Prague city blues
Serie: IL CREATORE DI MONDI
- Episodio 1: East Valley
- Episodio 2: Magic bullet
- Episodio 3: Prague city blues
STAGIONE 1
Guardava i riflessi della luce al neon sulle pieghe della camicia blu. Innaturali ma ipnotici. La sedia era comoda, niente da dire. L’ufficio un po’ retro, faceva tanto sala riunioni ventesimo secolo. La porta si aprì e Dave entrò facendo oscillare il plico di documenti che portava.
«Finalmente ti ho trovato. Si può sapere perché diavolo non ti sei registrato in nessun albergo?»
«Non sapevo che fosse obbligatorio.»
«L’azienda vuole sapere dove ti trovi. Ti paghiamo anche un’assicurazione.»
Sbuffò. Selenio guardò i fogli sulla scrivania, bianchi.
«Io non ho chiesto niente. Sono in vacanza. Cosa c’è?»
«Domani ho una riunione e devo presentare qualche novità. Il fantasy in generale è in calo, in questo momento. Vanno di più i realistici e iperrealistici. Hai qualche idea?»
«Senti, mi pareva di averti già risposto sull’argomento. A quella roba non ci lavoro. Mi piacerebbe creare un rifugio per vampiri.»
Dave sgranò gli occhi e inspirò. «Per vampiri in pensione? Sai che risate. Cosa si potrebbe mai dire sui vampiri che non sia già stato detto?»
«Pensavo che ti piacessero le sfide. Se invece la questione è che ti serve qualcosa per pararti il culo, prendi una delle relazioni che ti ho mandato, quella sui portali di collegamento, per esempio. Possono essere migliorati.»
Dave raccolse i fogli e si alzò. «Per favore vai a registrarti in un albergo. Poi fai quello che vuoi, ma registrati.»
Si alzò e Selenio rimase a guardare i riflessi sul vetro zigrinato della porta, mentre si chiudeva.
***
Quelle ciocche ribelli di capelli neri come l’inchiostro lo ipnotizzavano.
Elettra guardava fuori dalla finestra le auto passare dall’incrocio sottostante. Le seguiva con lo sguardo finché sparivano, dirette verso i loro piccoli mondi nascosti, vicino o lontani.
«Com’è andata la riunione?»
«Non bene. Mi chiedo come la gente possa volere altri mondi, così. Come questo.»
«La gente vuole solo un po’ di successo in quello che riesce ad ottenere nella vita reale. Qualche soddisfazione in più. Versò del caffè, e si sedettero in cucina.
«Grazie. Non lavori, oggi?»
Elettra lo guardò di traverso sorseggiando il suo caffè.
«Non so che idea ti sei fatto del mio lavoro.»
«Hai detto che fai il corriere.»
«Sì, ma non consegno pacchettini. Solo cose che devono finire nelle mani giuste.»
«Tipo, droga?»
«Non esattamente. Stasera, per esempio, ho in programma una consegna importante. Una chiavetta con dei dati. Al momento, però, non ho ancora trovato il modo di portare il tutto. Quindi, probabilmente, dovrò rimandare.»
«Posso aiutare?»
«La consegna dovrebbe avvenire ad una festa di gala. Lei è candidata alle prossime elezioni nazionali. Non possono darmi un pass per entrare, devo trovarlo io. Al momento ne ho in mano solo uno maschile. Vuoi andare per me? Non è difficile.»
«Cosa devo fare?»
«Lo vedi, questo?» Aprì la mano e sul palmo aveva un oggetto di metallo color rosa, opaco, grande come un unghia. Lo capovolse e si videro dei contatti dorati.
«Solo girare un po’ per la festa. Quando arriva, stringerle la mano e passarglielo, scandendo bene il nome che ti dirò e facendole i complimenti per la campagna elettorale. Poi, esci.»
«Perché proprio ad una festa?»
«Sai quante mani stringerà? Penso che vada poco in giro, per quello penso che voglia così.»
«Cosa c’è dentro? Si può sapere?»
«Solo schemi IA di un avversario. Andiamo ad affittare l’abito.»
***
La villa sull’isola era così illuminata che sembrava una magia di ricchezza in un mondo di penombra. La guardò per l’ultima volta, pensando che alla fine quelle persone che elegantemente si affrettavano a gustare i loro cocktail non erano poi così diverse da quelli dei bassifondi a cui chiedevano sostegno e voti.
Salì sulla macchina di Elettra, che lo aspettava.
«Si può sapere perché sei rimasto a parlarle un quarto d’ora? Ti ho forse chiesto di cercare di portartela a letto?»
«Scusami. È simpatica, la signora.»
«Guarda che è anche una sensitiva. Te l’avevo detto, mi pare.»
«Anch’io lo sono.»
«Non hai capito che devi usarli con prudenza, i tuoi poteri?»
«Con saggezza, mi disse il Principe Markus.»
Elettra rise. «Parole al vento, proprio.»
«Devo pur capire in qualche modo come usarli.»
«Forse un’idea ce l’ho io.»
«Dove stiamo andando?» chiese, quando si accorse che erano diretti verso il centro.
«A berci una birra. Così mi dici anche dove hai spedito George.»
«Sai, avevo bisogno di difesa supplementare. Poi, sai che arciere ci sono a East Valley?»
«Sei un bastardo.»
«Dai, scherzo. Sarà impegnato in battaglia. Scusa, io dovrei cambiarmi», mentre Elettra stava parcheggiando.
«Perché? Sei un figurino.»
Una leggera foschia li accompagnava mentre camminavano tra i vicoli. Una birreria piena di gente li accolse e si sedettero ad un tavolo con un gruppo di giovani.
«Qualcuno ha ammazzato un ragazzo, ieri notte, qui a Praga. Stava giocando. Lo hanno trovato senza una goccia di sangue in corpo e questo simbolo inciso.»
Gli mostrò un simbolo geometrico sullo schermo del telefono.
«Haqim. Qualcuno gioca sul serio. Cosa vuoi fare, catturarlo e portarlo alla polizia? Servirebbe a qualcosa?»
«Non credo. Non è uno sbandato. Non rischia nulla dalle forze dell’ordine.»
«Intanto, bisogna trovarlo.»
«A quello ci penso io. Tu dovresti pensare a come fare in modo che non lo faccia più.»
Serie: IL CREATORE DI MONDI
- Episodio 1: East Valley
- Episodio 2: Magic bullet
- Episodio 3: Prague city blues
“«Sì, ma non consegno pacchettini. Solo cose che devono finire nelle mani giuste.»”
Sono curiosa di sapere cosa contengono queste “cose”😂.
@Tiziana.M Azz.. hai ragione e lo diceva il mio prof di ialiano a scuola: il verbo ‘fare’ e il sostantivo ‘cosa’ sarebbe meglio non usarli mai… 😅 Per ‘elfa’ e ‘arciera’ , invece? Mi sono preso una licenza… ma ‘elfo femmina’ non si puo leggere…
mi sento trascinata dentro un turbine di informazioni e ancora non ho una visione chiara. obbligo di registrazione in albergo, anche se si è in vacanza, mi fa pensare che ci sia un stretto controllo sugli spostamenti delle persone.
Non molto più stretto della realtà attuale, a dire il vero. Grazie, scusa c’è un po’ di nebbia a Praga, immagina a Venezia poi…
Mi piacerebbe avere maggiori informazioni sul contenuto della chiavetta! Molto curiosa di leggere il prossimo episodio 😍
@ariannapaju Grazie! A presto, spero