
Momenti difficili (pt.2)
Serie: Una promessa è una promessa (3° stagione)
- Episodio 1: Cattive notizie
- Episodio 2: Momenti difficili (pt. 1)
- Episodio 3: Momenti difficili (pt.2)
STAGIONE 1
Kathrin continua a correre a perdifiato, con la paura che l’auto della signora Brown possa apparire a momenti. Ma ormai non ce la fa più, e se non vuole rischiare di svenire sul sentiero, deve fermarsi. Si toglie dalla strada e raggiunge il pino più vicino, in modo da potersi nascondere dietro il tronco in caso di bisogno. Si stringe nella giacca, ancora tremante per la paura. Ma oggi fa anche freddo, più del solito. L’aria pungente le accarezza la gambe, facendole venire la pelle d’oca. È in questi momenti che invidia gli uomini e i loro pantaloni. Aspetta cinque minuti prima di ripartire. Si sente già più tranquilla dopo essersi accertata di non essere inseguita. È strano, ma va benissimo così. Ritorna sul sentiero per andare avanti, camminando a passo sostenuto. È abbastanza sicura che le basterà seguire la via per arrivare alla fattoria del Collins. Dovrà solo ricordarsi quale strada imboccare. Quando pensa di essere arrivata a quella giusta, dopo un po’ di tempo, si sente esausta. Sarebbe stato molto meglio a cavallo. Fa un gran respiro e procede. Si sente sollevata quando riconosce la fattoria della signora Collins. Non ha sbagliato famiglia. Con lo sguardo cerca Tyson, ma quando non lo trova pensa che John potrebbe averlo messo nella stalla. Perciò non le rimane che bussare alla porta. Non deve aspettare nemmeno un secondo. La porta viene spalancata e si ritrova di fronte alla signora Collins. Stanca, Kathrin le sorride spontaneamente, avendo un dolce ricordo di lei.
Non impiega troppo tempo per capire che qualcosa non va. Quella che ha davanti a lei non è la stessa donna che ha conosciuto. È il suo spettro. Come se fosse invecchiata di vent’anni nel giro di poco di tempo, come se fosse passato chissà quale essere a portarle via tutta la vitalità. Non si sente affatto bene. Si riconosce troppo bene nello sguardo vacuo della signora Collins. Le ritornano i brividi.
«Oh Kathrin, sei tu. Entra», le dice con voce monocorde. Silenziosa, la ragazza accetta. «Ma … John non è con te?», le viene chiesto dopo qualche secondo. La preoccupazione è tangibile nella voce della donna.
«Io pensavo di trovarlo qui», mormora Kathrin. Se non è qui, allora dov’è? Dove andrà a cercarlo?
«No… è da un po’ che non lo vedo. Lo stavo aspettando». Con passo trascinato, la signora Collins raggiunge una sedia della cucina e si lascia cadere lì. Kathrin la osserva un attimo, poi la raggiunge. Si siede vicino a lei e dopo un po’ di esitazione, le prende una mano, ricordando quanto questo abbia un effetto confortante su sé stessa. Il viso della donna trema, come se si stesse per sgretolare, ma alla fine c’è solo silenzio.
«Mrs. Collins, qualcosa non va?», domanda Kathrin, con voce morbida.
«Sei venuta qui da sola, cara?». La sua domanda viene ignorata.
«Sì».
«John lo sa che non sei alla casa di cura?».
«No. Nemmeno io non lo vedo da molto tempo. La prego, lei sta male. Mi dica se c’è un modo per aiutarla».
«No, non c’è». La signora Collins scruta in viso la ragazza. Anche lei si accorge che è diversa dall’ultima volta che è stata sua ospite. Le costa un certo sforzo venire in superficie, emergere dalla sua agonia privata. È solo sua. Kathrin non ha bisogno di soffrire per lei. «Sicuramente, saprai meglio di me dove potrebbe trovarsi John».
«Non è nemmeno a casa sua?». Dentro Kathrin si insinua il dubbio. La signora Collins sta male. John è sparito. Tutto ciò potrebbe essere collegato.
«No».
«Devo trovarlo». Kathrin si alza, capendo in qualche modo di essere di troppo per quest’oggi. C’è qualcosa a cui la madre di Tom non vuole farla assistere.
«Ti prego, Kathrin, prendi pure il mio cavallo. Sei già stata troppo brava ad arrivare fino a qui a piedi».
«Grazie. Così tornerò a trovarla … e le porterò qui John».
«Sì … grazie, Kathrin».
La ragazza esce dopo aver salutato con un piccolo inchino del capo. Raggiunge la stalla, le scarpe infangate che affondano sul terreno ancora umido per la recente pioggia della notte. Quando esce tenendo per le briglie il cavallo della signora Collins, lancia un’occhiata al cielo, pregando che non inizi a piovere. Dopo essere montata in groppa, si rende conto che è la prima volta che cavalca da sola.
Così parte alla ricerca di John, senza sapere bene dove andare. Si sente disorientata senza di lui. Dopo aver vagato a lungo tra le colline, intravede finalmente in lontananza un grande albero sovrastarne una e finalmente riconosce il posto. Parte al trotto, sperando con tutta sé stessa che John si trovi lì, perché altrimenti non saprebbe davvero più che direzione prendere. Alla fine qualcosa di positivo in questa giornata sinistra accade. John è accovacciato su sé stesso, appoggiato al tronco dell’albero. Si accorge subito della figura che si sta avvicinando. Non fa a tempo a formulare un pensiero coerente che è già in piedi. Vede il volto della ragazza e inizia a correrle incontro, sentendo che ad ogni passo rischia di cedere. Kathrin tira le briglie con un po’ di difficoltà mentre lui la aiuta a calmare il cavallo afferrandolo per il muso, come se lo stesse abbracciando.
«John!», farfuglia appena scende. E in quel momento non c’è cosa che entrambi desiderino di più: lei gli si butta tra le braccia, nascondendo il viso nel suo petto freddo. John rischia quasi di sbilanciarsi e cadere all’indietro. La stringe a sé, il fiato fermo in gola. C’è un motivo se lei si trova lì; sta pensando a quanto tempo ha passato a cavallo, a quanto abbia girato per trovarlo. Ma tutto questo slitta in secondo piano e per la prima volta, rivela il suo lato fragile. Quando Kathrin gli si è scagliata addosso, è come se avesse distrutto la debole cucitura con cui lui ha provato ad arginare il dolore per la morte di Tom. Le orecchie di lei si drizzano quando sente John singhiozzare e avere dei sussulti. Non riesce a controllarsi: annaspa come stesse lottando per non affogare in acqua. Kathrin lo abbraccia con tutta la forza che può e aspetta, aspetta che lui si sfoghi. Prendendolo sottobraccio, lo accompagna fino all’albero, dove si siedono vicini. John appoggia la testa sulla spalla di lei, mentre Kathrin stringe tra le sue mani quelle di John. Ecco ciò di cui aveva bisogno: la sua vicinanza, la sua presenza, il suo contatto. Finalmente può essere d’aiuto anche lei.
Serie: Una promessa è una promessa (3° stagione)
- Episodio 1: Cattive notizie
- Episodio 2: Momenti difficili (pt. 1)
- Episodio 3: Momenti difficili (pt.2)
Il dolore non si può sconfiggere, ma un abbraccio amico può dare la forza per affrontarlo. In questo episodio i due ragazzi si avvicinano da pari, finalmente senza veli.
Ciao Micol, ti ringrazio per la lettura e il commento, un caro saluto!
Molto intenso questo librick 🙂
Grazie Kenji! Lo prendo come un complimento 😁😂