
Persino nelle migliori famiglie
Carissima Rubrica “La Posta dei Gommini”, approfitto di questo angolo comune per condividere con te e coi lettori la situazione che la mia famiglia sta affrontando da alcuni mesi. La nostra micia Moka, confidenzialmente detta anche Chicca, vive una grave forma di tossicodipendenza.
Il demone che la divora senza darle (e senza darci) tregua si chiama Bastoncino Per Le Orecchie.
Si è impossessato di lei una mattina come tante, celato subdolamente fra le pieghe della quotidianità, attirando la sua attenzione con simulata innocenza dallo spesso bordo del lavandino del bagno, lì incautamente appoggiato da me in un momento di ingenua ed imperdonabile distrazione, gesto per il quale ora vivo un perenne senso di colpa che, giustamente, rifiuta di abbandonarmi.
Se solo chiudo gli occhi rivivo ancora il momento in cui Moka è balzata sul lavabo, ha afferrato la sua preda con la zampetta, se l’è portata alla bocca e, come un soldato delle forze speciali che nuota con il coltello fra i denti, ha corso per tutta la casa con la fierezza di una pantera Centrafricana.
Io, stolto, allora non capivo le implicazioni di quell’avvenimento, mi divertivo anzi nel vederla gettarsi sul tappeto della sala col sordido Bastoncino Per Le Orecchie in bocca e giocarci poi a pancia all’aria come una Majorette durante la parata di fine anno.
Ma i giorni del tormento, credetemi, non hanno tardato a manifestarsi in tutta la loro insistenza.
La mia famiglia non ha adesso più pace. Ovunque noi siamo, qualsiasi cosa facciamo, a qualunque ora del giorno e della notte, c’è un Bastoncino Per Le Orecchie adagiato a fianco a noi ed una Chicca che richiama impazientemente la nostra attenzione (in gergo tecnico, che “gnara”) affinché le venga lanciato, così che lei possa catturarlo, riportarcelo con soddisfazione e ripetere l’operazione da capo, ancora e ancora e ancora una volta, fino a quando il Bastoncino Per Le Orecchie non si decompone e noi ci troviamo costretti a somministrargliene uno nuovo, prima che vada in crisi d’astinenza e ci rubi i soldi nel portafogli per poi acquistarne uno da qualche spacciatore di strada, che poi chissà che roba mal tagliata le rifilerebbe.
Mi trovo dunque qui davanti a te e a tutti voi per confessare la mia inadeguatezza come tutore felide e per mettervi in guardia da questa grave piaga familiare, che da una sommaria ricerca in rete ho visto iniziare a diffondersi in molte case. Nessuno è al sicuro, può succedere persino nelle migliori famiglie.
E mi rivolgo a te, gatto ribelle, allo stesso modo in cui avrebbe fatto Nancy Reagan durante la sua campagna contro gli stupefacenti sul finire degli anni 80.
Se qualcuno ti offre un Bastoncino Per Le Orecchie… Just Say No!
(In copertina foto d’archivio un po’ sfocata di Moka mentre incombe su di noi da sopra il mobile della sala, in attesa della sua dose)
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Uno scritto ben congegnato, originale e con un punto di vista scattante, anche per il suo tono alquanto confidenziale, che funziona molto bene. Efficace anche la scelta dei tempi verbali e la formula della lettera alla rubrica. Ogni cosa è al proprio posto – eccetto il Bastoncino, naturalmente.
Grazie Luigi, vedo che hai colto il senso, da allora il bastoncino è stato ovunque tranne dove avrebbe dovuto essere 😂.
Grazie per questo scritto.
Grazie a te per averlo letto.
“Carissima Rubrica “La Posta dei Gommini””
Ah ah ah 🙂
😉.
Che delizia! Chissà perché non possiamo fare a meno di loro.
No, mai, sono parte della famiglia❤️
“Sempre bello leggerti”
Lo stesso vale per me Cristiana
Io, mamma di una serie di animaletti zampettanti mi trovo solidale con te e famiglia tutta. Ognuno di questi con la sua dipendenza e abitudini che guai a non rispettare. Pensavo leggendoti alla possibilità di liberarmene sostituendoli con vegetali. Poi però non saprei di cosa chiacchierare, con i vegetali appunto. Quindi forse mi tengo la mia banda di tossici e la nostra quotidianità. Forse, potremmo chiamarla sádica soddisfazione 😊 Sempre bello leggerti
Lo stesso vale per me Cristiana
Da tutore di diversi felidi, sono costretto a confessare anche la mia di inadeguatezza. Però la dipendenza dei miei miagolanti è leggermente diversa: a loro piace il foglio d’alluminio appallottolato, deve essere della giusta grandezza e col giusto grado di sfericità. Ho passato intere notti a tirare quella maledetta pallina di metallo!
Delizioso il tuo racconto!
Grazie Emiliano, so che mi capisci😉
“prima che vada in crisi d’astinenza e ci rubi i soldi nel portafogli per poi acquistarne uno da qualche spacciatore di strada, che poi chissà che roba mal tagliata le rifilerebbe.”
Adorabile! L’umorismo mai scontato e per nulla volgare che mi piace tanto leggere. Raro di questi tempi. Bravo.
Grazie Rita, lieto di averti regalato un sorriso
Ancora un altro esempio di come si possano riportare in forma narrativa, magistralmente, aspetti di vita familiare, fatti comuni, se mai di fatti comuni si possa parlare nella vita familiare.
Bell’esempio, ne faremo tesoro. Grazie per i bei minuti di lettura e di buon umore che ci hai regalato.
Grazie per avere dedicato del tempo al mio divagare fancazzista 😂