Natale 4.0

Natale, Natale ogni anno la stessa storia. Arriva il Natale!

Da agosto in poi non mi sento ripetere altro che: Sai che sta avvicinandosi il Natale.

Ed io inizio ad avere le ansie, la pressione mi sale, il battito mi accelera, la frenesia s’impossessa di me!

Non riesco neppure a godermi il mare di Ferragosto. Pensare che, per chi come me, vive in zone fredde e senza tanto sole, le vacanze al mare sono un sogno, anzi un bisogno, una necessità, un diritto inalienabile. Invece eccomi qui! Ogni anno è la stessa storia!

Nell’aria sento continuamente risuonare le solite frasi: Non siamo pronti, siamo indietro con le consegne, i preparativi sono in alto mare, l’app per programmare i calendari di consegna è difettosa!

Peggio ancora, a un tratto, sento risuonare l’odiata frase: NON SEI INGRASSATO ABBASTANZA!

Per forza non sono ingrassato, io volevo andare al MARE! Ho fatto mesi e mesi di palestra per sfoggiare il mio fisico scultoreo, la mia tartaruga, i miei spettacolari bicipiti e pure i femorali e invece nulla!

Anche quest’anno devo restare chiuso in casa, a strafogarmi di aringhe, panna acida, patate e birra perché devo ingrassare per sto maledetto Natale.

Eppoi che pensate voi? Che sia facile ai primi di agosto con 30 gradi e il sole che splende farsi crescere la barba, lunga, folta? Che fa caldo e prurito e si riempie pure di sudore.

Eh no, non è giusto! Bisognerebbe spostarlo sto Natale, farlo al posto del Carnevale! Così io potrei godermi le meritate vacanze di Ferragosto, ballando sulla spiaggia fino a notte inoltrata, con indosso solo un paio di boxer.

Invece no eccomi qui! Il 15 agosto a programmare catene di montaggio, a studiare turni di lavoro, ad addestrare nuovi aiutanti, a revisionare i mezzi di trasporto, ascoltando melodie che parlano di neve, di dolci, di elfi e di alberi e di luci.

Pure solo mi tocca stare! Perché i miei aiutanti, giustamente, se ne stanno in ferie. Loro! Meritate, giuste, sacrosante; per loro, ma non per me!

Che qui me ne resto, solo! Rinchiuso nella mia fabbrica, con l’aria condizionata a -5, a studiare i piani di rendimento, calcolare costi e benefici, leggere e-mail. Adesso vorrebbero pure che io rendessi più accattivante e moderno il mio brand, che sembra abbia perso un po’ di appeal negli ultimi anni.

Quest’anno, quindi come se non bastasse, mi tocca pure studiare come si apre un blog, una pagina Facebook, come si chatta con i clienti, per cercare di carpirne i desideri più reconditi e pensare che una volta bastava rispondere a delle lettere.

Odio le nuove tecnologie, odio le nuove mode!

Perché i trenini, le bamboline, i videogiochi oggi, non vanno più? Perché adesso devo costruire regali virtuali, pure pagando corsi di aggiornamento in programmazione?

Eh no, non è proprio giusto! Sono secoli che la mia fabbrica funziona. Io sono sempre stato puntuale con le consegne, nessuno ha mai fatto reclami, la mia reputazione è più che seria e che volete da me!?!

Basta, io il prossimo anno mi ritiro! Mi metto a fare il CEO, lancio un’Opa, fondo delle corporate brand, ingaggio un po’ d’influencer. Sposto la sede legale nel paradiso fiscale di Antartide e con i proventi di Babbazon, il prossimo Ferragosto lo passo, sul mio yacht alle Bahamas a bere mojito e sfoggiare l’abbronzatura, con dei pettorali da fare invidia!

Basta! Ho deciso. Babbo Natale va in pensione!

Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa, Umoristico / Grottesco

Discussioni

  1. Nel finale, grande sorpresa! Non pensavo proprio che il tuo protagonista fosse proprio lui… Penso proprio che ormai, con la presenza di Amazon, Babbo Natale può davvero ritirarsi.

    1. Grazie, ho cercato di celare il piu possi bile, fino in fondo il personaggio. Cercando di ottenere una sorta di “suspence”.
      Sono contenta di essere riuscita a sorprenderti!
      Ma no dai Babbo Natale però DEVE vincere, perciò iniziamo tutti a scrivere la letterina… per il prossimo anno! Viva Babbo Natale!

  2. Ciao Lorenza, bellissimo il Babbo Natale stressato! 😀
    Ho solidarizzato con lui, anch’io vorrei prendermi una vacanza dalla vita e andare da qualche parte. Vorrei proprio vederlo centellinare un Margarita sul suo yacht e chiedergli di esaudire anche il mio desiderio: ronfare per un’intera settimana senza null’altro da fare. Magari, sottocoperta ;D

    1. Grazie come sempre delle tue parole. Sì ho cercato di attualizzare la figura di Babbo Natale. D’altronde è da quando sono bambina che mi domando come faccia un uomo solo a fare così tanto è perso più in una notte sola! ??

  3. Molto carino, Lorenza. Hai “svecchiato” la figura di Babbo Natale, rendendolo moderno e perfettamente inserito nella società odierna. Una società che non perdona e, se non stai al passo coi tempi, ti elimina.
    Alla prossima e… buon Natale! ?

    1. Grazie, sono contenta ti sia piaciuto. L’idea era proprio quella di rendere più attuale il mito di Babbo Natale e poi da poveraccio pensa che fatica organizzare tutte quelle consegne in una notte sola!
      Buone feste a tutti!