PROLOGO

Serie: The Herald from Tevinter

Fu come svegliarsi dalla realtà per vivere in un sogno. Ma il luogo in cui si trovava era reale, anche se era una realtà totalmente estranea, diversa da quella che conosceva.

Non aveva idea di dove si trovasse. Si guardò intorno per cercare un segno che potesse esserle d’aiuto per orientarsi. L’aria era calda e densa, pesante. Si ritrovava immersa in una sorta di nebbia impenetrabile alla vista. Si accorse in seguito che si trattava di cenere.

Si incamminò lungo quello che sembrava un sentiero, lasciandosi guidare dall’istinto e vincendo la terribile stanchezza che la pervadeva. Non seppe dire quanto tempo passò prima che si ritrovasse davanti una strana altura. Sembrava una scalinata che portava al cielo, qualcosa di soprannaturale. Enormi cristalli verdi spuntavano dal terreno, emanando un’energia indefinita. Si rese conto di essere pervasa da un senso di inquietudine che non le apparteneva. Fu in quel momento che la vide. Una luce così intensa da essere visibile persino in mezzo al fumo oscuro nel quale si trovava, in cima alla scalinata. Sentiva che doveva raggiungerla e iniziò la scalata verso di essa.

Si bloccò a metà. Quel senso di inquietudine non sembrava averla abbandonata, ma al contrario era aumentato. Provò la terribile sensazione di essere osservata, ma non c’era nessuno lì intorno che potesse guardarla. Rimase immobile ad ascoltare, fidandosi di più del suo udito che della sua vista. C’era qualcosa, ne era sicura, ed era sempre più vicino. Scrutò attentamente il vuoto sotto si sé, in cerca di qualunque segno di movimento. 

Risaliva verso di lei una strana oscurità, come una massa ombrosa che inghiottiva qualunque luce incontrasse. Il nero più profondo, oscuro ed invitante. Rimase immobile a osservarlo, con i muscoli contratti dal terrore; aveva paura, ma al contempo provava l’assurdo desiderio di immergervisi e di lasciarsi avvolgere da quell’oscurità. Un desiderio terrificante, che la spaventava più dell’oscurità stessa. Delle ombre sembrarono uscire da quel nulla, simili a degli arti che le porgevano le mani. Sembrava quasi che l’avessero raggiunta quando una sfera infuocata le fece diradare. Proveniva  dalla luce che aveva visto in cima alle scale e che la risvegliò bruscamente dal quel torpore. Le tenebre si dispersero per un momento, come capita con le ombre che svaniscono sotto il Sole di mezzogiorno. La donna iniziò a correre su per i gradini, mentre altre sfere di fuoco la proteggevano dalle ombre che la seguivano incalzandola. La vide davanti a sé, come una delle fate che popolavano i racconti che la sua nutrice le raccontava quando era bambina. Una fata infuocata che le tendeva la mano. Allungò la propria per afferrarla, la mano sinistra.

L’istante dopo cadde esausta in mezzo a delle rovine fumanti. Non avrebbe conservato alcuna memoria di quei momenti. 

Serie: The Herald from Tevinter
  • Episodio 1: PROLOGO
  • Episodio 2: CASSANDRA – parte I
  • Episodio 3: CASSANDRA – parte II
  • Episodio 4: VISENYA – parte I
  • Episodio 5: VISENYA – parte II
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