Prima dimenticherai come ci si sente da bambini e poi dimenticherai anche me
Serie: Le Wendy
- Episodio 1: Potresti volare con me dappertutto e scherzare con le stelle
- Episodio 2: Morire sarà una grande meravigliosa avventura!
- Episodio 3: Sono la risposta alle vostre preghiere
- Episodio 4: Se noi ci scontriamo con Uncino in aperta battaglia, devi lasciarlo a me
- Episodio 5: Era un grazioso ragazzino vestito di foglie secche e di linfa, quella che stilla dagli alberi.
- Episodio 6: Prima dimenticherai come ci si sente da bambini e poi dimenticherai anche me
STAGIONE 1
CERN. Meyrin, Svizzera. Giugno 2038
Sorseggio lentamente l’acqua fresca, alzo il bicchiere per ammirarne la trasparenza mentre col polpastrello ripercorro le linee incise nel vetro che formano il bocciolo di un fiore. Il biliardino giace impolverato nella zona giochi del locale. L’area ricreazione è deserta, esattamente come il paesaggio che scorgo oltre la grande vetrata.
Lontano vedo del fumo salire verso il cielo, l’ennesimo incendio persevera dove un tempo vi era una fitta boscaglia. Le montagne verdi, che avevo visto da bambino appena giunto al centro, ora sono nere. Non vi è più vita lassù.
«Peter! Eri qui!» la voce del capo mi giunge alle orecchie prima del suo ingresso nella sala. Deve avermi scorto riflesso nello specchio dietro il bancone del bar.
Zoppicando si avvicina al tavolino dove sono seduto, non si è ancora adattato al nuovo tutore. Tempo un paio di giorni e potrà nuovamente correre.
Alza gli occhi verso l’orizzonte e aggrotta la fronte. «L’Ente Liberazione Green ha bruciato un altro Datacenter»
«Come dargli torto.» Dalla manica della mia camicia spunta una biglia nera che rotola sul tavolino. Sorrido accondiscendente aspettando che si apra. Lentamente la biglia si trasforma in un piccolo porcellino di terra. Muove le zampette metalliche col pancino all’aria. Con un’ultima spinta riesce a capovolgersi. Riporto la mia attenzione al capo, che ancora fissa l’incendio, e riprendo il discorso: «Io sono seduto qui, comodamente al fresco, godendomi un bicchiere d’acqua pulita. Oggi pranzerò con un’insalata e due uova sode, e un panino. Alla popolazione non è concesso nulla, nemmeno una foglia d’insalata. L’acqua la devono comprare a prezzi esorbitanti perché le falde acquifere sono state tutte convogliate verso i Datacenter, per il loro raffreddamento. È da un anno esatto che non piove, eppure il cielo è coperto di nuvole. Non ricordo più com’è la luce del sole, ed è solo colpa nostra.»
Il piccolo porcellino d’india percorre velocemente il tavolino ispezionando ogni oggetto che trova sulla sua strada. La mano del mio capo sembra essere la cosa più curiosa che abbia visto oggi. Le antenne devono avergli solleticato la pelle e lui si accorge della presenza dell’intruso. «Come mai uno dei tuo robot agricoli si trova qui?»
«Ad alcuni di loro piace seguirmi.» Sfioro col dito la corazza e il robot si richiude a biglia.
«Li hai programmati per occuparsi delle serre, coltivare e selezionare i semi migliori. Non dovrebbero sviluppare intelligenza umanoide.» Fissa la biglia alzando un sopracciglio. «Ogni tua creazione si evolve in modo inaspettato.»
«Non è inaspettato. I miei robot sono collegati al pianeta.» Giocherello con la biglia nera prima di rinchiuderla nel palmo. «Sfrutto le proprietà elettromagnetiche terrestri*. Non sono connessi alla rete elettrica, non hanno batterie. Il loro cuore-motore è l’energia che scorre sotto i nostri piedi. Loro salveranno ciò che noi abbiamo distrutto.»
Il capo mi rivolge uno sguardo incredulo, lui non crede che questo pianeta abbia ancora una possibilità . Ma io devo fare tutto il possibile per garantire un futuro a Wendy quando si risveglierà . Le mie piccole creazioni riusciranno a raggiungerla, e a liberarla dalla prigione di vetro in cui è rinchiusa.
Ho perso il conto dei fallimenti. I miei robot sono stati intercettati e distrutti, per fortuna senza che scoprissero chi fosse il mandante. Ma ora ho una possibilità : l’imprenditore Nero ha effettuato un ordine d’acquisto di un lotto dei miei porcellini di terra.
Apro la mano e la piccola biglia si muove solleticandomi il palmo. Lei è la versione Beta del mio nuovo progetto. Lei, oltre che essere in grado di autoripararsi, può costruire dei compagni raccogliendo scarti metallici. Lei, la mia piccola We, è plasmata dai miei pensieri. È connessa a me. E quando morirò Lei porterà avanti il mio sogno.
Wendy, sono diventato adulto. Mi è stata concessa una vita agiata, anche se la mia esistenza è di proprietà della NEMS; invece tu sei costretta a restare giovane per sempre, addormentata in una bara di cristallo. Continua ad avere fede in me e cercami nei tuoi sogni criogenizzati, non ho mai scordato la promessa che ti feci quel giorno.
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Il titolo è una citazione tratta dal libro Peter Pan (James Matthew Barrie)
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* Mi sono ispirata alle ricerche di Nikola Tesla. Lui sosteneva di poter utilizzare la ionosfera, e le risonanze naturali della Terra, come gigantesco trasmettitore di energia senza fili sfruttando le proprietà elettromagnetiche del nostro pianeta.
NEMS ( nanoelectromechanical systems) sono dispositivi che integrano funzionalità elettroniche e meccaniche nell’ambito della nanoscala. In questa storia utilizzo l’acronimo per identificare progetto imprenditoriale (di mia invenzione) dell’istituto di ricerca CERN.
I porcellini di terra (Armadillidium vulgare ) si nutrono di materiale organico in decomposizione (come foglie secche e legno marcio) e lo trasformano in humus fertile ricco di sostanze nutritive per le piante (immagine del capitolo).
Serie: Le Wendy
- Episodio 1: Potresti volare con me dappertutto e scherzare con le stelle
- Episodio 2: Morire sarà una grande meravigliosa avventura!
- Episodio 3: Sono la risposta alle vostre preghiere
- Episodio 4: Se noi ci scontriamo con Uncino in aperta battaglia, devi lasciarlo a me
- Episodio 5: Era un grazioso ragazzino vestito di foglie secche e di linfa, quella che stilla dagli alberi.
- Episodio 6: Prima dimenticherai come ci si sente da bambini e poi dimenticherai anche me
Mi piacciono i riferimenti alla fine dell’episodio. Un episodio che chiarisce ancora meglio la natura dell’ombra che aiuta Wendy, ombra che all’inizio muove la trama senza che sapessimo nulla di cosa si trattasse, quasi fosse la vera ombra sfuggita a Peter Pan, ma ovviamente essendo un racconto fantascientifico invece ha solide basi a cui aggrapparsi. Ben giocata 😀
le note erano d’obbligo visti i temi trattati. Sono fan dei porcellini di terra, si era capito? ahahah