
Perfino una conoscenza casuale può dirsi predestinata
Serie: Le novelle della Luna: La metamorfosi delle stelle
- Episodio 1: “Il primo incontro è casualità, il secondo è coincidenza, il terzo è destino”.
- Episodio 2: Verità
- Episodio 3: Perfino una conoscenza casuale può dirsi predestinata
- Episodio 4: Le Novelle della Luna: La metamorfosi delle Stelle
- Episodio 5: Tempesta di lacrime
- Episodio 6: Incontri bizzarri
- Episodio 7: Sirio, la stella più luminosa
STAGIONE 1
Avevo usato tutto il coraggio che avevo per confessargli quel mio brutto segreto, e non ne avevo più per voltarmi o dire altro. Intanto che attendevo la sua risposta mi voltai di lato, e notai che a terra, poco lontano, c’era un gatto grigio con gli occhi verdi, non so perché gli sorrisi, e pensai che quello fosse Marius, il gatto parlante di cui mi aveva raccontato Joel.
Sentii a quel punto Piero muoversi e stringermi da dietro. Si poggiò sulla mia spalla, e mi accorsi delle lacrime che scorrevano lungo il mio collo.
Io poggiai le mani sulle sue, non disse nulla per un po’, restò a piangere per me silenziosamente. Non so la ragione, ma mi accorsi che quel pianto era di compassione, non per dispiacere o altri fini.
“Ci siamo incontrati al momento giusto, sia per te, che per me… È questo che la gente chiama destino?” sussurrai, voltandomi verso di lui per asciugargli le lacrime.
“Siria” mi chiamò, poggiandomi entrambe le mani sulle guance e la sua fronte contro la mia “Io mi sono innamorato di te, credo dal primo momento, potevo non rivederti mai più, ed invece il destino mi ha fatto un regalo. Ora che ti ho tra le mie mani non ti lascio andare, tu mi hai ridato la vita che avevo perso. L’importante è che stiamo assieme, del resto non mi importa nulla”. Mi baciò sulle labbra, io spalancai gli occhi, ma poi anche io li chiusi, e lo strinsi forte, non riuscendo a più a trattenere le emozioni, scoppiai a piangere di gioia.
Quello fu uno dei momenti più belli della mia vita, conservo quel ricordo come qualcosa di preziosissimo. E, dopo tanto tempo, ho accettato me stessa completamente, anche se non ero “perfetta”, ed ero in qualche modo diversa dalle altre, anch’io potevo continuare a vivere ed essere felice.
Restammo assieme tutta la notte, fino alle prime ore del mattino. Prima di tornare a casa mi salutò con un bacio e con un fiore, entrambi sapevamo che da quel giorno qualcosa sarebbe cambiato, entrambi avremmo cominciato una nuova storia.
Sorridendo fra me e me raggiunsi piano casa mia, ma udì subito un rumore a me famigliare, il rumore di un palleggio. Mi voltai e vidi Joel giocare con il suo solito pallone, mentre correva per il parchetto.
Io subito corsi verso di lui, erano le cinque del mattino probabilmente, che diavolo stava facendo?
“Joel!” lo rimproverai a voce alta, avvicinandomi al bambino. Lui si voltò, era più sorridente del solito, e con naturalezza venne anche lui verso di me, dandomi un forte abbraccio “Mamma!” mi chiamò.
Il cuore mi si fermò per un attimo, provai un’immensa gioia a sentirmi chiamare in quel modo, mi scaldò l’anima e la preoccupazione sembrò svanire “Perché mi hai chiamato così?” gli chiesi piano, chinandomi alla sua altezza.
“Perché sarai la mia nuova mamma” mormorò lui, facendo il suo bellissimo sorriso. Gli occhi mi si inumidirono, mi sarebbe tanto piaciuto che fosse così sul serio, però non era giusto che mi chiamasse così nei confronti di quella che sarà davvero la sua mamma.
“Joel, vieni, ti accompagno a casa” mi alzai e lo presi per mano, bloccandomi appena vidi lo stesso gatto che c’era sul ponte. Mi voltai poi verso Joel, che con un’alzata di spalle mi disse semplicemente “Me l’ha detto Marius, sarai la mia nuova mamma”.
“Joel!” un’altra voce giunse da lontano, una voce di un uomo, pensai immediatamente che fosse il padre, ma mi accorsi poi che anch’io conoscevo quella voce. Piero, poco lontano da noi si fermò per riprendere fiato, ma non riuscì a farlo appena mi vide assieme a suo figlio.
Io restai sorpresa come lui, non mi aspettavo che Piero fosse il padre di Joel, ricordai però tutti gli indizi: Joel aveva solo il padre, Piero solo un figlio della stessa età, con le stesse passioni, lo stesso temperamento…
“Joel ha lasciato un bigliettino, ha scritto che mi aspettava da Zia Siria, ovvero la sua nuova mamma… Mi ha parlato spesso di una donna gentile… A quanto pare eri tu… Che strana che è la vita eh?” mormorò lui, avvicinandosi e facendo un sorriso per quella situazione assurda. Joel si recò dal padre, lo prese per mano e lo trascinò fino al mio fianco, poi si voltò verso di me e attese la mia risposta.
“Joel… Joel significa dono divino, giusto?” sussurrai commossa.
“Si, dono divino…”
“Allora? Sarai la mia nuova mamma? Papà, Siria è la mia nuova mamma si o no?” accelerò i tempi Joel, strattonando leggermente Piero. Lui, con le lacrime agli occhi mi guardò, e sorridendo chiese “Non lo so Joel, Siria… Vuoi far parte della nostra famiglia?” aveva le lacrime agli occhi come me, soltanto che io non riuscii più a trattenerle, e piangendo balbettai “Si che lo voglio!”. Joel mi saltò in braccio, mentre piano Piero si avvicinò a me, dandomi un bacio sulle labbra. Io strinsi forte entrambi, e continuai a piangere di gioia. Con la coda dell’occhio notai il vecchio gatto fare un leggero miagolio, e poi sparire piano fra i cespugli, portando con sé quella storia misteriosa.
Da quella notte tornai ad amare la vita, e realizzai il mio sogno più grande. Nonostante tutto sono grata per ogni singolo momento, buio, o pieno di luce, perché così facendo, sono divenuta felice.
Serie: Le novelle della Luna: La metamorfosi delle stelle
- Episodio 1: “Il primo incontro è casualità, il secondo è coincidenza, il terzo è destino”.
- Episodio 2: Verità
- Episodio 3: Perfino una conoscenza casuale può dirsi predestinata
- Episodio 4: Le Novelle della Luna: La metamorfosi delle Stelle
- Episodio 5: Tempesta di lacrime
- Episodio 6: Incontri bizzarri
- Episodio 7: Sirio, la stella più luminosa
“Con la coda dell’occhio notai il vecchio gatto fare un leggero miagolio, e poi sparire piano fra i cespugli,”
❤️ ❤️ ❤️
Anche qui Marius ha risolto la situazione 🤗🤗
Finale lietissimo per una storia che sottolinea una volta di più che la felicità non è uno standard uguale per tutti, ma che ognuno di noi può trovare la sua felicità, a suo modo. Sono contento che Siria abba finalmente trovato il suo nuovo equilibrio nonostante la vita le abbia giocato un brutto scherzo. Grazie per questa Serie piena di speranza e di fiducia negli incontro casuali.
Grazie a te per aver seguito fino alla fine anche la storia di questa coppia. Spero sempre che i miei racconti siano piacevoli e che possano farvi compagnia🤗🤗
Che dolce epilogo. Brava!
Grazie mille ☺❤
Un epilogo dolce a chiosa perfetta di questa storia. Sono felice che Marius abbia saputo aiutare anche questa coppia 😀 La biologia può creare una vita, ma solo l’amore può creare una madre
Grazie per aver letto questa storia❤. Hai perfettamente ragione 🥺
un finale adatto a una bella fiaba, complementi
Grazie mille per aver seguito la storia e per tutti i commenti ❤
Molto intenso questo librick!
Grazie mille! 🤗