NAUFRAGIO

Serie: Semplicemente Paladino #3 stagione

La battaglia si infiammò dietro al razzo Darganiano con a bordo i quattro supereroi.

Paladino tirò un sospiro di sollievo. Se fossero rimasti lì, adesso sarebbero stati polverizzati.

«C’è un problema» disse Supereva.

Paladino sbuffò. «Ancora? Che c’è?».

«Io non ho idea di come si guidi questo razzo!».

Paladino si arrabbiò. «Finora cos’hai fatto? Vuoi proprio mettere i bastoni fra le ruote, eh?».

Intervenne Capitan Splatter, per il momento più assennato di Paladino, e disse a Supereva: «Prova a guidarlo. Sono sicuro che ce la farai».

«Ma…» iniziò lei.

«Meglio che lo fai. Non credo che vogliamo tutti perderci nello spazio» s’intromise Antiprincipe.

«Va bene». La supereroina si arrese. Detto questo si mise ai comandi. Dopo un po’, riuscì a manovrare il razzo nelle profondità siderali.

Paladino imprecò contro di lei. Sembrava che li volesse ostacolare. Fosse dipeso dalla ragazza, sarebbero morti tutti.

Supereva parlò ancora, naturalmente per irritare ulteriormente Paladino: «Verso dove dirigo il razzo?».

«Ma verso la Terra! Dove, altrimenti?» sbottò Paladino. Se non fosse stata importante, pensò, l’avrebbe cacciata fuori dal razzo a calci.

«Non abbiamo la necessaria autonomia» disse piatta Supereva.

«Uffa…».

«Credo dica il vero» disse Capitan Splatter.

«Ha una sua logica: questo razzo era destinato a essere distrutto subito nella battaglia da cui siamo scappati. Penso sia un razzo in esubero, inutile per i Darganiani» disse pensieroso Antiprincipe. «Meno male che erano in difficoltà!» aggiunse ironico.

Paladino non pensò a quel che il suo alleato aveva appena detto. Doveva pensare a come risolvere il problema. Nervoso, imprecò contro i Darganiani.

«Ecco. Siamo senza più combustibile» disse infine Supereva, la voce incolore.

«Non sembri preoccupata» osservò Antiprincipe.

«Se mostro i miei sentimenti, il tuo amico si arrabbia» disse lei, alludendo a Paladino.

«Cerca di atterrare ovunque, purché sia un posto ospitale» ordinò Paladino, sorvolando sulle ultime parole della ragazza. Lei annuì in silenzio e diresse il razzo verso la Luna. Paladino se ne accorse e disse: «La Luna? Già che ci sei, perché non vai sulla Terra?». Iniziò ad arrabbiarsi. Tutto in lei lo stizziva. Non era misogino, ma forse, dopo quell’esperienza, lo sarebbe diventato.

«Se puntassi sulla Terra, a contatto con l’atmosfera, il razzo s’incendierebbe. Saremmo inceneriti» disse Supereva.

«Oh!» si limitò a dire Paladino. Di questo si fidava. Non credeva molto in Supereva, ma era convinto che lei volesse tornare sulla Terra parimenti quanto Paladino.

La discesa durò qualche ora. Tutto prese a inclinarsi e Supereva consigliò di sedersi e allacciarsi le cinture: il colpo sarebbe stato duro, per quanto lei provasse in tutti i modi a rallentare la caduta.

Alla fine ci fu un urto che fece tremare tutta la struttura, tanto che Paladino ebbe timore che potesse collassare. Furono sballottati come bambole di pezza, i piedi che picchiarono sulle superfici metalliche. Paladino ebbe paura di farsi male, ma non si fece nulla.

Dopo alcuni secondi di panico, il razzo si fermò e Supereva parlò entusiasta: «Non abbiamo avuto grossi danni. L’ossigeno qui dentro non è uscito, non abbiamo avuto falle nella carrozzeria».

«Bene. Siamo vivi. Sì, siamo tutti vivi» si accertò Antiprincipe. Poi fece spallucce. «Ma adesso? Non credo sia facile tornare sulla Terra dalla Luna. È un satellite relativamente vicino, ma non quanto una marcia di venti chilometri!».

«Indossiamo le maschere d’ossigeno dei Darganiani e usciamo a vedere cosa c’è fuori» propose Supereva.

«Ci sono maschere d’ossigeno?» domandò scettico Paladino.

«Sì. Certo» rispose Supereva.

«Credevo che le avessero tolte da questo razzo, dato che doveva essere distrutto».

«E invece ci sono!».

«Sono adattabili ai nostri volti?» chiese Antiprincipe.

«Le maschere d’ossigeno Darganiane sono tutte adattabili a qualsiasi viso o muso esistente nell’universo. I Darganiani le passano ai loro alleati. Di questo ne sono sicura» concluse Supereva notando lo sguardo scettico di Paladino.

Era vero, le maschere d’ossigeno erano fatte di un materiale trasparente simile al pongo che, sotto alla pressione delle dita, si trasformava in quel che si voleva.

I quattro le indossarono e uscirono. Subito lanciarono un urlo d’orrore. Davanti a loro c’era uno scheletro scarnificato, gigantesco e… misterioso. Sembrava quello di un cane o un gatto a tre teste, sei zampe e nove code. Quei numeri ricordarono qualcosa a Paladino. Ma tacque, non voleva ricordare un fatto passato.

I supereroi proseguirono oltre, passeggiando fra i crateri, e si resero conto che il terreno era in pendenza. Oltre, trovarono altri scheletri o resti di possenti animali in differenti stati di decomposizione.

«Mi sembra un po’ lugubre, questa Luna» disse Capitan Splatter, come se lui non avesse ucciso nessuno, finora.

«Propongo di tornare al razzo!» parlò Antiprincipe. «Non che sia un codardo… ma penso che soccomberei davanti a chi ha ridotto in questi stati questi… mostri».

Paladino stava per dire che gli stava bene, ma Supereva lo precedette. «Se torniamo al razzo, poi come facciamo a trovare un modo per tornare sulla Terra?».

Paladino, suo malgrado, si trovò a darle ragione. «Se rimaniamo nel razzo, non troveremo alcuna occasione per andarcene da qui. Proseguiamo con questa marcia. Tanto, sono solo cadaveri, non ci fanno nulla. O hai paura, Antiprincipe?».

«Io non ho paura!» reagì stizzito il supereroe del futuro.

Infine, dopo venti o più minuti, i quattro avvistarono uno di quei mostri. Vivo. Era un Gatto Plutoniano, si rese conto Paladino. Si aggirava fra i crateri e pareva fiutare l’aria che non c’era, il manto blu chiazzato di giallo.

Poi si sentì un verso che Paladino ricordò: «Ozblogoz!».

Si vide allora un animale a quattro zampe con una corta proboscide, coda di ratto e orecchie da coniglio.

«Un pachidermo di Venere! E quel gatto… è un Gatto Plutoniano!» disse infine Paladino.

«Come fai a saperlo?» gli chiese Antiprincipe, una punta d’invidia, si accorse Paladino che disse: «Esperienza». Allora Paladino fece spallucce.

Si vide un altro Gatto Plutoniano, e le due bestie si lanciarono sul pachiderma, il quale era molto più grosso di quel che Paladino ricordava di aver visto quando era prigioniero di Alvar.

I due Gatti si contesero il pachiderma dopo averlo ferito, forse a morte. I quattro, inorriditi, osservarono il combattimento. Notarono poi che c’era un oggetto che osservava a sua volta la lotta. Era una sfera sospesa in alto, di colore nero, che quasi si confondeva con l’immensità spaziale.

Poi, la detta sfera, si girò e Paladino notò al suo centro quel che sembrava un obiettivo.

Possibile che fosse una telecamera?

I due Gatti Plutoniani si sbranavano fra loro ed erano del tutto avulsi dalla presenza dei quattro. Il pachiderma pareva già spirato. Nessun pericolo. O no?

Arrivò una navicella e Paladino s’innervosì perché puntava su di loro.

La navicella atterrò e ne scesero degli omini con proboscidi da elefanti.

«Non ci credo!» disse Paladino. «Dopo due anni? Moi e Ra!».

«Sono pericolosi?» domandò Supereva.

«Sono solo degli scemi di Giove!» disse con tono canzonatorio Paladino.

«Ah, scemi?» comprese uno dei due. Se era Moi o Ra Paladino non lo capì. «Ci consideri scemi? Molte rotazioni fa ci hai rovinato lo spettacolo e ora dici che siamo scemi? Questa è bella!».

Paladino si accigliò e disse ad alta voce, per farsi sentire al di sopra dei ruggiti delle belve intente a massacrarsi: «Dovevo salvare quei vietnamiti!».

«Ma ci hai rovinato lo spettacolo!» barrì l’altro Gioviale.

«Via, parliamone…» disse Paladino, conciliatore.

«No. Ora siete nostri prigionieri» sbottò il Gioviale. Ancora: se Moi o Ra Paladino non lo capì.

E esso?

Serie: Semplicemente Paladino #3 stagione
  • Episodio 1: DISPERAZIONE
  • Episodio 2: NAUFRAGIO
  • Episodio 3: REALITY SHOW
  • Episodio 4: CALIGOLA
  • Episodio 5: PALADINO PRESENTA
  • Episodio 6: MISSIONE
  • Episodio 7: CONCORSO DI BELLEZZA
  • Episodio 8: GORAN
  • Episodio 9: COSPIRAZIONE
  • Episodio 10: GUERRA
  • Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Sci-Fi

    Letture correlate

    Discussioni