Noi, Loro, Gli Altri.

I giorni avanzano e io non sto al loro passo; cose capitano e mi sento inerme. Periodi che arrivano senza preavviso e ci sbatto la testa. Annullo tutto ma divento Nulla. Il Nulla, Nullità, Fallimento. Queste sono le parole che mi ripeto incessantemente continuando a non fronteggiare ciò che succede. Sono momenti, attimi, ore. L’orologio continua a scorrere, perdi il tempo ma aumenti una consapevolezza completamente buia. Nel mentre tra il cervello e il cuore c’è una lotta per capire chi abbia davvero ragione; al di fuori continuano a non comprendere, a non capire…a giudicare. Le persone che parlano, gridano addosso, commentano il tuo modo d’essere, conoscono una piccola parte di quello che davvero sei. Non sanno ciò che passi, ciò che hai passato e ciò che vorrai diventare. Conoscono la tua persona in quel momento preciso, domani sarai un’altra persona e così via. L’umore non si sceglie, le parole sì. Persone che credi ti conoscano e non ti conoscono affatto, li è il vero abisso. Una quantità di parole viene emessa senza avere un motivo preciso, ci vengono in mente e le diciamo senza ragionare alle conseguenze che potrebbero causare. Quante volte abbiamo chiacchierato con qualcuno che si sente offeso e noi, ingenuamente, dichiariamo la nostra innocenza dicendoci: “Ma che avrò detto”. Siamo tutti diversi. L’inconsapevolezza, tutto è dato da quest’ultima. Non ci creiamo il problema dell’altra persona in che periodo possa stare e, parlandole, potremmo ferirla inconsapevolmente, inconsapevolmente siamo noi i “Cattivi” in quel momento, inconsapevolmente abbiamo cambiato quella persona. Alcuni riescono a fare autoanalisi, coloro che non riescono subiscono una mutazione nei loro modi, si chiudono, si sentono esclusi o non accettati, evitano di parlare per evitare di non essere feriti nuovamente. Ogni giorno che passa si provano emozioni, sensazioni e sentimenti diversi, non si riesce a rimanere con lo stesso umore sempre, tutto il tempo, tutti i giorni. Nulla, Nullità, Fallimento, tre parole, ognuna che dà, a chi se la sente dire, un vuoto. Più vuoto sei, più diventi Nulla, più non riesci a fare, più sei Nullità, più non riesci a compiere, più diventi Fallimento. Parole che restano impresse nella mente e nel cuore, parole che rischiano di rimanere impresse nella memoria e non si può far nulla dopo avertele inculcate, se non peggiorare. Dicono di essere forti e che niente ti debba scalfire, basta un secondo, e ti trovi a non provare più niente. Quante persone sono bloccate dal provare qualcosa per non essere malvisti, ripudiati, allontanati. Si rimane nel limbo della propria mente che ripete assiduamente quelle maledette tre parole: il Nulla ti fa andare avanti, rimarrai Nullità, sarai un Fallimento. Non si può discutere con sé stessi. Nel mentre il tempo scorre, sei semplicemente un granello in una clessidra che continua a far scendere sabbia. Si soffoca nei propri pensieri, il buio ti mangia, l’oscurità avanza. Dicono che il dolore riesca a formare, dipende quanto sia triste. Dai problemi che si creano durante le giornate incominciano, quindi, ad apparire problemi nella nostra persona, ed è difficile, quasi impossibile, riuscire a dividere i problemi reali da quelli che non lo siano perché ad un tratto tutto cade, si sente un peso dentro e sulle spalle che si porta avanti finché qualcosa non cambia. La vera domanda è: ‘’Può mai cambiare qualcosa se siamo bloccati dentro?’’. Personalmente non credo, c’è bisogno di un’ancora, di qualcosa che ti faccia sempre trovare una piccola luce nel tetro che ci ritroviamo giorno per giorno. Più si accumula più si rimane, anche inconsciamente, fermi. Basta poco per far cedere qualcuno, una parola detta nel momento sbagliato, ad esempio, può completamente devastare una mente che già era in un processo di deterioramento personale. Deterioramento inteso come situazione intrinseca che già era in uno stato di peggioramento a causa dei propri pensieri. Conoscere una persona a fondo è complicato ma, saper discutere con una persona è ancora più complesso. Potremmo dividere l’esistenza in tre macro-categorie che esprimono appieno le differenze sarebbero: Noi che facciamo ciò che ci piace, Loro che criticano e Gli Altri che tirano avanti. Se potessi scegliere, sceglierei Noi ma, è un secondo che ti ritrovi in mezzo a Loro o finisci male, come tutti Gli Altri.

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Discussioni

  1. Un’analisi della persona umana semplicemente perfetta. Durante la lettura, riflettendo, pensavo a nuovi argomenti, inerenti alle varie parti del testo, che poi venivano esplicate subito dopo, trovando una fine degna di questa visione completamente realista. A primo impatto ho pensato subito a Pirandello, ma tu ci hai aggiunto quel pizzico in più di realtà riflessiva che a me piace tanto. Il non escludere, poi, di poter diventare Loro e Gli Altri è stato il giusto finale a questa riflessione.