata dall’incalzante curiosità della narratrice, che aveva in qualche modo incastrato la povera Ginetta, probabilmente conscia dei tradimenti del marito e non rea ma comunque stanca di quella vita tanto da accollarsi la colpa e finire in prigionia.
      È stata una lettura molto piacevole e allo stesso tempo combattuta. Brava

      • @eliseopalumbo che bello spunto questo immaginarlo in bianco e nero, molto intenso, dà ancora maggiore forza alla storia narrata.
        Ti ringrazio per avermi letta e aver saputo leggere ogni sfumatura della storia che ho raccontato, ne hai fatto una bellissima analisi. Grazie!

    • Mi è piaciuto come hai strutturato tutto il racconto e soprattutto l’inaspettata conclusione!

    • Brava Marta. Ottima struttura, ritmi equilibrato, personaggi a cui ci si sente – nonostante le vicende – vicini e, come sempre, grande fantasia.

    • Molto bello. Scorrevole. Il ritmo sostenuto della narrazione fa scorrere le immagini come sequenze di un film. Un film francese in xui prevalgono i colori ambrati della luce del primo pomeriggio. Il finale è assolutamente inaspettato. Le Thelma&Louise che scelgono lo stesso modo, inconsapevolmente (e telepaticamente), per liberarsi.

      • @danielalinguanti ti ringrazio per aver fatto anche tu un parallelismo con un film, francese poi, in cui l’atmosfere sono davvero molto belle!
        Il finale è volutamente inaspettato, anche se già delineato a inizio del racconto, sì, le protagoniste si ritrovano più unite di quanto avevano pensato ed è questo l’aspetto più tragico.

    • @massimotivoli effettivamente l’ansia della protagonista può essere scambiata per il fastidio della situazione generale, ma voleva appunto essere il sintomo di un altro avvenimento. Gianni è un punto cardine flebile, ma necessario al passaggio di un’abitudine che per quanto tale, ormai se ne va. Grazie, come sempre, per avermi letta.

    • È stato tanto coinvolgente da sentirmi nella scena, come se vedessi in diretta ciò che stava accadendo. Semplicemente bello e scorrevole, la scrittura perfetta per chi, come me, ama leggere e allo stesso tempo vivere la vita di qualcun’altro. Veramente Complimenti.

      • @lemieconvinzioni scusa per il ritardo, ci tengo a ringraziarti tantissimo per le parole che mi hai scritto, sono per me un onore, riuscire a far vivere al lettore la scena precisa, è davvero una grande soddisfazione! Alla prossima 😀

    • psycokiller

    • Bel LibriCK Marta, complimenti!
      Storia scritta in maniera impeccabile, descrizioni fantastiche e finale davvero inaspettato 🙂
      Brava!!

    • Questo racconto secondo me è la dimostrazione che una narrazione forte dipende dalla capacità di creare una relazione forte tra i personaggi, e tu qui ci riesci benissimo. Il rapporto tra le due donne, radicato in un vissuto comune di colpa e disperazione, rende la lettura avvincente e regala al lettore la sensazione di stare vivendo una esperienza autentica, attraverso gli occhi della protagonista.
      La scrittura è assolutamente efficace, riesce a definire la situazione in pochi tratti ma in modo completo, senza sbavature o retorica, che considerando il tema potevano essere un rischio.
      Brava, ti faccio i complimenti.

      • @dontry commenti come il tuo valgono un’intera carriera o passione che sia, all’interno di una scrittura costellata di dubbi.
        Oltre i complimenti in sé per sé, ciò che più mi colpisce è il senso pieno che tu cogli del racconto, e di questo ti ringrazio infinitamente.
        Questa è una storia autentica, perchè per quanto sia una delle meno umanamente autobiografiche come vissuto, l’ho sempre sentita vera e realistica, la disperazione ci spinge verso destini che non avremmo mai previsto, anche coinvolgendo chi, pur non essendo dalla nostra parte, non è neppure un nostro nemico.
        Grazie ancora per avermi letta con così tanta attenzione!

  • Mi manchi tanto, come non mi sei mai mancato, mai come nemmeno tutte le volte che abbiamo rischiato di perderci, sai quelle in cui io mi accucciavo sul divano e tu testardo mettevi quattro stracci in una borsa e […]

    • @massimotivoli mi è difficile pensare ad un pubblico quando scrivo, qualcuno dice che bisognerebbe pensarci, se si scrive poi anche per gli altri, a me è un passaggio che riesce poco, effettivamente non c’è una storia, o meglio una trama che narra vicende specifiche e sviluppate in azioni precise, è lo svolgersi di un lungo pensiero interiore che poi ripercorre anche le azioni, seppur intime e solo narrate.
      Io non l’ho scritto con la nota principale del rimpianto, ma ci può stare, come in ogni storia che finisce, il senso voleva essere quello umano, anche in parte femminile, di dare continuità a qualcosa che forse davvero non poteva essere, ma che vale la pena di essere vissuto, di sicuro ricordato, da qui non un racconto, ma solo e principalmente uno sviluppo interiore, di cui ti ringrazio di aver colto a pieno il senso. Grazie davvero 😀

    • Uno sfogo, libero da catene. Un fiume di pensieri, di rimpianti, voglia di ricominciare e paura di perdersi definitivamente. Quando la Marta “gioca” con le emozioni non sbaglia mai.🙂

      • @dariopez come già detto, nasceva senza rimpianto ma ci può stare che nella fine di qualcosa di importante questo si percepisca. Comunque sì, voleva esserci libertà dei sentimenti, e ti ringrazio per avermi letta, la solita Marta apprezza molto 😀

    • Non vorrei essere blasfema ma sei una ” fotografa di carta” dell’ anima.Hai fatto una stupenda fotografia dell’ anima a un amore, non un amore qualunque, un amore di quelli eterni, che vanno oltre la realtà e ti entrano nel cuore cervello e gambe.Si sente lo scorrere dei giorni, gli alti e bassi del cuore, la melanconia e la forza,MERAVIGLIOSO

      • @elygoccedirugiada lo devo ammettere, mi hai fatto commuovere. Fotografia dell’anima e dell’amore è bellissimo, volevo appunto dare voce a quello che dentro, più o meno tutti, possiamo provare nell’amare e nelle considerazioni che ne possono venire.
        Sono emozionata e felice di averti dato questa sensazioni, e ti ringrazio immensamente per avermi letta, davvero in tutti i sensi!

    • Bel racconto, cm sempre riesci a trasmettere le emozioni che vuoi. Per il discorso del lettore alla fine la prima persona a cui deve piacere la storia che si scrive è lo scrittore stesso e poi sperare che sia un piacere condiviso anche da tanti altri 😉

      • @danieleparolisi grazie, è bello sapere di riuscire a trasmettere le emozioni che si vogliono, e sì, ti do ragione sul discorso del lettore, tutto parte soprattutto da chi la storia la scrive e la vive con se stesso. Grazie per avermi letto!

    • Caro @franksato mi piace il termine ansimando, rende proprio l’idea dell’inizio di questo processo emotivo di elaborazione, sono anche contenta che tu abbia colto un lato leggermente erotico, perchè c’è, rimane nell’aria attaccato a quell’amore, e sono davvero felice di averti reso partecipe! Come sempre grazie a te, per leggermi.

    • Un racconto che mi è molto piaciuto. Il secondo che leggo della stessa autrice che non conoscevo e mi ha conquistato.
      Un racconto breve ed affascinante che racconta magistralmente emozioni e sensazioni che solo l amore sa relagare tra silenzi e ricordi. Lo stile fluido e semplice regala descrizioni preziose in cui ogni lettore si può riflettere come in uno specchio.

      • @fabyfabiana ti ringrazio prima di tutto per avermi cominciato a leggere, sono poi contenta che questo racconto, in cui sono principalmente le emozioni a scorrere, senza alcun tipo di azione vera e propria. Felice di averti emozionata 😀

    • “…ma per la certezza che forse è stato quello il nostro vero addio e adesso non ci saranno più occasioni per dirci come siamo e capire che forse, ancora, ci manchiamo.”
      Marta, tu hai la straordinaria capacità di farmi amare un genere che normalmente non prediligo. È quasi come se questa storia iniziasse in bianco e nero e, pian piano, si arricchisse di colori… di sfumature via via sempre più ricche e dettagliate. Questo perché sei magistrale nel dipingere emozioni, sensazioni, memorie, stati d’animo… passato, presente e futuro. La tua, insomma, è l’abilità di una vera e propria artista.
      Complimenti! 🙂

      • @giuseppegallato effettivamente entrambi scriviamo un genere magari meno consono all’altro e questo cosa che ci apprezziamo tanto lo stesso, mi fa davvero un enorme piacere!
        Mi piace tanto giocare con i tempi e mischiarli, come penso che poi accada davvero nella vita… l’inizio parte caotico, forse come dici tu più netto fra il bianco e il nero per poi sciogliersi, ti ringrazio davvero di tutti i complimenti, soprattutto per aver citato il finale, che secondo me è la parte più concentrata, e dove passa l’essenza della mancanza, della vita e di questa storia, grazie davvero!!!

    • Amo il modo in cui hai narrato il tutto, molto intensa ed anche melodiosa

  • Le narici sono impregnate dell’odore di colla spessa e lattiginosa che sulle mani si distende sul legno ruvido, le venature si flettono fra le dite, le impronte digitali dei polpastrelli contro quelle scavate t […]

  • Avevo solo dodici anni e mi sembrava già di intuire come l’indifferenza affondasse le sue radici maligne nella vicinanza e nella diversità, che bisogno c’era di ignorare qualcosa lontano da noi? Era il vicin […]

    • E niente non ti sei smentita, un crescendo! Bello, con descrizioni quasi deleddiane (la Deledda oltre che essere un premio Nobel era bravissima a descrivere ogni monimo particolare). Mi sono nuovamente emozionata, sono vicende che ho provato sulla mia pelle e che ho riletto nelle tue parole, grazie!

      • @marthacanu mi fai veramente emozionare, ed è un vero onore essere paragonata ad un’artista come Deledda, ti ringrazio con tutta me stessa, con la soddisfazione più alta di averti fatto emozionare e di essere arrivata in te!

  • Avevamo buttato a casaccio dei cuscini lungo il balcone, le fronde dei pini ondeggiavano sullo sfondo delle montagne alte, i gatti randagi andavano e venivano, il nostro invece l’avevano rubato i vicini, ogni t […]

Marta Borroni

Foto del profilo di Marta Borroni

@martaborroni91

attivo 22 ore, 46 minuti fa
scrittore