Nelle paludi preistoriche

125.000.000 di anni fa

La jeep anfibia schizzava fango dappertutto. Ivano si divertiva a sterzare evitando le rocce simili a scogli. Si limitava a guidare, dietro di lui i suoi amici tenevano d’occhio il paesaggio. Fucili per la caccia grossa, l’attività venatoria era un lusso di quei “tempi”, soprattutto se a venir cacciati non erano leoni o elefanti, coccodrilli o uccelli rari, ma “lucertole terribili”.

Dinosauri.

La palude preistorica che stavano visitando era popolata di baryonix. I baryonix cacciavano pesce, loro cacciavano i baryonix, rettili bipedi con il muso di gaviale, golosi di fauna ittica; i loro crani erano ambiti dai collezionisti di tutto il mondo.

Del futuro.

Futuro, sì, ossia il presente di Ivano e i suoi amici perché quello in cui si trovavano era il loro passato.

Avevano viaggiato indietro nel tempo apposta per uccidere i baryonix. Una tale noia fare safari di caccia grossa nella savana o nella giungla. L’agenzia “Nelle paludi preistoriche” aveva promesso forti sconti a chi viaggiava fino a 125.000.000 di anni prima, e la combriccola di amici, desiderosa di nuove emozioni oltre la violenza, il sesso e la droga, aveva colto l’occasione.

Un bel viaggio e adesso… divertimento in abbondanza.

Ivano continuò a sterzare, la jeep anfibia fece il suo ingresso in una zona boscosa. Sembravano le paludi della Louisiana o della Georgia, lui aveva visitato gli Stati Uniti, gli erano piaciuti. Si distrasse un momento al passaggio di un’enorme libellula, forse una meganeura, quando realizzò che il motore della jeep anfibia stava facendo i capricci. «No» fece in un lamento.

«Che succede?» berciò uno dei suoi amici.

«Un guasto. Vedete! La jeep si sta spegnendo» rispose Ivano.

Il motore si era ingolfato.

Non era una buona cosa rimanere bloccati in mezzo a quella natura. Da cacciatori, potevano trasformarsi in prede.

Uno degli amici schioccò la lingua e, il tono entusiasta, disse: «Andiamo a piedi a…».

«Sei impazzito?». Ivano lo interruppe girandosi, lo guardò male. «Togliendo la fauna e la flora, sono chilometri di paludi con sabbie mobili e chissà quali insidie. Io chiamo i soccorsi». La jeep anfibia disponeva di un telefono satellitare con cui comunicare con la base che si trovava a quindici chilometri di distanza, era da lì che erano partiti.

«Fa’ pure». Un po’ offeso, l’amico lo scrutò a sua volta male.

Ivano lo ignorò. «Qui Gruppo Ivano, siamo in panne, motore ingolfato. Mi sentite» comunicò con il telefono satellitare.

«Ti sentiamo. Okay, inviamo al più presto una pattuglia di soccorso» rispose la base.

«Ivano!».

«Un momento» protestò Ivano, seccato per essere stato interrotto. «D’accordo, grazie, la aspettiamo con ansia».

«Ivano!» di nuovo.

«Cosa c’è?». Ivano aveva appena chiuso la comunicazione. Si girò ancora, vide che un’orda di baryonix famelici li stavano fissando.

Possibile che i baryonix volessero rinunciare al pesce per la carne umana?

Da cacciatori, prede.

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Discussioni

  1. Baryonyx (il cui nome significa “artiglio pesante”) è un genere estinto di dinosauro teropode spinosauride vissuto nel Cretaceo inferiore, per fortuna.
    Leggendo le tue storie mi faccio una cultura anche nel lontano passato. Bravo Kenji.