
Purple Rain
C’era una volta,
in una lontana terra chiamata dei mille laghi, dove gli inverni sono rigidi, e a volte nevica in aprile, un piccolo Principe.
Tutte le mattine si svegliava con un grande sorriso, pieno di amore e gratitudine, e pensava come la vita potesse essere così meravigliosa.
Correva festante nella sua stanza preferita, piena di strumenti di ogni genere e iniziava così a giocare con la musica per tutto il tempo, e mai si stancava di inventare e suonare, sognare e cantare.
Quando il Principe ne aveva voglia, e capitava spesso, decideva di viaggiare per il mondo, per incontrare le persone che lo amavano e che lui ricambiava con altrettanto amore incondizionato. Nessuno sapeva di preciso quando e dove il Principe sarebbe comparso, se vicino o lontano, ma la voglia di vederlo metteva tutti in uno stato di grande gioia ed euforia.
Gli abitanti della Terra credevano che la sua musica non avrebbe avuto mai fine e che tutti, generazione dopo generazione, avrebbero goduto di quell’immenso dono. Grandi e piccini, uomini e donne, persone di ogni colore e nazione vivevano giorni spensierati, sapendo che il piccolo Principe componeva, cantava e suonava per loro, ogni giorno, ogni mese, ogni anno, e così sarebbe stato fino alla fine dei tempi.
Un giorno però, un triste giorno di aprile, il nostro Principe non entrò, come al solito, nella sua stanza preferita degli strumenti musicali. Nessuno lo vide più, né lui si fece più sentire. Nessuno seppe dare una spiegazione, tutti rimasero sgomenti e increduli. Tanta era stata la gioia quando era tra di noi, in egual misura furono le lacrime versate per la sua perdita.
Chissà, forse il Principe aveva deciso di fare questa volta un viaggio più lungo, verso un’altra stella, un altro pianeta, lontano nell’universo, dove altri lo aspettavano da tempo per godere del suo infinito amore.
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Magico! Da gioia leggerlo. La mente vola
Grazie 🙏
Ciao Francesco penso che ci siano dei messaggi che mi sembra d’intravvedere ma poi svaniscono come la felicità. Il tuo racconto mi riporta alla mente sia -IL PICCOLO PRINCIPE – FARFALLA AZZURRA di Hermann Hesse – E il 10 Agosto di Giovanni Pascoli…Grazie
Ciao Giulio. E’ un omaggio al mio artista preferito Prince. Lo scrissi quando passò miglior vita nel 2016.
Ora tutto chiaro…Direi un bellissimo omaggio.
Grazie.
Una fiaba molto bella ed evocativa.
Il finale, benché susciti tristezza, lascia la porta socchiusa, come a stimolare il lettore a scrivere di sua mano le ultime righe in merito a ciò che ne sia stato del principe.
Bravo!
Grazie! Una dedica al mio artista preferito.
“in una lontana terra chiamata dei mille laghi, dove gli inverni sono rigidi, e a volte nevica in aprile, “
❤️
Grazie!