Premonizioni

Serie: Nel Buio della Notte Seconda Stagione

Al ritorno di John la sparizione di Charlie scatenò una vera e propria battuta di caccia. Appena saputo della fuga del serpente Marianne si piazzò sopra il tavolo della cucina: non scese da lì se non quando il marito ebbe esplorato ogni millimetro della casa, cassetti e armadi compresi. Non trovò nulla di strano in camera di Nicolas: come spesso accadeva, Moo sembrava essere scomparso nel nulla.

La settimana dopo Johnny utilizzò il terrario per ospitare una tartaruga, ottenendo di acquistare la nuova mascotte con il consenso di Marianne. Dopo lo spavento provocato dalla fuga di Charlie la donna era più che soddisfatta di occuparsi della testuggine: quando la posava sul pavimento per pulire la vasca, la povera bestiola sgambettava a più non posso per tornare all’interno del suo habitat. Inizialmente pensò che Charline, Johnny non aveva molta fantasia per i nomi, avvertisse la presenza del serpente in casa. Costrinse John ad effettuare una nuova ispezione generale, al termine della quale mise il cuore in pace.

Nicolas sapeva che la tartaruga era spaventata dalla presenza di “qualcosa” di molto più pericoloso del pitone reale. Sapeva anche che Moo non si sarebbe spinto fino alla teca: in camera di Johnny, Charline era al sicuro. Dubitava che suo fratello avesse intenzione di spaventarlo aizzando contro di lui una testuggine.

Johnny non parlò più dei suoi “mostri”. Di tanto in tanto lo guardava in modo strano, ma Nicolas faceva di tutto per ignorarlo. Trascorrevano quasi tutta la giornata per conto proprio e l’unico momento comune era quello in giardino, quando Nicolas era costretto a scendere per rispettare la promessa fatta a Marianne.

Ignorava quello che accadeva attorno all’albero con rinnovata forza, tranquillo come non era mai stato. Le corse di Johnny e Ron non lo infastidivano più: aveva smesso di provare invidia per loro. Di solito giocavano a baseball fino alle prime ore della sera, riempiendo l’aria estiva di grida e risate. Riusciva a sorridere apertamente per la loro felicità.

Né Johnny né Ron avrebbero mai provato la gioia che gli inondava l’anima in certe notti calde e luminose. Era sempre Moo a decidere: a volte dopo pochi giorni, a volte dopo un paio di settimane.

Dopo le prime uscite Nicolas aveva acquistato sicurezza nel montargli in groppa: si stringeva forte a lui assaporando il calore e la forza del corpo che lo sosteneva. Non si era mai sentito tanto vivo, felice. Con Moo riusciva a immaginare di poter superare qualsiasi ostacolo. Avevano esplorato i boschi montani attorno alla cittadina, corso fra gli alberi illuminati dalla sola luce delle stelle e della luna. Si erano arrampicati su conifere altissime, arrivando quasi a toccare il cielo.

Nessuno della sua famiglia si era accorto delle sue assenze. I suoi genitori erano felici di vederlo sereno e incrociavano le dita: il pallore di Nicolas si era leggermente attenuato e la voracità che a volte dimostrava nel fare colazione infondeva loro fiducia.

La lista d’attesa si faceva di giorno in giorno più corta, lasciando intravedere a Marianne e a John un futuro migliore. I medici erano ottimisti, la possibilità di intervenire con successo aumentava con il passare dei mesi: secondo le previsioni entro un anno Nicolas avrebbe ottenuto un cuore nuovo. Il bambino doveva solo resistere per il tempo necessario a consolidare le sue condizioni: negli ultimi mesi era migliorato al punto da far pensare che sarebbe sopravvissuto.

Anche Nicolas lo sapeva. La svolta che aveva subito la sua vita, l’arrivo di Moo, gli aveva dato un nuovo scopo: viaggiare, conoscere. Morire non rientrava nei suoi piani.

Con l’autunno giunse la malinconia. Il tempo si guastò e Moo non lo condusse più all’aperto. Dalla sua mimica Nicolas comprese che la notte era diventata troppo fredda e che Moo aveva deciso che non era “Buono” uscire. Paradossalmente, il “suo” mostro si comportava come sua madre.

Il ritorno a scuola gli diede la possibilità di distrarsi. Nei corridoi Nicolas ebbe modo di incontrare Ron e trascorrere i momenti liberi assieme a lui, chiacchierando dei professori comuni o del cibo offerto dalla mensa scolastica.

Nicolas sapeva che Johnny lo aveva invitato a casa loro per giocare e che Ron aveva rifiutato gentilmente. Quando chiese il motivo, il ragazzino si fece rosso in viso. Disse, semplicemente, che sua madre lo aveva pregato di non andare. Luise non gli aveva proibito di frequentare nessuno, tanto meno i giovani Lynch. Gli aveva chiesto di evitare la loro casa per qualche tempo, adducendo una qualche negatività astrale che non la convinceva del tutto.

Nicolas temeva che si riferisse alla presenza di Moo. Se così, non doveva aver espresso al figlio la sua reale preoccupazione: Ron non sembrava spaventato all’idea che ci fosse un mostro in circolazione.

Nicolas lo aveva rassicurato, convinto che le intenzioni della Maga fossero buone. Ron gli aveva sorriso grato, contento che Nicolas non lo giudicasse “strano” per il modo in cui si lasciava influenzare da elementi come sensazioni e premonizioni. Facevano parte della sua vita da sempre: nessuno dei suoi coetanei riusciva a capire. Per gli altri lui era solo uno stupido che credeva alle fatine e alla magia.

In coincidenza con quanto appreso da Ron, Nicolas notò che il comportamento di Moo si era fatto strano. Sembrava “inquieto”.

Passava gran parte della giornata nel suo angolo, puntando lo sguardo fuori dalla finestra. Nicolas temette che Moo sentisse la mancanza dei suoi luoghi e che avesse deciso di andarsene. Seppure con il cuore in tumulto trovò la forza di chiederglielo, ottenendo un “No” come risposta.

Gli parve di indovinare perfino sorpresa, nei suoi immensi occhi gialli. No, non voleva andarsene. Quando gli chiese cosa lo preoccupava gli rispose pressappoco come aveva fatto Ron.

Qualcosa di “No” in casa.

Spaventato, aveva chiesto a John di indagare sull’esistenza di una perdita di gas o problema nell’impianto elettrico. A cena aveva annusato l’aria con ostentazione, dicendo di sentire strani odori. Aveva rincarato la dose adducendo di avere problemi con alcune delle prese elettriche in camera sua.

Intuendo la sua agitazione, John programmò alcune visite di controllo con dei tecnici specializzati. Gli impianti della casa erano in ottime condizioni, non c’era nulla che facesse prevedere qualche disgrazia.

John e Marianne decisero che le paure di Nicolas erano legate al suo stato di salute. Forse, dopo un anno di malattia, il bambino iniziava a farsi un’idea più completa delle sue condizioni manifestando in quel modo l’incertezza sul suo futuro. Con molta pazienza, cercarono di rassicurare ogni sua nuova inquietudine.

Il “No” di Moo si manifestò nel bel mezzo della negatività astrale predetta da Luise.

Un venerdì mattina, alle sei e mezzo.

Serie: Nel Buio della Notte Seconda Stagione
  • Episodio 1: Rotto
  • Episodio 2: In fuga
  • Episodio 3: Stelle
  • Episodio 4: Charlie
  • Episodio 5: Premonizioni
  • Episodio 6: Sangue
  • Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Fantasy, Horror

    Commenti

    1. Dario Pezzotti

      E adesso? Se Moo dice no dev’essere proprio NO! Prevedo amare sorprese per la famiglia di Nicolas. Prima di sapere quel che accadrà, ribadisco la mia simpatia a Johnny. Team Johnny forever!!!!😎

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Dario, da adesso le cose si fanno serie… Condivido la tua simpatia per Johnny, molti nodi sono giunti al termine e dal prossimo episodio si inizierà a comprendere quali sono i “mostri” che gli parlano nell’orecchio.

    2. Ivan Collura

      Bello anche questo episodio, il rapporto che si è creato tra Moo e Nicolas è descritto molto bene. Mi raccomando però, non far fare una brutta fine pure alla testuggine! Ahahaha

      1. Micol Fusca Post author

        No, Charline può dormire sogni tranquilli. Gli altri… non ne sono così sicura…

    3. Giuseppe Gallato

      Ciao Micol, finalmente trovo il tempo (e la tranquillità) per leggere i nuovi capitoli. Dopo aver divorato “Premonizioni”, passo direttamente al prossimo… stracurioso di capire: questo finale si apre davvero a tante interpretazioni!

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Giuseppe, grazie per essere venuto a fare visita a Moo. Era tempo che uscisse da sotto il letto, come ha detto Tonino ha preso un bel po’ di polvere 😀 Ciò nonostante, è pronto e scattante. I prossimi episodi daranno alla storia un tono cupo, ma penso che il “mio” mostro saprà comunicare empatia fino alla fine.

    4. Micol Fusca Post author

      Ciao Tonino, meglio la tartaruga del pitone reale 😀
      Ho un po’ di “timore” per il prossimo episodio, perché da lì la vicenda si snoda in modo più dark e adulto. Spero solo di riuscire a renderla per quanto possibile rispettosa, capirai il perché martedì prossimo. Comunque, per rispondere alla tua domanda, Sì. L’amicizia fra Nicolas e Moo farà da caposaldo a tutta la storia.

    5. Antonino Trovato

      Ciao Micol, ormai tra Nicolas e Moo si è creata un’empatia eccezionale, per il bimbo ormai è il suo migliore amico, non so se è lo stesso per la creatura, ma credo di si. È questa grande amicizia che rende magica questa storia, perché l’un l’altro hanno colmato la loro solitudine. È chiaro che sta per accadere qualcosa, il finale offre un bel gancio per il prossimo episodio a mio parere. Ho solidarizzato con Marianne: meglio le tartarughe! Un caro saluto, alla prossima!

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Tonino, meglio la tartaruga del pitone reale
        Ho un po’ di “timore” per il prossimo episodio, perché da lì la vicenda si snoda in modo più dark e adulto. Spero solo di riuscire a renderla per quanto possibile rispettosa, capirai il perché martedì prossimo. Comunque, per rispondere alla tua domanda, Sì. L’amicizia fra Nicolas e Moo farà da caposaldo a tutta la storia.