Quello che le foto non dicono
Serie: Lascia che passi la notte
- Episodio 1: La paura del ritorno
- Episodio 2: Ann
- Episodio 3: Quasi Natale
- Episodio 4: Via di fuga
- Episodio 5: Lasciare andare
- Episodio 6: Incompresa
- Episodio 7: La bussola per tornare a casa
- Episodio 8: Il tempo adatto per un addio
- Episodio 9: Milano-Bruxelles
- Episodio 10: Stereotipi
- Episodio 1: Allusioni e fastidi
- Episodio 2: Sguardi, insinuazioni e caffè
- Episodio 3: Il senso dell’amore
- Episodio 4: Al telefono
- Episodio 5: Calma apparente
- Episodio 6: Dolori e buoni amici
- Episodio 7: Stelle artificiali
- Episodio 8: L’amore da lontano
- Episodio 9: Sakura
- Episodio 10: Colpe nascoste
- Episodio 1: Osaka
- Episodio 2: Sbagliato e naturale
- Episodio 3: Conto alla rovescia
- Episodio 4: Appigli
- Episodio 5: Fiore di loto
- Episodio 6: Colpo basso
- Episodio 7: Una bella fiaba finita male
- Episodio 8: L’amore non basta mai
- Episodio 9: Se guardi il mare
- Episodio 10: Montagne russe
- Episodio 1: Volare verso il sole
- Episodio 2: Cosa fanno le stelle
- Episodio 3: Gelosia
- Episodio 4: Brindisi al veleno
- Episodio 5: Scomode teorie
- Episodio 6: Quello che le foto non dicono
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
Sebastiano sbuffò e cambiò posizione nel letto, un braccio piegato sotto il cuscino.
Le luci dei lampioni filtravano dai buchi della tapparella e proiettavano puntini bianchi sul soffitto.
Il sonno non voleva saperne di arrivare; quello schifo di cena doveva essergli rimasta sullo stomaco e la mancanza di Valentino, rimasto a dormire dai nonni, lo faceva sentire solo.
Allungò un braccio verso il comodino e schiacciò il tasto laterale del telefono.
Le 2.15, erano passati una quindicina di minuti dall’ultima volta che aveva controllato l’ora.
Prese in mano il cellulare, dallo schermo lo fissavano la sua stessa faccia, Vale con un maglioncino natalizio e Annalisa, con un sorriso a fior di labbra e un braccio intorno al corpicino del figlio.
Sembravano sereni, forse perché Anna sapeva già che da lì a un mese sarebbe volata in Giappone.
Lo schermo tornò buio e lui abbandonò il telefono sul piumone.
Chi voleva prendere in giro? Non era colpa della cena o di quell’idiota di fotografo se non riusciva ad addormentarsi. La frase di sua sorella continuava a ronzargli in testa, insieme alla sensazione di aver lasciato qualcosa in sospeso.
Non era geloso di Lorenza, era preoccupato che continuasse a perdere tempo con l’uomo sbagliato. Le voleva bene, era soltanto entrato in gioco il suo istinto protettivo. Lo aveva provato a spiegare a Laura, ma lei aveva risposto con un sogghigno. “Sai che i tuoi nipoti raccontano bugie più convincenti?”
Lui aveva perso per un attimo le parole, poi, con una punta di dolore e urgenza nella voce, aveva esclamato che amava Anna e voleva solo lei.
Il resto della serata era stato anche peggio, una tregua armata in cui aveva evitato di guardare Cristian e a parlare erano stati soprattutto Lorenza, Laura e Massimiliano. Sebastiano aveva seguito meno della metà dei discorsi, diviso tra il desiderio di chiudere in fretta la serata e rimanere da solo con Lorenza due minuti, per scusarsi di quello che era successo e per assicurarsi che stesse bene.
Si girò su un fianco, la maglia azzurra del pigiama si sollevò appena. Accese la lampada e sfiorò la cornice in vetro soffiato con la foto di Anna al penultimo mese di gravidanza, i capelli più lunghi e un vestito beige fino alle caviglie. Sorrideva, una ciocca color cioccolato sulla fronte e gli occhi che non guardavano l’obiettivo.
Aveva ancora paura di non essere all’altezza in quel momento? Di poter assomigliare troppo a sua madre, di esserci per il loro bimbo troppo o troppo
poco. Quando lei glielo aveva chiesto all’uscita dello studio del ginecologo, negli occhi aveva la stessa paura e confusione di tanti altri momenti e il bisogno di sapere che sarebbe rimasta a galla, che il suo salvagente sarebbe bastato.
Una volta lui aveva letto che i sentimenti si imparano, a differenza delle emozioni. L’attrazione e la paura sono istinti, ma l’amore per una persona che da estranea diventa importante, o che prima neanche esisteva, si scopre e si coltiva.
La teoria che suona convincente finché non si scontra con la vita vera e si sgretola.
Avvicinò la cornice. “Sono stato presuntuoso amore?”
Né da foto, né dalla persona in carne e ossa avrebbe ricevuto una risposta.
Sì massaggiò la fronte.
In che modo le avrebbe detto del ritorno di Lolly?
Forse poteva evitare, sarebbe bastato non ripetere l’incontro di quella sera.
Sebastiano sollevò con uno scatto il piumone e posò i piedi sul parquet, accanto alle pantofole in tessuto.
In cucina, la luce si accese con uno sfarfallio, costringendolo a socchiudere gli occhi. Aprì il frigo e prese la bottiglia del latte, riempì fino all’orlo un bicchiere.
Lo svuotò piano, il sapore dolce che gli accarezzava il palato.
In effetti, aveva senso non vedere più Lorenza. Non gli era sembrata infastidita o dispiaciuta per il loro incontro, ma a fine serata l’aveva salutato in fretta, quasi con freddezza. E lui, come uno stupido, aveva avvertito una stretta in mezzo al petto.
Tornò in camera e aprì l’ultimo cassetto del comodino. C’erano la custodia dei suoi occhiali da sole, la scatola del Sector in acciaio che gli aveva regalato Anna, perfino il biglietto di Jurassic World, il primo film che erano andati a vedere loro due da soli. In un angolo, trovò la chiavetta USB che cercava e che con Anna non avrebbe mai potuto guardare.
Visto che quella sera era stata all’insegna di foto e di ricordi, tanto valeva continuare.
Raggiunse il computer in soggiorno e aprì la cartella. Le miniature delle foto riempirono lo schermo, lui cliccò sull’icona di un video.
Era stato registrato con il cellulare di Lolly, le immagini risultavano sgranate e poco luminose, ma bastarono a riportarlo a quella sera di Halloween.
La prima a sentirsi fu la voce di Lorenza. “Per la serie i travestimenti più fighi e spaventosi dell’anno, partiamo dal terzo posto, Alex, in una versione molto convincente di un licantropo. Facci un bell’ululato!”
La fotocamera si avvicinò al diretto interessato, una maschera di pelo grigio a coprirgli la testa, giacca in pelle e una camicia sbottonata fino all’ombelico. Strinse a sé Annalisa e lanciò un verso animalesco, suscitando l’entusiasmo di Lorenza.
“E dopo Jacob ci vorrebbe Bella Swan, ma noi abbiamo qui Morticia, in tutto il suo macabro splendore.”
Comparve il primo piano di Anna, con una parrucca nera e liscia, rossetto viola e un vestito in raso lungo, aderente, dalla scollatura profonda e le maniche a campana.
“Ma il travestimento migliore non c’è dubbio che sia di Seba, questa sera nei panni di sé stesso!”
Nell’inquadratura arrivò lui, in felpa e jeans, con un sorriso tra il triste e l’ imbarazzato.
Lolly aveva girato la telecamera verso di sé, vestita come Mercoledì, con le trecce e il rossetto neri. “Non l’abbiamo portato qui con la forza, è lui il vero trascinatore della festa!”
Il video si concluse e Sebastiano si accorse di sorridere.
Quel giorno aveva saputo dell’ennesimo tradimento di Veronica e tutto avrebbe voluto tranne uscire e festeggiare. Ma i suoi amici non gli avevano lasciato scelta e Anna era stata determinante per liberarlo per sempre da Veronica.
Il loro primo bacio era nato da una messinscena, ma non era stato né casto né delicato e perdipiù, sotto l’approvazione di Alex e Lorenza.
Serie: Lascia che passi la notte
- Episodio 1: Volare verso il sole
- Episodio 2: Cosa fanno le stelle
- Episodio 3: Gelosia
- Episodio 4: Brindisi al veleno
- Episodio 5: Scomode teorie
- Episodio 6: Quello che le foto non dicono
Caspita, questo tuffo nel passato è emozionante.
Povero Sebastiano… se Annalisa non rientra in fretta finisce male 😅
Si sente tutta la confusione che ha dentro: il senso di colpa, la nostalgia, il bisogno di conferme. Brava Melania👏👏
Grazie mille Tiziana!
Non era geloso di Lorenza, era preoccupato che continuasse a perdere tempo con l’uomo sbagliato. Le voleva bene, era soltanto entrato in gioco il suo istinto protettivo. Lo aveva provato a spiegare a Laura, ma lei aveva risposto con un sogghigno. “Sai che i tuoi nipoti raccontano bugie più convincenti?” Condivido…Si percepiva un po’ di gelosia 😂😂😂
🤭
Che ansia, vorrei che Annalisa tornasse subito con sicurezze che non aveva alla partenza, ma non vorrei mai che i dubbi sorgessero ora a Sebastiano. Incrocio le dita.
Grazie mille Giuseppe, è sempre bello trovare un tuo commento.